Russia, un freddo da record: -52° e almeno 56 vittime

L'inverno più rigido dal 1941 mette in crisi il Paese. Il termometro raggiunge i -52°

L'inverno russo si sta dimostrando più rigido del previsto. Si toccano i meno ventisei gradi nella Capitale, Mosca. Un freddo polare, che però non si avvicina neppure lontanamente alle temperature che si registrano in Siberia. Novosibirsk, una delle città principali è a -41°, - 52° in Yacuzia. Già 56 le vittime.

Che l'inverno russo sia difficile non è una novità. Ma la colonnina di mercurio quest'anno è scesa al di sotto della media stagionale di almeno dieci gradi, se non quindici. Da nove giorni il gelo stringe in una morsa il Paese. E continuerà fino a mercoledì, in un inverno che è già stato definito come il più rigido negli ultimi cinquant'anni. Allora, il gelo era stato alleato di Mosca nel rallentare l'avanzata della Wehrmacht.

A preoccupare i russi sono le conseguenze del freddo. A meno trentacinque gradi le auto si bloccano, con l'olio del motore così denso da non riuscire a muovere i pistoni. I tubi di acqua e riscaldamento rischiano di scoppiare. E le vittime non si sono fatte attendere. Sono già 56 i morti a causa del freddo. 772 persone sono state colpite da ipotermia.

Commenti

Sauron51it

Dom, 23/12/2012 - 16:41

E meno male che la Terra si riscalda. Chissa se no!

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tomari

Dom, 23/12/2012 - 17:05

E' tutta causa del riscaldamento GLOBALLE!

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gian td5

Dom, 23/12/2012 - 21:51

Sono veramente dispiaciuto per le povere vittime, ma i guru del riscaldamento globale come giustificano queste temperature? Al buco nell'ozono, che tra l'altro si sta chiudendo, non crede più nessuno.

Raoul Pontalti

Lun, 24/12/2012 - 00:38

Con riferimento alla seconda guerra mondiale dell'effetto del freddo nel salvare Mosca: in realtà il freddo falcidiò la Wehrmacht, già bloccata dall'Armata Rossa grazie anche all'intervento dell'armata siberiana liberata dalle incombenze contro il Giappone una volta che fu chiaro che i Giapponesi non avrebbero attaccato l'Unione Sovietica, negli acquartieramenti invernali inizialmente non previsti. Come già accadde ai loro antenati teutonici (ossia i cavalieri dell'Ordine Teutonico che guerreggiavano e organizzavano spedizioni militari pressoché esclusivamente in inverno per evitare di far sprofondare i propri cavalli pesanti nella melma e negli aquitrini delle pianure baltiche potendo invece così fruire della miglior consistenza del terreno ghiacciato) i Tedeschi nella campagna di Russia soffrirono di più dal punto di vista delle operazioni militari i periodi in cui, per effetto delle piogge (in autunno e in primavera con il disgelo) le strade russe in terra battuta divenivano delle trappole di fango. Nel caso del terribile inverno 1941/42 i Tedeschi pagarono i ritardi accumulati nel corso dell'estate e soprattutto dell'autunno (piogge con conseguente melma che paralizzava l'avanzata e ostacolava i rifornimenti) ma soprattutto l'aver voluto ritardare l'Operazione Barbarossa a motivo della previa soluzione del problema balcanico improvvidamente fatto scoppiare sin dall'autunno del 1940 da Mussolini con lo scriteriato attacco alla Grecia (un'autentica sciagura tattico-strategica, nonché diplomatico-politica: la Grecia di Metaxas era di fatto alleata del Reich!). La Wehrmacht fu così colta dai rigori dell'inverno addirittura ancora in equipaggiamento estivo, contrastata dall'Armata Rossa che ricevette giusto in tempo i soccorsi siberiani già ricordati, e in condizioni tattiche fluide ma per ciò stesso precarie al punto che Hitler stesso dovette risolversi a ordinare la resistenza sul posto per evitare che i ripiegamenti tattici proposti di suoi generali si potessero trasformare in rotta. Tale ordine condannò a morte decine di migliaia di soldati tedeschi assolutamente non equipaggiati per affrontare quel terrible inverno: gli equipaggiamenti invernali adeguati arrivarono dopo che il gelo aveva ottenuto il suo tributo di morte.

sahara

Lun, 24/12/2012 - 09:25

Per gli Ecosordi: "Attualmente l'IPCC ritiene che il riscaldamento attuale a livello meteorologico si stia manifestando e si manifesterà proprio attraverso un aumento della 'meridianizzazione' della circolazione atmosferica ovvero con una spiccata predisposizione verso scambi meridiani con conseguente aumento della frequenza e dell'intensità di eventi estremi quali alluvioni, siccità, ondate di caldo e di gelo." http://it.wikipedia.org/wiki/Riscaldamento_globale

Ritratto di gian td5

gian td5

Lun, 24/12/2012 - 17:31

Per gli Ecocreduloni, nella comunità scientifica internazionale, che grazie al cielo non attinge informazioni da Wikipedia, c'è la convinzione quasi assoluta che quelli della IPCC siano dei cacciapalle.