Un secolo fa il mistero di Tunguska

Nel 1908, nel nord della regione di Krasnoyarsk, vi si verificò un’esplosione: gli scienziati parlano di un grande meteorite. Altri pensano agli Ufo

La Russia sembra un obiettivo particolarmente "apprezzato" dai meteoriti che si trovano a passare vicino alla Terra. Il bolide che oggi è precipitato negli Urali, provocando centinaia di feriti e una scia di distruzione, non è in realtà il primo episodio di questo genere di cui c’è memoria nel paese. Uno in particolare resta nelle cronache: l’evento di Tunguska del giugno 1908.

Tunguska si trova in Siberia. Il 30 giugno 1908, nelle vicinanze del fiume Podkamennaya Tunguska nel nord dell’attuale regione di Krasnoyarsk, vi si verificò un’esplosione. La gran parte degli scienziati ritiene che sia stata causata dall’impatto di un grande meteorite, un asteroide o anche una cometa. In realtà, su Tunguska, ci sono dubbi perché non sono stati trovati frammenti dell’impatto e questo ha creato un mistero. Gli unici testimoni dell’esplosione erano i pochi componenti della tribù indigena degli Evanki. Dalle caratteristiche del presunto cratere, si è ipotizzato che il bolide cosmico avesse un diametro di 70 metri, ben più importante di quello che s’è abbattuto oggi sull’area, purtroppo, più antropizzata di Chelyabinsk. L’esplosione ha provocato un fragore che è stato percepito a migliaia di chilometri, mentre un’onda sismica s’è trasmessa a grande distanza. Le polveri hanno velato il cielo della Siberia diversi giorni. Ci sono teorie che escludono l’ipotesi di un meteorite, proprio in ragione dell’assenza di frammenti. Qualcuno pensa che si sia trattato di una fuga di metano dal sottosuolo.

Altri parlano apertamente di Ufo. C’è anche chi punta il dito contro una leggenda della storia della scienza: Nikola Tesla. Alcuni ritengono che l’evento sia stato causato dagli esperimenti che il fisico conduceva nella non vicina New York. La Russia non s’è fatta mancare di recente un altro «incontro ravvicinato» con un proiettile celeste. Nel 2002 una grande palla di luce illuminò i cieli della solita Siberia. Il corpo, evidentemente meno importante di quello di oggi, si abbatté a terra in un’area disabitata. Gli scienziati a Irkutsk rilevarono un’onda sismica di media intensità. I cacciatori che visitano l’area dell’impatto, trovarono un’area di molti chilometri quadrati di foresta bruciata.

Commenti
Ritratto di serjoe

serjoe

Ven, 15/02/2013 - 16:29

Per la particolarita' del disastro causato a Tunguska si pensa sia dovuto agli esperimenti di Nikola Tesla che a quel epoca cercava di imprigionare l'energia della stratosfera e lanciarla senza fili a grande distanza.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Ven, 15/02/2013 - 17:09

Lasciamo perdere le fantasie pseudo scientifiche sulle ricerche di Nikola Tesla...a tutt'oggi la comunità scientifica propende per l'ipotesi di una cometa deflagrata ad una certa altezza, il che spiegherebbe l' assenza di un cratere nonchè la particolare disposizione degli alberi abbattuti dall' onda d'urto: nel "punto zero" dove dovrebbe esserci il cratere c'era la cosidetta "foresta dei pali telegrafici", ovvero alberi bruciati e rimasti in piedi, ma senza più rami, mentre tutt'attorno gli alberi sono stati abbattuti a raggiera per kilometri quadrati. Particolare sinistro: il sito è alla stessa latitudine di San Pietroburgo... tre ore più tardi la rotazione terrestre avrebbe messo "sotto tiro" la città russa ed i morti sarebbero stati decine e decine di migliaia