San Francisco, l'incidente forse causato da inesperienza

Il pilota, seppur esperto, era ancora in fase di addestramento su un Boeing 777. L'ipotesi: velocità troppo bassa in fase d'atterraggio

Emergono nuovi dettagli sull'incidente del Boeing 777 di Asiana Airlines schiantatosi sabato all'aeroporto di San Francisco. Pare infatti che alla guida del velivolo ci fosse un pilota ancora in addestramento su quel modello.

Un'"inesperienza relativa", quella di Lee Kang-kuk (46 anni e secondo pilota più giovane dei quattro a bordo del volo), che potrebbe essere tra le cause dello schianto. Il pilota, infatti, avrebbe avuto su un 777 appena 43 ore di volo sulle spalle (a fronte delle quasi 9.800 totali) e appena 9 atterraggi con quello sfortunato di sabato che è il primo effettuato allo scalo di San Francisco. Il funzionario del ministero ha aggiunto che quella del "training" è una pratica accettata a livello internazionale: un co-pilota vola con un veterano il tempo necessario per acquisire familiarità con un nuovo modello.

L'ipotesi di inesperienza potrebbe essere confermata dal fatto che l'aereo prima dell’impatto volava ad una velocità "significativamente" al di sotto di quella normalmente tenuta da un Boeing 777 in fase di atterraggio, come ha reso noto la National Transportation Safety Board (Ntsb).

Polemiche anche sui soccorsi. Secondo Usa Today, infatti, una delle due vittime non sarebbe morta nello schianto, ma sarebbe stata travolta da un mezzo di soccorso nella concitazione del momento. A rivelarlo sarebbe stato il medico legale, che ha parlato con un funzionario del dipartimento dei vigili del fuoco di San Francisco. Sul corpo di una delle due sedicenni cinesi potrebbero infatti esserci ferite mortali provocate "non dall’impatto a terra dell’aereo". Solo l'autopsia potrà fare luce sulla vicenda. Secondo quanto riportato dal San Francisco Chronicle, anche il capo dei vigili del fuoco di San Francisco, Joanne Hayes-White, avrebbe confermato che la ragazza, il cui corpo è stato trovato a dieci metri dall’aereo, potrebbe essere stata investita "da un nostro mezzo, o da un altro veicolo. È un fatto che potrebbe essere avvenuto nel caos".

Commenti

BartDaddario

Lun, 08/07/2013 - 14:46

Non capisco, dopo la morte di 228 persone del volo Air France 447 Rio-Parigi causata dall'inesperienza di un pilota, come si puo' ancora commettere lo stesso errore? Per le compagnie aeree la vita dei loro clienti vale ancora qualcosa o solo il prezzo del biglietto?

benny.manocchia

Lun, 08/07/2013 - 16:15

Pero' c'e' da s5udiare un po' la cosa:se l'atterraggio viene eseguito ad una velocita' inferiore a quella prevista,un cicalino a bordo che sveglierebbe i morti, subito scatta e dice al pilota:aumenta la velocita'... Un italiano in USA

Ritratto di illuso

illuso

Lun, 08/07/2013 - 17:55

Quando prendete l'aereo guardate il pilota, se per voi non è ok salite a bordo sul successivo.

Ritratto di illuso

illuso

Lun, 08/07/2013 - 18:35

Per BartDaddario: Egregio, il maggior pericolo in aereonautica è il decollo e l'atteraggio. Il battito cardiaco di un pilotaal momento del decollo di un mega aereo passeggeri è mediamente pari a quello di un pilota di formula 1 al momento dello start di partenza. La quasi totalità dei disastri aerei è causata dal pilota e non sempre si tratta per inesperienza o incapacità. Mi fermo qui.