Netanyahu: "La pagheranno". Il Papa: "Crimine inaccettabile"

La tregua concordata due anni fa è sul punto di crollare. Hamas «è responsabile e pagherà» per l'assassinio dei tre giovani israeliani ha detto il premier Benjamin Netanyahu aprendo il Consiglio dei ministri convocato d'emergenza dopo il ritrovamento dei corpi: «Sono stati sequestrati e uccisi a sangue freddo». «Chi ha ucciso i tre ragazzi - ha ammonito il premier israeliano - è una belva umana». E il vecchio presidente Shimon Peres: «L'intera nazione sta scuotendo la testa con insopportabile dolore». A fianco di Israele, anche la Santa Sede: «Una notizia terribile e drammatica», un «crimine esecrabile e inaccettabile», ha affermato il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, riferendo che «Papa Francesco si unisce al dolore inenarrabile delle famiglie colpite da questa violenza omicida». Come il presidente Obama che ha condannato l'atto di «terrorismo insensato». Il portavoce del Movimento di Resistenza Islamico ha negato invece la veridicità stessa della vicenda: «La sparizione e l'uccisione di tre israeliani - ha tagliato corto - si basa unicamente su quello che raccontano loro. L'occupante sta soltanto cercando di utilizzare questa storia per giustificare la sua guerra su vasta scala contro il nostro popolo, contro la Resistenza e contro Hamas».