Israele, controlli a mail turisti: "Sacrosanto: nessun Paese subisce minacce così gravi"

La privacy è bella, ma cerchiamo di fare buon uso della memoria: Israele è un Paese che sperimenta il terrore su base quotidiana

La privacy è bella, ma cerchiamo di fare buon uso della memoria: Israele è un Paese che sperimenta il terrore su base quotidiana. Autobus, ristoranti, supermarket sono stati colpiti indiscriminatamente. L'accettabile quiete odierna è un miracolo. Ma dal 2001, l'intelligence ha imparato a prevenire il maggior numero degli attentati proprio perché sa fare a meno delle desiderabili amnesie che impediscono di vedere nuda la realtà del pericolo. E la popolazione, fra le più caparbiamente democratiche del mondo, ha capito. Israele ha il coraggio di seguitare a tenere ai check point, nonostante le critiche di tutto il mondo, i ragazzi sotto le armi, diciottenni che il venerdì sera controllano un po' tristi le auto che portano le famiglie alla cena festiva in famiglia; ha la forza di seguitare a far controllare le borse e il bagagliaio quando entri al centro acquisti; tiene sull'ingresso di quasi tutti i ristoranti, degli ospedali eccetera una guardia, e ti fruga sempre. 

Non gli importa delle critiche, deve battere il terrorismo. Qualcuno mi venga a raccontare che si tratta di paranoia dopo quel che ho visto nella Seconda Intifada. È invece senso di realtà, per cui sono stati sviluppati negli ospedali sistemi efficaci ed empatici, poi adottati in tutto il mondo, per cui ogni attacco viene fronteggiato con innovazioni rivoluzionarie, e non come un disastro da macelleria. Funziona. Per questo il Massachusetts General Hospital dopo l'attentato di Boston ha ringraziato gli israeliani per l'aiuto alle loro centinaia di feriti. Le misure adottate all'aeroporto Ben Gurion per le email dispiaceranno ai terroristi, ma saranno adottate in tutto il mondo.

Da Londra all'Afghanistan, da Boston a Tel Aviv: la dimensione internazionale del terrorismo è sempre più evidente. Se vogliamo vivere tranquilli, internet non può essere una terra franca.

Commenti

nino47

Ven, 26/04/2013 - 10:27

Gentile Nirenstein, Lei viene a raccontare queste cose proprio in un paese miope e masochisticamnete buonista quanto islamizzato, qual'è l'Italia???

cgf

Ven, 26/04/2013 - 13:50

in Italia entra clandestino chiunque, non solo gente disperata, ma anche terroristi, delinquenti che non vengono rifiuti, una volta entrati non sono nemmeno rintracciabili perché 'non esistono' cosi il più delle volte sono non punibili ne perseguibili. Invece ci preocupa di più di chi è noto, crea attività e produce ed occorre fare attenzione a NON 'incrementare troppo il PIL', no, non puoi comprarti la macchina nuova, saresti considerato evasore, anzi tutti SIAMO evasori, ci controllano i C/C, quanto spendiamo, come e dove, ci obbligano a 'salvaguardare i posti di lavoro nelle banche', no non puoi comprarti il Bimby in contanti, devi fare un bonifico.... poi presto nemmeno la lavatrice in classe A+ al mercatone se costerà più di 300euro... altrimenti come fanno a sapere che hai comprato la lavatrice? ma puoi permetterti un elettrodomestico nuovo in base al reddito? Compri la lavatrice in classe B? Perché comsumi tanta corrente? svolgi qualche attività non dichiarata in casa? dove è la vera libertà? Se poi guardiamo la possibilità di morire ammazzato tra Milano, Roma, Napoli ed Haifa, Gerusalemme e TelAviv ... beh, viene voglia di trasferirsi subito!

alberto_his

Ven, 26/04/2013 - 18:18

I controlli eccessivamente vanno ben oltre le necessità di sicurezza anti-terrorismo. L'ultima frase dell'articolo da molto da pensare ed è molto preoccupante. Ne accennavo in un commento al precedente articolo di FN finito (e mai uscito) nel solito limbo redazionale.

giuliana

Ven, 26/04/2013 - 18:28

Israele ha il sacrosanto diritto-dovere di difendersi dal pericolo quotidiano rappresentato dai seguaci di maometto. La situazione dei paesi europei sta diventando sempre più simile a quella di Israele. L'europa sta realizzando il progetto criminale della distruzione della nostra civiltà e utilizza l'invasione islamica per destabilizzarci. Lo spettro di atti violenti che potrebbero essere compiuti contro di noi viene utilizzato come pretesto per sottrarci buona parte di libertà di cui godevamo. Quello che per Israele non ha mai smesso di essere quotidianità, perchè circondato da storici nemici che ne invocano quotidianamente la distruzione, per noi è una situazione volutamente creata. La sinistra europeista e mondialista italiana, quella che si riempie la bocca di antifascismo, è la prima sostenitrice del nazismo islamico e il primo nemico dal quale dovremmo difenderci.

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Sab, 27/04/2013 - 19:18

La privacy sarà anche bella , ma se non hai nulla da nascondere, benvengano i controlli , telecamere e altro. Per chi ha la coscienza sporca, anche un occhiata è motivo di fastidio. L'Italia è la pattumiera etnica del pianeta perché il garantismo ad ogni costo è una porta aperta ad ogni delinquente.