Negli Stati Uniti tornano i casi di morbillo e diminuiscono i vaccinati

La malattia è stata debellata nel 2000, ma si sono verificati nuovi casi da febbraio. E c'è chi, come in Italia, pensa a un legame con l'insorgere dell'autismo

New York - Si parla in queste ore di morbillo in Italia e se ne discute in televisione e sui giornali a Manhattan. Nei giorni in cui la procura di Trani ha aperto un'indagine contro ignoti per "lesioni colpose e gravissime" e per verificare se esista una correlazione tra la somministrazione di un vaccino anti morbillo e l'insorgenza dell'autismo nei bambini, il New York Times ospita sul suo sito un dibattito tra esperti sull'obbligatorietà dell'immunizzazione.

Da febbraio, a New York si sono verificati 20 casi di morbillo: nove tra bambini e undici tra adulti, la maggior parte dei quali non vaccinati. Gli Stati Uniti hanno debellato il morbillo nel 2000, ma negli ultimi anni si sono registrati nuovi casi in tutto il Paese ed è cresciuto l'allarme tra le autorità sanitarie perché il tasso di vaccinazione tra la popolazione è diminuito. Nel 2013 in America i casi di morbillo sono triplicati e quest'anno oltre a New York sono state colpite Boston, San Francisco, Los Angeles. Ora, il dibattito sui giornali si focalizza sul movimento contro la somministrazione dei vaccini. Come in Italia, è diffusa l'idea che esista un nesso tra l'immunizzazione e l'insorgenza dell'autismo nei bambini, nonostante medici, ricercatori e la stessa Organizzazione mondiale per la Sanità neghino questa correlazione. Tra gli oppositori del vaccino ci sono anche personaggi famosi, come le modella e attrice Jenny McCarthy e la giornalista televisiva Katie Couric, che hanno sollevato controversie per le loro prese di posizione pubbliche.

Il vaccino, in America come in Italia, non è obbligatorio, ma Stati come il Colorado stanno pensando di introdurre una legge per rendere più difficile evitarlo alle famiglie con figli nelle scuole pubbliche e per educare i genitori sulla questione. Nella maggior parte degli Stati del Paese esiste la possibilità di esonero per motivi religiosi e in 19 per motivi "filosofici". Un grafico pubblicato dal sito Huffington Post mostra come nel 2013 la maggior parte di casi di morbillo sia stata registrata all'interno di comunità religiose: 58 in un quartiere di ebrei ultra-ortodossi a Brooklyn; 23 in una comunità Hare Krishna della Carolina del Nord; dodici in una parrocchia del Texas.

Twitter: @rollascolari

Commenti

NON RASSEGNATO

Lun, 24/03/2014 - 17:55

"Tra gli oppositori del vaccino ci sono anche personaggi famosi, come le modella e attrice Jenny McCarthy e la giornalista televisiva Katie Couric,".La laurea in medicina dove l'anno conseguita?

CALISESI MAURO

Lun, 24/03/2014 - 19:30

E che male c'e' nel prendersi il morbillo, e' una malattia esantematica normalissima nell'infanzia. I popoli piu' forti nel lungo periodo sono quelli che non esagerano con la chimica.

Ritratto di Dr.Dux 87

Dr.Dux 87

Mar, 25/03/2014 - 03:14

Beh con tutta quella dis-omogeneita' di persone ed etnie che prevale negli stati uniti i ceppi di virus hanno l'imbarazzo della scelta su chi colpire...e ben presto sarà cosi anche da noi grazie agli extracomunitari che portano malattie di ogni genere...poi ringrazieremo le onlus, il papa, e tutti coloro che hanno permesso senza opporsi l'arrivo di questi parassiti...ma allora sarà troppo tardi e la pandemia sarà gia scoppiata...chissa che succedera' poi...prevedo rivolte...