Il principe William a Cambridge Ma per gli studenti è un insulto: "A Eton aveva voti troppo bassi"

L'erede al trono seguirà un corso di specializzazione nella prestigiosa università. Ma non ha i requisiti richiesti agli altri studenti

Il principe William torna sui banchi di scuola. Lo fa frequentandor un corso di specializzazione in management agricolo all'Università di Cambridge, per prepararsi a gestire le attività di famiglia che Carlo dovrà cedere una volta indossata la corona. 

Ma la presenza del duca di Cambridge nel prestigioso istituto non piace agli studenti: il suo curriculum accademico non rispecchia gli alti standard richiesti per entrare a Cambridge ed è quindi palese che il principe goda di una "corsia preferenziale". È insomma "un insulto" a chi è riuscito ad entrare nell'ateneo per meriti scolastici.

Ancor prima che Kensington Palace confermasse la notizia, era stato il giornale universitario di Cambridge, The Tab, a segnalare che da questo mese l'erede al trono sarebbe stato immatricolato tra gli studenti della blasonata università per un corso di 10 settimane di specializzazione ad hoc. Non aveva mancato di notare tuttavia che William aveva conseguito a Eton voti inferiori (anche se di poco) a quelli richiesti per la durissima e competitiva selezione di accesso al campus. Il principe però, ha segnalato ancora The Tab, risulta essere anche - "opportunamente per lui" - tra i benefattori del dipartimento dove studierà.

Non sono mancate le reazioni entusiaste di alcuni nell'apprendere della prossime presenza del principe al campus. Il tema però resta delicato, non fosse altro perchè periodicamente c'è chi torna a sottolineare come Oxford e Cambridge restino ad oggi università elitarie, appannaggio di chi può permettersi un percorso "privilegiato" nel sistema scolastico privato nel Paese. Tanto che resiste la definizione di "Oxbridge society" per indicare una classe dirigente ancora troppo legata ai tradizionali luoghi "per pochi eletti", denunciando un livello insufficiente di mobilità sociale. È questo che mette in evidenza anche il commento di un'ex studentessa di Cambridge sul Guardian: "Ammettere il principe William è un insulto a ogni studente, qualsiasi sia la sua provenienza, che sia entrato a Cambridge dopo aver conseguito i voti richiesti. Ed è un insulto per tutti coloro che nel Paese hanno bisogno di qualifiche e formazione e non hanno avuto un corso universitario appositamente modulato per le loro esigenze".

Commenti

vincentvalentster

Ven, 03/01/2014 - 19:25

Scusate, ma che ce ne frega di quello che fa William ? Aveva i voti troppo bassi ? E allora ? Notizie di questo genere dovrebbero avere minor risalto, quasi nullo.

Mario-64

Sab, 04/01/2014 - 08:50

Essere il nipote di "the queen" avra' pure qualche vantaggio..

Sapere Aude

Sab, 04/01/2014 - 08:51

I contestatori dell'erede al trono facevano prima a chiedere la testa della monarchia anglosassone. A che serve mirare alla testa di William, se poi lo vogliono fare re? Abbassare il quoziente di intelligenza a quelli che protestano che lui entri a Cambridge.

Ritratto di Carlo Marra

Carlo Marra

Dom, 05/01/2014 - 09:58

Ma chi se ne frega di questi .............. Vadano tutti all'Inferno, sulla Terra bisogna anche lavorare. Gaetano Bresci Santo Subito! Papa Francesco ascoltaci.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 07/01/2014 - 14:09

Comunque William non pesa sulle casse dello Stato. Per assurdo potrebbe fare come i figli di Napolitano, che sono in Banca d'Italia (dove spariscono i soldi,) per farsi mantenere dalla comunità nazionale. Invece il nobiluomo vuole incrementare il patrimonio familiare lavorando in proprio.... Come Berlusconi. Per esempio il cavaliere ha diritto di essere ricco perché, come Bill Gate che ha inventato Window, Berlusconi ha inventato la tv commerciale italiana, oltre ad aver costruito moltissime case ed averle vendute perchè convenienti. Tutt'altra faccenda sono le ricchezze rosicchiate da quelli come Di Pietro o dai topi di ministero. Bravo William.