Quando andare in altalena offende la morale pubblica: i divieti più strani dell'Islam

Una selva infinita di proibizioni: dall'altalena a San Valentino

Il divieto di andare in altalena è solo l'ultimo di un'incredibile elenco di leggi e provvedimenti che nei paesi islamici condizionano la vita quotidiana di milioni di persone, in un'ossessione normativa che sfiora il ridicolo.
Quando alcune donne di Riyad, capitale dell'Arabia Saudita, si sono avvicinate alle altalene di un parco pubblico, sono state immediatamente fermate dalla polizia, che ha impedito loro di sedersi. Non si deve offrire a eventuali molestatori - questa è stata la versione ufficiale - alcuna tentazione. La monarchia di Re Abd Allah, tuttavia, non è nuova a simili imposizioni: nell'unica università della capitale dove sono ammesse le donne, alle studentesse è stato vietato di indossare gonne di maglia o di materiali trasparenti. Unici colori ammessi nero e grigio; pantaloni neanche a parlarne. Anche la Festa di San Valentino è stata oggetto delle attenzioni della polizia saudita, che ogni anno impone la chiusura dei fiorai e ha posto fuori legge la vendita di peluches e cioccolatini. Durante il periodo del Ramadan alcune persone che volevano fare l'elemosina a un mendicante - come peraltro è prescritto da uno dei precetti fondamentali dell'Islam - sono state bloccate da un funzionario del Ministero per gli Affari Religiosi: vietato.
L'Arabia Saudita non è però certo l'unico paese in cui i precetti religiosi dell'Islam regolano la vita di tutti i giorni: tutte le donne che appaiono sulla tv di Stato devono comparire sullo schermo rigorosamente struccate, e una normativa è stata emanata addirittura contro i manichini esposti nei negozi. Costituirebbero, a quanto pare, una pericolosa insidia per i valori morali degli iraniani. La crociata per la moralità pubblica tuttavia coinvolge anche gli uomini, che da qualche tempo sono invitati a boicottare l'uso della cravatta, accessorio occidentale e non conforme ai dettami della Guida Suprema della rivoluzione iraniana. Nella cittadina pakistana di Karak, alle donne è stato imposto l'obbligo di recarsi al mercato senza essere accompagnate da un parente maschio. Alla lista non mancano nemmeno i ricchi Emirati Arabi Uniti, dove il grande afflusso di turisti occidentali in costume da bagno ha provocato la reazione infuriata dei cittadini locali: ancora una volta, è scattato il divieto di mostrarsi in bikini o a torso nudo.

Commenti

alberto_his

Mar, 14/01/2014 - 16:08

Tutti maestri di vita a casa degli altri

Raoul Pontalti

Mar, 14/01/2014 - 16:09

Non confondiamo l'islam con le fisime di un paese particolare e nell'ambito di questo di singoli ducetti che senza sapere una fava di teologia si inventano personalissime interpretazioni della sharia.

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Memphis35

Mar, 14/01/2014 - 17:07

#Raoul Pontalti.L'Arabia Saudita ha una particolare attenzione per la salute ginecologica delle sue donne. L'interdizione delle donne dalla guida dell'auto era stata motivata dall'esistenza di pericolose sollecitazioni sulle ovaie e conseguente pericolo per la fertilità. Analoga motivazione sarà stata addotta per l'uso dell'altalena. Adombrando gravi pericoli di lussazione dei suddetti organi e/o stiramento dei legamenti ovarici.

jakc67

Mer, 15/01/2014 - 05:05

toglire il diritto all utilizzo di cose pubbliche alle donne provoca meno usura delle stesse quindi un risparmio per le amministrazioni... hai capito dove vuole arrivare la sinistra? furbi...

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nutella59

Mer, 15/01/2014 - 08:13

Siamo di fronte a una minaccia mortale che si chiama Islam. L'Islam è un movimento politico-religioso totalitario e liberticida fondato sul Jihad, con molti punti in comune col nazismo (come Churchill scriveva oltre mezzo secolo fa). Uno dei suoi fondamenti è "territori in cambio di pace": cioè se i non musulmani vogliono vivere in pace devono cedere la sovranità territoriale ai musulmani e in quel caso potranno continuare a sopravvivere come dhimmi, sebbene alla mercé dei musulmani: umiliati, discriminati e sottomessi alla Sharia, cioè quasi senza diritti civili. Lo scopo dell'Islam è sottomettere i non musulmani [Islam in Arabo vuol dire sottomissione, NON VUOL DIRE PACE!], imporre la legge islamica e la dhimmitudine in tutto il mondo, attraverso la conquista degli stati con mezzi occulti ed elettorali ove possibile, per mezzo del terrorismo ove necessario, spesso con una combinazione dei due metodi. Ci sono centinaia di milioni di praticanti e credenti dell'Islam, cosí come c'erano decine di milioni di credenti e praticanti del nazional socialismo. Cercano di tranquillizzarvi dicendovi che l'Islam è solo una religione, intesa in senso occidentale, cioè cristiano, un credo e un culto, non un sistema completo; il che è una menzogna, trattandosi di un sistema totalizzante, ma soprattutto intollerante e totalitario, in cui gli elementi giuridici, politici e di culto sono inseparabili. Per abbindolare il pubblico occidentale parlano di un'utopica "età d'oro" andalusa di fioritura e crescita, in cui - sostengono loro - l'Islam avrebbe coabitato pacificamente con Cristianesimo ed Ebraismo; tale asserzione, tuttavia, non ha una base storica ma solo propagandistica e ideologica [vedi, fra gli altri, il libro: Eurabia, di Bat Yeor, che ha raccolto fonti a iosa].

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 15/01/2014 - 10:09

giusto una donna che fa l a altAlena mostra le gambe al pubblico in forma scandalosa, forse fra 100 anni anche lì le donne diventeranno spudorate come in Occidente cornificando i loro mariti come i vostri.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mer, 15/01/2014 - 10:57

Della sinistra POTREI ACCETTARE QUALUNQUE OPZIONE anche quella di ritornare tout court allo STALINISMO ( che ha un suo fascino è innegabile) ma non questa di riempire il Paese di negritudine islamica e delinquenza comune. Kyenge o chi per lei? Mi chiedo quale DEMONE impedisca agli italiani di capire che così si autodistruggono, che quelli che aspirano a venire qui ci faranno “la festa” appena possibile, rendendoci non come loro ma peggio, soggiogati e senza più una religione un’ identità culturale, una lingua. Io per quanto mi riguarda sono pronto a qualsiasi azione di contrasto e di difesa perché non nasca la NUOVA BABELE! La prima cosa da fare è negare il voto alla SINISTRA che di questi DISVALORI è portatrice . Poi non mi tiro indietro nanche dal dirne quattro al papa Francesco, che non si avvede che dietro il buonismo dell’accoglienza entra “il cavallo di troia” che distruggerà la stessa Chiesa! Ma che futuro per i miei, per i nostri figli stanno preparando questi mentecatti che purtroppo non ci saranno più quando si arriverà alla SOTTOMISSIONE (o alla RESA DEI CONTI) DELL’ ITALIA E DELL’EUROPA? sono secoli che l’Occidente combatte per non soccombere, da Costantinopoli in poi ci siamo difesi e abbiamo difeso il Cristianesimo, con Papi che all’ occorrenza non esitavano a brandire la spada….e ora, resi imbelli dai falsi valori (quote rosa, gay, animalismo, terzomondismo,….) vediamo nella corruzione l’ ultima spiaggia in cui tentiamo di salvare il nostro egoismo. No! così non sarà. E siccome credo che Dio ci sia, so che non permetterà che questi depravati elevino AL CIELO la torre della propria stupidità !

alberto_his

Mer, 15/01/2014 - 11:13

"Lo scopo dell'Islam è sottomettere i non musulmani... imporre la legge islamica e la dhimmitudine in tutto il mondo, attraverso la conquista degli stati con mezzi occulti ed elettorali ove possibile, per mezzo del terrorismo ove necessario, spesso con una combinazione dei due metodi" Descrizione perfetta per consolidate pratiche portate avanti da decenni da agenzie di intelligenze di stati democratici occidentali con risultati rovinosi. L'età dell'oro in Andalusia si riferisce al mondo islamico, nel ciclo della storia particolarmente prospero in quei secoli e indubbiamente portante valori culturali/scientifici fondamentali per l'Europa a venire. Se l'Islam prende piede in Europa è per l'intrinseca debolezza dell'Europa stessa e per le politiche globaliste/materialiste propagandate dalla sua elite. Volenti o meno con i popoli di fede islamica dobbiamo continuare a convivere (come abbiama peraltro sempre discretamente fatto), specialmente chi nel Mediterraneo li ha come vicini di casa.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 15/01/2014 - 20:33

alberto_his è l'Occidente CHE vuole sottomettere i paesi islamici, tanto è vero che voi mandate soldati in quei PAESI LORO QUI NON NE MANDANO ALLORA CHI VUOLE SOTTOMETTERE CON LA FORZA E SOLDATI LORO O VOI?

Ritratto di gian td5

gian td5

Mer, 15/01/2014 - 21:42

Raul Pontalti, Lei che sa distinguere le fisime dalla vera teologia islamica, ci dica, la possibilità, da parte del marito, di avere rapporti sessuali con il cadavere della moglie, così come è permesso in Egitto, appartiene alla prima ipotesi o alla seconda?

Raoul Pontalti

Mer, 15/01/2014 - 21:53

gian td5, premesso che ignoro questo macabra usanza egiziana, Ti sei già dato la risposta: l'islam è universale, il particolare appartiene ai singoli paesi che talvolta mantengono tradizioni preislamiche (es. in Egitto infibulazione, comune anche tra i cristiani, in Afghanistan il burqa, etc.).

Raoul Pontalti

Mer, 15/01/2014 - 22:29

(salva Ivan la goliardia! rispondo al mio confratello Memphis35) Confratello mio Menabellenius ciò che consideri merita attenzione e mi fa riguardare sotto diversa luce la questione. Solo mi sfugge una cosa: colà si trombano le femmine pure sul dorso del cammello e si praticano certe pecorine selvagge in cui succussioni (non semeiologiche), ballottamenti, etc. di tutti gli organi toracici, addominali, pelvici, nonché di quelle appendici ghiandolari cutanee più o meno penzolanti che il volgo chiama tette, belluinamente applicati possono provocare ogni genere di paratopia, dalle lussazioni da Te ricordate, alle ptosi, ai prolassi, financo alle estrofie, alle dislocazioni intracavitarie per tacere delle ernie...(distrazioni, torsioni, stiramenti etc, sono poi ammennicoli cui evidentemente non si dà alcun peso nelle evenienze surricordate relative a certe modalità di coito) e allora quale ragione teologica può ostare all'amplesso carnale in altalena? E se poi l'altalena è usata per disporre la femmina, tramite ritmico alternante movimento coinvolgente per confricazione di genitali esterni e per spostamento inerziale con sollecitazione degli organi tubulari interni (vagina, cervice, utero, salpingi) e relative mucose riccamente innervate, a ricevere con anelante desio l'amplesso fecondo del maschio questa deve essere santificata e reputata strumento divino finalizzato alla moltiplicazione dell'umana specie.

mila

Gio, 16/01/2014 - 07:14

@ Pontalti -Naturalmente ci sono tradizioni preislamiche, ma in genere i vari Imam islamici le hanno avallate o addirittura rafforzate. In ogni modo non vedo perche' dovremmo provare simpatia per teorie e religioni provenienti da un'area, il Medio Oriente, tradizionalmente cosi' misogena. Forse per questo a volte pure rappresentanti del cristianesimo hanno dimostrato una certa misogenia (anche se in misura minore), benche' Gesu' fosse intervenuto piu' volte a favore del rispetto verso la donna.