Paura in una scuola di Mosca. Studente armato fa irruzione e uccide due persone

Uno studente di 16 anni ha fatto irruzione armato di fucile nella sua scuola e ha ucciso un poliziotto e un insegnante

Paura in una scuola di Mosca. Uno studente di 16 anni ha fatto irruzione armato di due fucili nella sua scuola alla periferia nord di Mosca e ha ucciso due persone: un poliziotto e un insegnante di geografia. Poi ha preso in ostaggio circa venti persone. Il motivo del suo blitz? Voleva diplomarsi quest’anno con la medaglia d’oro (massimo dei voti in tutte le materie) ma l’insegnante di geografia non lo avrebbe aiutato. Alla fine l'autore del blitz, Sergey Gordeev, è stato catturato dalla polizia e subito interrogato. A convincere il giovane ad arrendersi liberando tutti gli ostaggi è stato il padre. Le forze dell’ordine sono entrate in azione quando qualcuno all’interno dell’edificio è riuscito ad azionare l’allarme. Ma quando sono arrivati gli agenti il giovane ha aperto il fuoco, ferendo due poliziotti, uno dei quali è morto poco dopo. La polizia ha subito circondato il perimetro della scuola, dove è arrivato anche un elicottero. Il sito d'informazione The Moscow News riporta che la scuola coinvolta è la numero 263 che si trova nel quartiere Otradnoe della capitale. In Russia tutte le scuole hanno una guardia di sicurezza armata in base a una legge approvata a seguito dell'attacco terroristico del 2004 avvenuto in una scuola a Beslan, in Ossezia del Nord.

"Mamma aiutaci. Non è divertente. Questo fa sul serio, è uscito di testa. Siamo tenuti in ostaggio al primo piano. Nella seconda aula. Sto bene. Se succede qualcosa ricordate che vi voglio bene". Trapela il terrore dalle parole che una ragazzina ha scritto a sua madre via sms. Lo studente-killer dopo essere entrato a scuola si è diretto verso l’aula di biologia, cercando l’insegnante di geografia che odiava, Andrei Kirillov. Gordeev lo trova. Gli spara più volte. Quando vede che respira ancora, gli si avvicina, lo colpisce di nuovo e lo finisce. Poi carica il secondo fucile e dice ai compagni di scuola: "Non voglio uccidere nessuno di voi". Gli studenti gli gridano: "Che cosa hai fatto? Sei pazzo?". E lui: "Avevo paura della morte. Volevo vedere com’è". Quando appare la polizia, ricomincia a sparare. Colpisce due agenti. Il primo, Sergey Bushuyev, 38 anni, muore. Il secondo poliziotto, Vladimir Krokhin, viene ferito al petto e allo stomaco. Il tutto mentre dalle altre classi i ragazzi e gli insegnanti sono stati fatti correre via, fuori dall’edifico. In cielo un elicottero perlustra la zona, secondo un programma di sicurezza dedicato solo alle grandi operazioni. In base alla ricostruzione i fucili appartengono al padre di Gordeev. Lo stesso che ha convinto il figlio ad arrendersi.

Ma chi è Gordeev? Studente modello, il mese scorso Sergey era entrato tra i primi dieci vincitori della Olimpiade su Internet "20 anni dello Stato di diritto in Russia". Verrà sottoposto a un esame psichiatrico. Rischia una serie di condanne per presa di ostaggi, omicidio e assalto sulle forze dell’ordine.

Commenti
Ritratto di stock47

stock47

Lun, 03/02/2014 - 10:48

Di là del fatto, trovo che sia giusto mettere in luoghi pubblici delicati, come scuole o ospedali, degli uomini armati che controllino la sicurezza. In Italia, invece, si continua ad affidarsi allo stellone, ormai tramontato da tempo per noi, e che potrebbe dare luogo a casi simili e molto pericolosi. Piangere lacrime di coccodrillo, poi, non servirebbe a niente, solo a dimostrare la nostra stupidità e imprevidenza.

bruno.amoroso

Lun, 03/02/2014 - 12:51

Sarà sicuramente un comunista nostalgico sovietico!

bruno.amoroso

Lun, 03/02/2014 - 12:54

stock47 fino a prova contraria in Italia non ci sono mai state sparatorie. Invece di pensare a ste baggianate da americani annebbiati dalle lobby delle armi, investiamo gli stessi soldi per rimettere a posto gli edifici scolastici, quelli sì che fanno morti!