Sarebbe ora di farli tornareAnche "fregando" gli indiani

Sono stati trattati come criminali, con troppi sgarri al buon senso

Verrebbe voglia, guardandoli diritti ma sofferenti dopo cento giorni di prepotenze, capaci di mantenere la testa alta senza piangere, come devono fare i soldati di fronte alle avversità.... verrebbe voglia di dirgli qualcosa di irresponsabile. Gli diremmo senza farci sentire: se là, intorno all’ex riformatorio di Kochi dove vi lasciano, bontà loro, andare a dormire dopo che è stata pagata la grossa cauzione che sono da quelle parti 143mila euro, sorvegliati a vista dalla polizia, garantiti da due sorveglianti indiani, obbligati ad andare ogni mattina alla polizia per firmare fra le dieci e le undici, come delinquenti in libertà sorvegliata..se da quelle parti c’è un angolo d’ombra, un momento di pace assoluta, un cespuglio, uin veicolo utilizzabile... ma sì, svanite nell’aria, volate via, magari con l’aiuto di quei vostri compagni che vorrebbero, e l’hanno detto più volte, venire a liberarvi. È solo una fantasia, ma quanto giustificata da quello che vi hanno fatto e continuano a farvi.
È un film americano forse, forse sono le storie del Mossad, ma ci si pensa. Non se ne può fare a meno pensando a Massimo Latorre e a Salvatore Girone, così quieti e dignitosi e trattati con tanta arroganza, come delinquenti e non come marò in servizio, dopo cento giorni di incubo. È stato bravo il Governo, Staffan De Mistura ha trovato la pazienza e anche in certi momento la durezza giusta, giorno dopo giorno, per cercare ogni strada possibile: se non la liberazione impossibile di fronte a un potere insieme confuso e irrigidito, almeno il tentativo di alleviare le condizioni dei due marò. Troppi sono stati gli sgarri al buon senso e al diritto internazionale: il sequestro col trucco della nave nel porto di Kochi; l’interesse specifico dettato da problemi di elezioni locali del Kerala; la favola pesante della Sonia Gandhi, la prima donna italiana vedova di Rajiv, ormai una politica importante, che vuole ci si dimentichi che tale lei nasce e non parla mai in italiano; le accuse pesantissime e scriteriate di omicidio volontario, il vincolo territoriale del giudizio alla corte indiana senza tener conto di nessun dato di realtà. Inoltre anche la perizia balistica ha dato risultati incerti e controversi.
Dunque l’istinto, il senso di giustizia vorrebbe i nostri militari liberi o almeno giudicati in Italia perchè non ci fidiamo di loro, che peccato. Viene da sognare almeno questo: riabbracciarli senza garanti, senza poliziotti, senza riformatorio, perchè gli indiani giustizia non ce la daranno di certo... Chissà, un cespuglio,una jeep in attesa... Sono solo sogni.
Commenti

c12c34c

Sab, 02/06/2012 - 10:35

Questa sionista addolorata per i nostri soldati trattenuti in India? Balle. Lacrime di coccodrillo. Non ci credo nemmeno con una pistola puntata alla testa.

albertohis

Sab, 02/06/2012 - 11:27

Le pratiche descritte da FN si adattano meglio al modus operandi dello stato di cui difende gli interessi e che incidentalmente non è quello che le garantisce una lauta busta paga. Intervenire in uno stato sovrano per liberare dei prigionieri sarebbe un arrogante atto da cowboy, da Rambo in salsa italica, con il rischio di arrivare a un colossale fallimento e di compromettere i rapporti con una nazione di oltre 1 miliardo di persone e per giunta dotata di armamento di tutto rispetto. D'altro canto la cultura propagandata è proprio quella dell'inganno e della sopraffazione in spregio al buon senso e al diritto internazionale, che sembra debbano valere solo per gli altri. I due indiani impallinati restano così come le versioni e le perizie di dubbia fattura. Si continui a operare per via diplomatica con fermezza e rispetto senza cadere nel patetico vittimismo: mi sembra invece che l'atteggiamento dei due marò sia assolutamente dignitoso.

Raoul Pontalti

Sab, 02/06/2012 - 11:30

Si deve ammettere che la Fiamma nel proporre una cosa indegna (qualcuno le ricordi che chi ha l'onore del laticlavio (lato sensu) ha poi l'onere di non istigare alla commissione di reati degni di magliari) argomenta esponendo una sintesi mirabile di tutto lo sciocchezzaio propalato da demagoghi di infimo ordine dal giorno sciagurato in cui la Enrica Lexie incrociò "imbarcazione di piccole dimensioni" nelle acque di Kochi. Se non saranno censurati i miei commenti in merito come avvenuto nei giorni scorsi (una dozzina di cui alcuni pepati che non saranno replicati, stai tranquillo censore) mi divertirò a rilevare talune delle sciocchezze che stanno intossicando le menti di molti Italiani dabbene esacerbandone gli animi. A più tardi.

sorciverdi

Sab, 02/06/2012 - 11:45

Gentile signora Nirenstein, concordo pienamente con quanto da lei scritto perchè quella "alta corte" non merita altro che di essere presa a calci (solo metaforici, purtroppo) nel fondoschiena. Riguardo a #1 c12c34c posso solo dire che la stupidità non perde mai occasione per palesarsi; primo perché non so cosa c'entri l'accusa di sionismo rivolta alla signora Nirenstein e, secondo, perché non si dovrebbe credere a quanto ha scritto. Lacrime di coccodrillo? Ma cosa scrive, povero confuso? Se vuole commentare, "stia sul pezzo" e non usi un articolo più che condivisibile per dare sfogo ai suoi "ragionamenti intestinali"!

sorciverdi

Sab, 02/06/2012 - 11:46

Piuttosto, "egregio" c12c34c, invece di scrivere sciocchezze a Il Giornale scriva due righe a quei due perseguitati! L'indirizzo è inostrifucilieri@gmail.com. Io l'ho fatto anche oggi e lei?

andrea24

Sab, 02/06/2012 - 13:19

#2 albertohis (409) Non arriverebbero neppure a mirare le coste indiane all'orizzonte,che verrebbero spazzati via senza neppure accorgersene.

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Sab, 02/06/2012 - 13:20

La tentazione di andarli a prendere è grande. Certo comprometterebbe il "basso profilo" e per non certo poco tempo le "amichevoli e cordiali" relazione con la "civilissima" India. Purtroppo temo che questo sia quanto gli indiani auspicano. Il recupero con destrezza dei nostri due commilitoni li toglierebbe da una situazione ormai per loro non più sostenibile, che in un processo, pur manipolato e forzato, finirebbe con compromettere irrimediabilmente l'immagine dell'India di fronte alla comunità internazionale, persino molto di più del ridicolo a cui ci ha sinora esposto il basso profilo governativo. L'unica arma efficace è la memoria tecnica, una vera perizia non ufficializzata e regolarmente assunta agli atti, dell'ingegner Luigi Di Stefano che esorto tutti a leggere e meditare. Si trova su internet in italiano ed in inglese.

Ritratto di robergug

robergug

Sab, 02/06/2012 - 14:31

Basterebbe un elicottero ed una nave fuori dalle acque territoriali.

mutuo

Sab, 02/06/2012 - 14:30

L'Italia non è Israele, per la semplice ragione che l'Italia non esiste. C'è uno stivale in mezzo al mediterraneo abitato da omuncoli fra i quali ogni tanto emerge un santo un navigatore ecc. ecc.. Il popolo Italiano non è mai nato. Premesso ciò la liberazione dei due Marò dipende solo dal buon cuore del governo Indiano. Ritirare tutte le truppe dalle missioni internazionali, questa è l'unica strategia per ottenere la liberazione dei nostri fucilieri di marina.

Raoul Pontalti

Sab, 02/06/2012 - 15:10

Due quesiti estemporanei. Il primo: dove sono andati a finire i membri italiani dell'equipaggio della Enrica Lexie e i componenti il nucleo armato di protezione imbarcato sulla medesima nave non rimasti ospiti delle galere indiane? Sarebbero rientrati in Italia secondo notizia diffusa alcuni giorni fa e, considerato che molti Italiani sono in ansia per la sorte dei due marò prigionieri e correlativamente irritati fino a manifestazioni di razzismo nei confronti dell'India e dubbiosi circa la capacità di Governo e diplomazia nell'affrontare la vicenda, non sarebbe cosa inopportuna che ci dicessero, tramite la stampa, cosa sia avvento quel 15 febbraio nelle acque vicine a Kochi dal loro punto di vista privilegiato (testimoni!). Secondo quesito: i due esperti dei Carabinieri che parteciparono come "semplici osservatori" alla famigerata perizia balistica cosa hanno osservato? Le gocce di sudore dei periti indiani? e basta? Perché non riferiscono al popolo dei killkoms e dei sorciverdi?

killkoms

Sab, 02/06/2012 - 17:26

#10raoulpontalti,stigmatizzi il presunto"razzismo"di certa gente verso l'india,ma dimentichi quello che tu hai manifestato verso il lettore pasquale esposito,é sulla sua origine geografica,é su quella dei suo cognome,specificando altresì la tua origine di una civile città"dell'Alta Italia"!difendi dal razzismo gli indù delle caste,salvo poi fare il razzistello padano,o prealpino!la"consegna del silenzio",é ai 4 membri residui della scorta,è ai 2 carabinieri"osservatori",sarà stato sicuramente IMPOSTA dal governo su desiderata indù,per il buon fine della vicenda dei 2!gli indù,che mai ammetteranno il LORO torto marcio,hanno voluto che chi non CENTRA niente,PAGHI e dia l'impressione di essere colpevole,SALVO poi avere idonea via d'uscita!ALTRIMENTI,processo stile Bohpal;28 anni e mezzo per la sentenza di 1°grado!conosco le armi,e i fori delle ferite sui corpi delle vittime non sono compatibili con proiettili a forte effetto"tumbling"come il 5,56NATO!

Ritratto di ennio.santoro

ennio.santoro

Sab, 02/06/2012 - 18:13

da Rambo in salsa italica, con il rischio di arrivare a un colossale fallimento e di compromettere i rapporti con una nazione di oltre 1 miliardo di persone e per giunta dotata di armamento di tutto rispetto............. Senti bello, questi sono un miliardo di mau mau , cavernicoli senza storia , e senza democrazia , un miliardo di morti fame che vengono da noi non certo per turismo !!! Hanno armamenti di tutto rispetto ???? ma dove vivi ??? qui abbiamo tante armi e testate nucleari almeno quanta mer,,a ci ha riversato addosso sta democrazia di imbecilli senza patria e senza nerbo....ma per favore...tutti ne hanno piene le scatole di importare delinquenti di ogni paese e vorrebbero l'Italia agli Italiani, quell'Italia che i due Marò difendono con la vita per dartei la libertà fratis a te e a un sacco di bla bla bla

albertohis

Sab, 02/06/2012 - 19:09

#12 Ennio Santoro: urge correggerla. Le bombe atomiche presenti sul suolo italico non sono roba nostra: ci rendono bersaglio di rappresaglie/attacchi ma non potenza nucleare visto che non possiamo disporne a nostro piacimento. I rapporti che intercorrono con i legittimi possessori delle testate non sono tali da ipotizzarne un utilizzo a seguito di bravata alla Navy Seals. Che poi gli indiani siano cavernicoli senza storia e senza democrazia (la democrazia in Italia con il governo attuale, invece...) è assolutamente risibile: nostri cugini maggiori dai tempi delle migrazioni degli indoeuropei hanno una storia, una cultura, un'arte e una religione tra le più raffinate del pianeta. Nazione giovane, in tumultuosa crescita sia demografica che economica, palesa grosse contraddizioni, ma non è certo il genere di paese che occorre farci nemico per una vicenda certo non semplice ma comunque gestibile in altra maniera.

Raoul Pontalti

Sab, 02/06/2012 - 22:07

per il solito Killer della ragione. Non hai capito una fava come al solito. La mia minaccia di ironizzare sul cognome di chi mi aveva insultato non era in relazione all'origine geografica del cognome bensì al suo significato originario. Avendo ogni cognome sia un'origine che si colloca nel tempo e nello spazio sia un significato (anche se non più attuale) l'aver indicato la sola origine geografica voleva solo far presente che so benissimo da dove viene e cosa significhi quel cognome, corroborando l'avvertimento, dato a fini profilattici, ossia per evitare insulti futuri, tutto qui. Ma visto che mi tiri per i capelli cennando a miei presunti segnali razzistici legati alla mia collocazione nell'Alta Italia allora ricordo anche ai Padani che si è sempre terroni di qualcuno (al Nord non c'è mai fine...) e quindi fare i razzisti nei confronti di quelli del Sud del mondo è stupido.

andrea24

Dom, 03/06/2012 - 00:50

#12 Ennio Santoro (58) Premesso che le armi nucleari indiane sarebbero l'ultima cosa a cui pensare visto che esse sono state sviluppate in primis in rapporto al Pakistan ed in ultimo in un contesto di competizione missilistica con la Cina(vedi missile Agni V). Ben sapendo che persino un Paese come l'Algeria può mettere facilmente i bastoni tra le ruote all'Italia,si vede che non conosci cosa è l'India in termini militari,tralasciando pure le armi nucleari,come detto prima,e che, da sole, condiscono la "sovranità nazionale",di chi,al contrario dell'Italia,ha avuto il potere e la libertà di opporsi alle sanzioni petrolifere contro l'Iran.Ma domandiamoci una cosa:il missile da 3 milioni di dollari l'uno,tanto da azzerare i Tomahowk americani,lo sta costruendo l'Italia o l'India?

andrea24

Dom, 03/06/2012 - 01:01

Saranno anche un miliardo di mau mau,ma sono molto più tirati degli italiani,specie in questi ultimi anni.Con questi termini non si fanno passi avanti,questo è certo,specie se gli indiani leggono i giornali italiani,compresi i nostri commenti.Bastava leggere sul The Indu o altri forum(non solo indiani),commenti di nomi musulmani,indiani(diversi ma tutti cittadini indiani e non solo) etc...tutti concordanti,senza tenere in considerazione,poi,quei commenti di quegli sciocchi italiani di cui si parlò.

mila

Dom, 03/06/2012 - 03:08

# 12 Santoro -Anche a voler essere un po' razzista, cerchi prima di acculturarsi. I mau mau erano africani e non c'entrano nulla con l'India. Poi, gli Indiani non vengono da noi come turisti? Ultimamente ho visto turisti indiani in importanti citta' italiane come Milano o Venezia. Naturalmente e' solo un inizio, ma speriamo che continui. Riguardo ai nostri supposti armamenti nucleari, La rimando a quanto gia' risposto da Alberthois.

killkoms

Dom, 03/06/2012 - 09:53

#15andre24,perchènon dici che l'india ha pensato alle bombe atomiche e non ai suoi 900 miliono di poveri?molti dei quali si"appuntano"lo stomaco con aiuti esteri e rimesse dei parenti emigrati?facile diventare una"grande"(pardon grossa)potenza come l'india!basta non curarsi dei propri cittadini più deboli,anzi preoccuparsi che"prolifichino"solo per fornire manodopera a basso prezzo!basta non costruire alloggi pubblici,tanto i poveri si arrangiano con baracche"autocostruite con materiali di risulta!basta non passare cibo gratuito e vaccinazioni,tanto arrivano dall'occidente!basta accettare qualsiasi tecnologia sporca(bohpal)senza tema degli impatti ambientali!facile fare i grandi così!come già detto,se invece di scrivere nella sacra costituzione che"ripudiamo"la guerra,avessimo accroccato un"tricktrack atomico",ma lo sai quantom prestigio avevamo!l'Italia umbertina era povera,ma una volta si potè permettere di minacciare gli USA,poichè ll'epoca avevamo le 2 più potenti navi del mondo!

killkoms

Dom, 03/06/2012 - 10:03

#14raoulpontalti,ho colpito nel segno!esposito,deriva da"esposto",ovvero da chi era stato abbandonato nella cosidetta"ruota"di quegli enti religiosi che accoglievano i neonati di chi non poteva crescerli!esposito è di area meridionale,ma ci sono"varianti settentrionali come d'incertopadre o diotallevi!vede esimio,con tale accorgimento ella ha voluto stigmatizzare a priori di stare su uno scalino più alto;unitamente al fatto di abitare in"una cottà dell'Alta Italia,capoluogo di provincia"!ci poteva anche mettere che tale città ha avuto una"famosa"facoltà di sociologia!

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 03/06/2012 - 10:42

per bande di straccioni come han dimostrato di essere, avremmo dovuto inviare davanti a bobay qualche cannoniera e le portaerei che non abbiamo e altrettanto avremmo dovuto fare con Cocin , Calicut e Calcutta : forse avrebbero capito che contro i loro abusi di potere , anche noi non scherzavamo in fatto di abusi e le cose sarebbero cambiate molto in fretta

Raoul Pontalti

Dom, 03/06/2012 - 10:43

"trattati come delinquenti e non come marò in servizio" (di lotta alla pirateria aggiungo io completando il concetto sotteso e sempre presente alla mente di coloro i quali ritengono grave il comportamento dell'India che così vanificherebbe la lotta alla pirateria). Il problema è che NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE LA LOTTA ALLA PIRATERIA SI FA CON MILITARI A BORDO DI NAVI CIVILI, né nei trattati internazionali né nella cretinissima legge 130/2011 che ha istituito i nuclei militari armati sulle navi civili italiane (in questa si parla di DIFESA che è cosa ben diversa da lotta). I marò da nave civile non potevano condurre alcuna lotta, ma solo difendere la nave, sparare colpi d'avvertimento a centinaia di metri verso altra nave è comportamento (aggressivo) da nave militare non civile e l'India ce lo sta ricordando insegnandoci anche a leggere e interpretare e quindi applicare correttamente le nostre stesse leggi e le convenzioni internazionali da noi sottoscritte proprio a Roma.

Raoul Pontalti

Dom, 03/06/2012 - 10:43

"trattati come delinquenti e non come marò in servizio" (di lotta alla pirateria aggiungo io completando il concetto sotteso e sempre presente alla mente di coloro i quali ritengono grave il comportamento dell'India che così vanificherebbe la lotta alla pirateria). Il problema è che NON STA SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE LA LOTTA ALLA PIRATERIA SI FA CON MILITARI A BORDO DI NAVI CIVILI, né nei trattati internazionali né nella cretinissima legge 130/2011 che ha istituito i nuclei militari armati sulle navi civili italiane (in questa si parla di DIFESA che è cosa ben diversa da lotta). I marò da nave civile non potevano condurre alcuna lotta, ma solo difendere la nave, sparare colpi d'avvertimento a centinaia di metri verso altra nave è comportamento (aggressivo) da nave militare non civile e l'India ce lo sta ricordando insegnandoci anche a leggere e interpretare e quindi applicare correttamente le nostre stesse leggi e le convenzioni internazionali da noi sottoscritte proprio a Roma.

Raoul Pontalti

Dom, 03/06/2012 - 11:08

Sulla questione delle acque internazionali. Premesso che l'India non contesta affatto che la vicenda si svolse in acque internazionali, si pone il problema se tale circostanza precluda la giurisdizione indiana: la Convenzione di Montego Bay (UNCLOS) ad una sommaria lettura degli articoli relativi (27 e 97 nella fattispecie) farebbe propendere per la competenza italiana e non indiana (e di questo avviso è anche il sottoscritto detto per inciso), ma la questione è complicata dal fatto che il caso è senza precedenti e riguarderebbe (anche per colpa degli Italiani che insistono con la menata dei militari intoccabili quando tra l'altro non lo sono affatto) nave civile ma anche militare a causa dei marò imbarcati, ossia quasi corsara, e allora il limite fino al quale si può procedere a cattura (con conseguente giurisdizione) si estende oltre le acque territoriali fino a tutta la ZEE. L'India applica poi il male captus bene contentus del diritto anglosassone con tutte le conseguenze.

Raoul Pontalti

Dom, 03/06/2012 - 11:08

Sulla questione delle acque internazionali. Premesso che l'India non contesta affatto che la vicenda si svolse in acque internazionali, si pone il problema se tale circostanza precluda la giurisdizione indiana: la Convenzione di Montego Bay (UNCLOS) ad una sommaria lettura degli articoli relativi (27 e 97 nella fattispecie) farebbe propendere per la competenza italiana e non indiana (e di questo avviso è anche il sottoscritto detto per inciso), ma la questione è complicata dal fatto che il caso è senza precedenti e riguarderebbe (anche per colpa degli Italiani che insistono con la menata dei militari intoccabili quando tra l'altro non lo sono affatto) nave civile ma anche militare a causa dei marò imbarcati, ossia quasi corsara, e allora il limite fino al quale si può procedere a cattura (con conseguente giurisdizione) si estende oltre le acque territoriali fino a tutta la ZEE. L'India applica poi il male captus bene contentus del diritto anglosassone con tutte le conseguenze.

Raoul Pontalti

Dom, 03/06/2012 - 12:14

Che brucia molto in certe parti innominabili di molti Italiani è il fatto che l'Enrica Lexie fu fatta entrare nel porto di Kochi con l'arte e con l'inganno. E questo è comprensibile: nella patria dei furbi per eccellenza, dei maestri di ogni sotterfugio, degli artisti ineguagliati nella confezione di "pacchi" alla napoletana non può non essere fonte di amarezza il constatare di aver trovato qualcuno più furbo...Chi è cornuto? e il bue prontamente: io! Chi ha sparato ai pirati? e quelli della Lexie: noi, come siamo stati bravi, vero? Sì, bravissimi, ora venite a riconoscere i pirati e a ritirare il premio. Sì, veniamo al più presto...E vennero, abboccando come certe trote alpine (e anche padane talvolta...) che si gettano fameliche sull'amo senza che questo abbia neppure un'esca. Bella figura al cospetto del mondo...Ma soprattutto perfetta dimostrazione di dabbenaggine da parte di chi ritiene di appartenere ad una nazione di furbi. Darne colpa all'India è assolutamente inutile.

Raoul Pontalti

Dom, 03/06/2012 - 12:14

Che brucia molto in certe parti innominabili di molti Italiani è il fatto che l'Enrica Lexie fu fatta entrare nel porto di Kochi con l'arte e con l'inganno. E questo è comprensibile: nella patria dei furbi per eccellenza, dei maestri di ogni sotterfugio, degli artisti ineguagliati nella confezione di "pacchi" alla napoletana non può non essere fonte di amarezza il constatare di aver trovato qualcuno più furbo...Chi è cornuto? e il bue prontamente: io! Chi ha sparato ai pirati? e quelli della Lexie: noi, come siamo stati bravi, vero? Sì, bravissimi, ora venite a riconoscere i pirati e a ritirare il premio. Sì, veniamo al più presto...E vennero, abboccando come certe trote alpine (e anche padane talvolta...) che si gettano fameliche sull'amo senza che questo abbia neppure un'esca. Bella figura al cospetto del mondo...Ma soprattutto perfetta dimostrazione di dabbenaggine da parte di chi ritiene di appartenere ad una nazione di furbi. Darne colpa all'India è assolutamente inutile.

Raoul Pontalti

Dom, 03/06/2012 - 12:47

LA SITUAZIONE ATTUALE. E' d'impasse per vari motivi. L'India non ha gradito lo sgarbo italiano rappresentato dal fatto che davanti alle sue coste e soprattutto in zona dove i pirati sono più rari degli elefanti sulle Dolomiti (dove un elefante fuggito da un circo si può anche trovare...) si sia agito in modo da far ritenere l'India stessa una nazione incapace di controllare le proprie acque infestate dai pirati (quando non lo sono!, soprattutto a Kochi). L'accampare poi ridicoli pretese di immunità per i propri militari, l'alzare i toni, l' aizzare la propria opinione pubblica etc. hanno provocato un irrigidimento dell'India che invece sarebbe ben lieta di liberarsi dei marò e i segnali li ha ben dati (rinuncia a formulare accusa sulla base della convenzione di Roma del 1988, concessione della libertà condizionata, etc.). Quanto qui affermo ora viene apertamente riconosciuto ANCHE DAI NOSTRI ESPERTI MILITARI in saggi e articoli pubblicati sulle riviste militari: leggeteli!

Raoul Pontalti

Dom, 03/06/2012 - 12:47

LA SITUAZIONE ATTUALE. E' d'impasse per vari motivi. L'India non ha gradito lo sgarbo italiano rappresentato dal fatto che davanti alle sue coste e soprattutto in zona dove i pirati sono più rari degli elefanti sulle Dolomiti (dove un elefante fuggito da un circo si può anche trovare...) si sia agito in modo da far ritenere l'India stessa una nazione incapace di controllare le proprie acque infestate dai pirati (quando non lo sono!, soprattutto a Kochi). L'accampare poi ridicoli pretese di immunità per i propri militari, l'alzare i toni, l' aizzare la propria opinione pubblica etc. hanno provocato un irrigidimento dell'India che invece sarebbe ben lieta di liberarsi dei marò e i segnali li ha ben dati (rinuncia a formulare accusa sulla base della convenzione di Roma del 1988, concessione della libertà condizionata, etc.). Quanto qui affermo ora viene apertamente riconosciuto ANCHE DAI NOSTRI ESPERTI MILITARI in saggi e articoli pubblicati sulle riviste militari: leggeteli!

killkoms

Dom, 03/06/2012 - 14:22

#raoulpontalti,ma non ti annoi nei tuoi soliloqui?forse fanno meglio le altre nazioni,la cui legislazione lo consente,ad impiegare contractors privati per la difesa delle navi?stranieri con armi sovietiche che non ci vanno molto col sottile coi pirati veri o presunti!anche i contractors sparano,senza aspettare l'offesa perchè la tattica dei pirati è proprio quella di accostarsi sotto la nave da dirottare,minacciandola poi con un lanciarazzi!quello dell'italiano furbetto e confezionatore di pacchi è uno stereotipo vecchio di decenni duro a morire!saranno più di 20 anni,che non si trovano più i"confezionatori di pacchi"partenopei nelle aree di sosta autostradali!così come non si trovano più sui treni i venditori irregolari di generi di conforto alimentari!sono rimasti solo gli irregolari stranieri,che hanno una specie di"immunità"preclusa agli italiani!comunque,non te ne venire con la storia che i pirati davanti alle coste indù non ci somo!molti pescatori imbarcano armi anche per quelli!

killkoms

Dom, 03/06/2012 - 14:22

#raoulpontalti,ma non ti annoi nei tuoi soliloqui?forse fanno meglio le altre nazioni,la cui legislazione lo consente,ad impiegare contractors privati per la difesa delle navi?stranieri con armi sovietiche che non ci vanno molto col sottile coi pirati veri o presunti!anche i contractors sparano,senza aspettare l'offesa perchè la tattica dei pirati è proprio quella di accostarsi sotto la nave da dirottare,minacciandola poi con un lanciarazzi!quello dell'italiano furbetto e confezionatore di pacchi è uno stereotipo vecchio di decenni duro a morire!saranno più di 20 anni,che non si trovano più i"confezionatori di pacchi"partenopei nelle aree di sosta autostradali!così come non si trovano più sui treni i venditori irregolari di generi di conforto alimentari!sono rimasti solo gli irregolari stranieri,che hanno una specie di"immunità"preclusa agli italiani!comunque,non te ne venire con la storia che i pirati davanti alle coste indù non ci somo!molti pescatori imbarcano armi anche per quelli!

andrea24

Dom, 03/06/2012 - 15:37

Immaginate se un qualche indiano traducesse il termine "fregare gli indiani" della Nirenstein in maniera ancora più volgare.... facilmente intuibile,senza il bisogno di accendere il televisore e vedere un qualche film da periferia americana.