Paradosso Merkel: carisma zero, ma trionfo sicuro

La cancelliera è a dir poco scialba e colleziona feroci critiche dalla stampa. Ma l'economia tira e gli avversari valgono poco

Non twitta, non ama pizzi, alterna promesse da ulteriore grande coalizione (mentre i grandi partiti la escludono), evita accuratamente di parlare della scivolosa eurocrisi nei comizi interni, ma tutto sommato i tedeschi la confermeranno. La Cancelliera Angela Merkel, quando il countdown elettorale segna meno 30 giorni, è sempre più un ircocervo politico, anche se d'autore. La donna ai vertici del continente e del palcoscenico politico mondiale si presenta come una sorta di modello indefinito, alternando fasti come i dati alfanumerici sul pil, a scivolate come i vecchi video di affinità al regime comunista. E nel mezzo le punture di spillo della grande stampa europea, gli sfottò dei tanti San Tommaso che, prima di credere sic et simpliciter alle promesse di Angela e della troika, vorrebbero toccare con mano i benefici di tante lacrime e sangue. «Come ha fatto questo leader, che disdegna sfarzo e glamour, al punto che quando indossa un vestito nuovo in pubblico attira un commento, a scalare le vette della politica internazionale?». Se lo è chiesto nei giorni scorsi su Telegraph Daniel Johnson. Mentre ficcante è stato l'editoriale di qualche settimana fa di Christoph Schwennicke, che dalle colonne dello Spiegel certificò: Angela Merkel detiene attualmente il titolo di più odiata d'Europa.

Ma se odio non fa rima con deficit allora il caso è pressoché risolto. I numeri ancora una volta vengono in soccorso per chiarire il mistero di un leader che, in fondo, trasmette noiosa sicurezza all'elettore medio teutonico, preoccupato di quante Golf si venderanno entro la fine dell'anno più che delle gaffes merkeliane. Ad oggi la Cdu-Csu si attesta nei sondaggi al 41-42% e la Fdp (alleata nell'esecutivo in scadenza) sul 5%, contro il 25% della Spd che non sembra realmente in gara. Gli stessi socialdemocratici non hanno manifestato interesse alla grande ammucchiata, convinti che sarebbero puniti alle successive urne, con lo sfidante alla cancelleria Peer Steinbrück certissimo: «Mai più numero due sotto la Merkel». Ma la leader in cerca della riconferma, che ama il calcio e le vacanze a Capri, tra un imprevisto e l'altro (comizi cancellati a Ingolstadt, dove c'è stata una presa di ostaggi nel locale municipio, e a Ratisbona, in Baviera) si concede qualche uscita «di immagine» con la visita all'ex lager di Dachau seguita da conferenza stampa e brindisi con pinta di birra in mano. E allora l'unica reale novità di queste noiose elezioni teutoniche potrebbe essere il partito Alternativa per la Germania accreditato dal 2% al 6% che in cima al suo programma ha l'uscita dall'euro. Guidato non da un grillino in salsa bavarese, ma dall'ex numero 1 di Confindustria tedesca Bernd Lucke oltre che da un board di economisti di tutto rispetto e che hanno dato appuntamento alla grande stampa lunedì prossimo a Berlino per spiegare analiticamente come sia stato folle l'intero piano di salvataggio della Grecia e dell'euro.

Ma la cancelliera non pare curarsene mentre prosegue il tour elettorale nel suo Paese, nonostante non pochi siano i rilievi contro le sue politiche. Come quelli mossi da René Pfister, del settimanale Der Spiegel. Dai microfoni di Euronews ha recentemente osservato che il problema più grande di queste elezioni è che sono state fatte promesse che non possono essere mantenute. «È nell'interesse della Cdu che le persone rimangano al centro, ciò significa che Angela Merkel come cancelliere è il centro di queste elezioni e che non lo sono alcuni contenuti o alcuni punti del programma. Ecco perché il programma è stato realizzato in modo tale che la Spd non possa attaccarlo». Il riferimento è ai grandi temi socialisti, come il salario minimo o le quote per le donne che vengono in qualche modo citati. Così si potrà asserire che la Spd nulla avrà di che dolersi perché in qualche modo anche la Cdu si batte per questi argomenti. Certo, se poi si vanno a spulciare nel merito le grandi riforme della Merkel, si scopre che i recenti risultati in Germania sono basati su riforme realizzate dal precedente governo di Gerhard Schröder. Al pari dell'età pensionabile portata a 67 anni, un provvedimento portato avanti dal vicecancelliere della Spd Franz Müntefering e non dalla Cdu. Ma questa è un'altra storia.
twitter@FDepalo

Commenti

pagano2010

Ven, 23/08/2013 - 08:55

Verissimo: carisma 4, bellezza (non pervenuta), simpatia (come un gatto aggrappato alle palle), risultati 10! Questa i fatti li ha portati a casa per il suo paese. Il ns leader massimo ha solo collezionato numeri da ronzino in prepensionamento, altro che cavallo di razza! è un vecchio come vecchie sono le persone che lo assecondano (a parte i morti di fame e lecchini di varie età che amano vivere di luce riflessa poiché non sarebbero niente fuori da quel contesto) e vecchie le idee che esprime. Poi mi diranno che la colpa e degli alleati: be potevi sceglierti altri compagni di avventura e/o mettere altre condizioni. Serve un nuovo progetto di paese e uno di 80 anni non è proprio il soggetto idoneo per una simile rivoluzione. Vai in pensione!

franco@Trier -DE

Ven, 23/08/2013 - 09:06

grande Merkel.

franco@Trier -DE

Ven, 23/08/2013 - 09:20

poi se viene rivotata non ci sarà carisma ma qualcosa c'è che piace ai votanti.

Lorenzo67

Ven, 23/08/2013 - 09:32

Cavolo, questo è un paese serio!!! Altro che carisma, del carisma non ce ne frega un c...o!! I fatti contano, solo i fatti!!

coccolino

Ven, 23/08/2013 - 09:36

NON SAREI COSI' SICURO DEL SUCCESSO ELETTORALE DELLA CULONA...VEDREMO, MA SCOMMETTEREI CONTRO LA MERKEL...

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Ven, 23/08/2013 - 10:20

La cancelliera è a dir poco scialba e colleziona feroci critiche dalla stampa. La solita stampa comunista come da noi , però noi abbiamo Silvio e anche se abbiamo le toppe nel sedere cantiamo meno male che Silvio c'è.

Scuzzino

Ven, 23/08/2013 - 11:04

Per analizzare il fenomeno Merkel bisogna guardara alla Storia, la Germania è uscita sconfitta dalla seconda guerra mondiale con una disfatta totale inferiore solo a Troia e Cartagine, pero' dopo tre anni (1948) quelli dell'Ovest, con Francia e Benelux hanno creato la C.E.C.A., la Germania è stata poi i paesi fondatori della Europa Unita, per inciso a Londra capitale del piu' grande Impero mai esistito,ancora nel1953 c'erano dei generi alimentari razionati con tanto di tessera, qui si spiega un po' il fenonemo tedesco , un grande Paese con una grande forza di volontà, detto cio' è vero la Merkel stravincerà le elezioni con carisma 0, simpatia -2 ecc ecc. Adesso guardiamo a casa nostra se si dovesse votare a breve cosa fa il centro destra, perché in quanto a carisma siamo messi proprio male e non possiamo sperare e pensare che un quasi ottuagenario tiri la volata a questo branco di "senza attributi" ps ho sempre votato CDX anche all'ultima elezione, turandomi il naso,

BlackMen

Ven, 23/08/2013 - 11:25

...in pratica l'esatta nemesi di Berlusconi...carisma tanto ma per il resto...

cicero08

Ven, 23/08/2013 - 12:18

È col trionfo porte sbarrate per la nuova Forza Italia per far parte del gruppo dei popolari europei....

wotan58

Ven, 23/08/2013 - 12:46

Alternativa tedesca rischia il boom e gode certamente dell'appoggio del mondo dell'industria , il cui obiettivo non non è tanto l'uscita dall'euro della Germania, quanto la cacciata dall'Europa dei paesi corrotti ed inaffidabili come l'Italia, in quanto governati da partiti di sinistra. Ben sanno gli imprenditori (non solo tedeschi, ma anche italiani ) che l'Italia con questa classe politica è ineluttabilmente destinata al declino, quindi l'export è destinato comunque a calare. Se fosse cacciata dall'Euro il processo sarebbe accelerato, ma in compenso con la svalutazione conseguente tutte le aziende italiane ancora esistenti potrebbero essere acquisite con una manciata di perline, ed in più la manodopera altamente specializzata e competente italiana potrebbe essere remunerata ai costi di un raccoglitore di pomodori del casertano. L'Italia alla fame è un'eccellente prospettiva per la destra tedesca, e c'è chi subdora (me compreso) che l'improvviso ed apparentemente illogico alleggerirsi delle politiche del rigore che piacciono tanto alle nostra sinistra, dal Pd ai grillini passando per il Pdl, abbia il vero obiettivo di accelerare il processo di colonizzazione, favorendo un forte ed ulteriore sbraco dei conti dello stato, e l'aumento del debito pubblico, e conseguentemente delle tasse, finalizzato al dissesto del Paese.

rossono

Ven, 23/08/2013 - 13:23

In Germania i comunisti contano un c...o questa e la differenza...

Emigrante75

Ven, 23/08/2013 - 13:29

Penso che l'articolo sia un'ottimo riassunto delle differenze (abissali) tra l'Italia e la Germania. In Germania i populisti saltimbanchi non funzionano. Là quello che conta sono i fatti. Ma i fatti veri, quelli che portano al benessere del paese e della classe media. La Germania ha anche il più forte partito ecologista del mondo. Ma è un partito serio che sa articolare proposte concrete e comprensibili. Da noi, tra Bossi e Grillo (per parlare solo dei più folcloristici), i buffoni della politica si sprecano e persone che sono state al potere per lustri senza produrre nulla di concreto, sono ancora alla Ribalta.

lorenzo464

Ven, 23/08/2013 - 14:14

il carisma interessa solo i mentecatti

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 23/08/2013 - 14:25

La Merkel sara riconfermata , anche perche il coglione del suo avversario , continuera una politica di melma. I rossi tolgono il sangue non solo ai tedeschi ma anche agli europei.Tutto comincio con un parassita di nome SCH..DER.L artefice della grande berlino che rappresenta il 4 reich.´Quindi per il bene europeo rivoglio la Angela.

Ritratto di limick

limick

Ven, 23/08/2013 - 14:40

I tedeschi anche se criticano non sputtanano i loro connazionali, sono consapevoli che si tirerebbero la zappetta nei piedi, solo i nostri testoni di comunisti non l'hanno capito, sono piu' tedeschi dei tedeschi duri di comprendonio. Se Berlusconi organizzava una festa dopo aver visitato il monumento dei caduti si sarebbero sollevati tutti i media e mediocri italiani pur di sputtanarlo e quindi sputtanare l'Italia. 1+1 ha sempre fatto 2, meno che per i soliti idioti.

niklaus

Ven, 23/08/2013 - 15:02

Chi sia Angela Merkel dietro il suo look di brava zia, un po'fuori moda, ma tutta burro e miele non lo sa nessuno. Chi ha seguito i suoi passi politici fin dall'inizio rimane sconcertato dalla sua capacita' di far fuori i concorrenti - la sola arte politica praticabile nella sua DDR e che lei aveva imparato bene. Il primo a farne le spese fu Kohl, che era stato il suo Pigmalione, pescandola dai circoli della falsa resistenza soft, benche' non mostrasse particolari qualita': per ringraziamento lei lo rottamo' in quattro e quatr'otto versando false lacrime. Poi fu il turno dei bavaresi della CSU e la lista completa delle sua vittime occuperebbe qualche pagina. Si noti che la sua preoccupazione non e' mai stata di battere la SPD, ma di eliminare dalla CDU chi avrebbe competenza a carisma per occupare il suo posto. Gli italiani continuano a vederla con gli occhiali rosa, ma si sbagliano di grosso e dovrebbero essersi accorti di quali veleni sia condita la sua apparente bonarieta'.

coccolino

Ven, 23/08/2013 - 16:17

@cicero08: hai preso il posto di grillo, tu sì che sei comico!

alberto_his

Ven, 23/08/2013 - 18:23

Brutta bestia l'invidia

franco@Trier -DE

Sab, 24/08/2013 - 18:09

rossono qui in Germania comunisti non ce ne sono poi qui il partito comunista è messo fuorilegge.