Turchia, agenti chimici negli idranti "Contro di noi usano l’acqua gialla"

Continuano gli scontri. La polizia usa un liquido chimico per allontanare i manifestanti: la testimonianza di una ribelle

Donne e bambini feriti, dottori arrestati, deputati picchiati, lacrimogeni sparati in alberghi e ristoranti, immagini di guerra nel cuore di Istanbul, assalto al funerale di un manifestante ucciso ad Ankara: i soicial network sono un fiume in piena, traboccano di fotografie scioccanti e di denunce della brutalità della polizia turca. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Sezgi U., ribelle che ha partecipato agli scontri di Gezi Park.

Oggi è sabato, siamo a Taksim. Istiklal, la strada principale del quartiere, è pienissima e a Gezi Park c’è aria di festa. Ci sono tante famiglie, tanti bambini. Sono un po' preoccupata perché girano voci sul fatto che questo pomeriggio Erdogan abbia dato l’ordine di sgomberare il parco. Domani farà un incontro con i suoi simpatizzanti quindi forse lo sgombero inizierà lunedì. Sono le otto e mezza, è ora di cena, stiamo per andare a casa di amici a smangiucchiare qualcosa quando ci accorgiamo che qualcosa non va. La polizia sta dicendo alle gente di lasciare la piazza, strapiena di turisti e manifestanti. Dobbiamo andare più in fretta possibile a casa a recuperare caschi, occhiali e maschere. È impressionante su Istiklal sono tutti intenti a controllare il telefono, anche noi riceviamo dei tweet. La strada è bloccata.

Riusciamo ad arrivare a casa. MI tolgo le lenti, nascondo tutto nella borsa e usciamo. Decidiamo di riversarci su Istiklal per cercare di capire la situazione, c’è tantissima gente ma il lato di piazza Taksim è bloccata dalla polizia. Arriva un tweet: il parco Gezi è stato sgomberato e 200/300 persone si stanno ritirando verso Harbiye, al lato opposto. In una strada parallela a Istiklal hanno allestito un pronto soccorso andiamo per prendere un po' di Vicks, una crema che aiuta a respirare che in questi giorni ci sta aiutando a bloccare gli effetti dei lacrimogeni. Ci cospargiamo naso e bocca e decidiamo di andare verso piazza Taksim e aspettare lì. La piazza lentamente si riempie ma tanta gente, convinta che fosse una giornata tranquilla, si è allontanata tornando a casa in quartieri lontani da Istanbul. Ad un certo punto il Toma (i blindati che usa la polizia) ha iniziato a spingerci indietro per poi ritirarsi. Ci avviciniamo al parco ma ad un tratto si crea il caos. Davanti a me un ragazzo arriva dolorante. Gli bruciano gli occhi, non riesce a stare in piedi. Gli spruzzo del Talcid e cerco di sorreggerlo. "Mi brucia ancora", grida cercando di mettersi le mani negli occhi. Cerco di fargli capire che è peggio se si stropiccia ma si vede che sta soffrendo molto e mentre continua ad urlare cerca di buttarsi a terra, è sfinito. Non mi ci vuole molto per capire che non sono semplici lacrimogeni: la polizia sta usando "l’acqua gialla". Si tratta di un liquido potentissimo che brucia la pelle anche solo con una goccia. Cerco di aiutarlo e lo porto in braccio fino al pronto soccorso. Lì ne arrivano tantissimi. Urlano, non si reggono piedi.

Il toma continua a spruzzare "acqua gialla" così ci dirigiamo verso l’ospedale tedesco ma ad un certo punti sentiamo i poliziotti che corrono e sparano lacrimogeni, mirando direttamente alla testa della gente. Decidiamo di nasconderci. Le voci che girano sono che nelle celle di detenzione picchiano e torturano la gente. Entriamo a casa di un’amica e teniamo le luci rigorosamente spente. La polizia sta provando ad aprire tutte le porte. Rimaniamo fermi, immobili vicino alla porta, e cerchiamo di capire se fuori ci sono altri manifestanti ma l’atrio del palazzo è pieno di gas. Saliamo per cercare di respirare e dall’alto vediamo il gas che sale e la gente che scappa. Decidiamo di tornare verso l’ospedale tedesco. Sono le due di notte Un Toma riesce ad entrare dentro e inizia spruzzare acqua gialla. Dentro deve esserci qualche componente chimico potentissimo perché chiunque viene bagnato ha la pelle bruciata e rossissima. Scappiamo, giriamo e cerchiamo di ripararci nelle strade più piccole ma ormai i poliziotti arrivano a cercarci anche lì. Riusciamo ad andare a casa di un amico, dove posso finalmente spruzzarmi i farmaci negli occhi. Dalla finestra vedo i poliziotti che continuano a sparare lacrimogeni. E intanto la rete si riempie di foto di finestre rotte da capsule di lacrimogeni e case irriconoscibili per il fumo. Ripenso a questa nottata. Ho tenuto tra le braccia tantissime persone, li ho sentiti urlare e visti piangere. Ho spruzzato tantissime medicine e sulla quella strada ho incontrato amici del liceo, dell’università, e gente conosciuta durante lo scontro dell’11 giugno. Tutti abbiamo voluto esserci. Ora è l’alba. Di lontano sento la preghiera del mattino. Oggi sarà una giornata diversa dalle altre. Sono arrabbiatissima ma anche piena di fiducia negli altri.

Sempre ribelle!

Sezgi U.

(testimonianza raccolta da Laura Muzzi)

Commenti

idleproc

Dom, 16/06/2013 - 17:38

Deve essere una di quelle robe che Obongo e la Clintona vorrebbero usare a casa loro col Patriot Act. Se la ritrovano buttata contro. E' il problema delle armi, dopo che sono andate in giro, non sai mai chi alla fine tirerà il grilletto. Oppure è piscio dopo una aglio-olio-peperoncino. Comunque arridajje ricomincia la propaganda per le "liberazioni democratiche". Dù OO.

Ritratto di chris_7

chris_7

Dom, 16/06/2013 - 17:45

ecco il vero volto di erdogan

gamma

Dom, 16/06/2013 - 17:57

Erdogan sarebbe meglio si rifugiasse in qualche ambasciata straniera. Infatti se lo pigliano lo impalano alla "turca"

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 16/06/2013 - 18:07

La nato bombarda? Ahhh, non si puo" perche sono nostri alleati? Ok, capito.

Raoul Pontalti

Dom, 16/06/2013 - 18:23

Concordo con rossini. L'acqua gialla probabilmente è colorata per marchiare i dimostranti rendendoli poi riconoscibili alla repressione poliziesca e consentirne l'arresto anche a distanza di tempo e di luogo. Il metodo è tipicamente in uso nei paesi anglosassoni, ma potrebbe essere controproducente, come accadde in Sudafrica allorché a seguito delle proteste e delle rivolte crollò il sistema dell'apartheid: in Sudafrica la polizia usò acqua colorata di viola per marchiare e i dimostranti, ma questi, impossessatisi di alcuni mezzi che sparavano acqua colorata, li impiegarono per spruzzare sia l'edificio sede del partito dei bianchi al potere (Nasionale Party/National Party)che edifici pubblici simbolo dei bianchi al potere e il colore viola divenne il colore il simbolo della rivolta che mise fine al regime dell'apartheid e portò poi Mandela al potere. Non è detto che la cosa non possa ripetersi...

Ritratto di Baliano

Baliano

Dom, 16/06/2013 - 18:31

Un altro saddam, hamadinejad, gheddafi & ko. Tirate le somme, lasciateli al loro futuro; da soli stanno molto meglio, l'esperienza lo dice se per tutti costoro era davvero meglio quando era peggio. - E' tempo di farci gli "affaracci nostri" finché loro si fanno i loro, a casa loro, finanche a cannonate: Così non saremo nè benedetti nè maledetti!

Ritratto di Baliano

Baliano

Dom, 16/06/2013 - 18:37

Gialla? Allora è il percolato di vespasiano, ma ci siamo stancati di "esportare la democrazia", come dare le perle ai porci. -- Che si liberino da soli dal tiranno e ne mettano puntualmente un altro, secondo i loro usi e costumi millenari. Che c'entriamo noi!?

uggla2011

Dom, 16/06/2013 - 18:39

La stessa acqua da usare per i no-TAV,anche se per quelli basterebbe ricuperare del liquame in qualche cascina del posto.

veradestra

Dom, 16/06/2013 - 19:17

ma edrogan chi? l'amico del cav con cui parlava mentre la merkel lo attendeva nella ormai sua famosissima gaffe? beh allora io dico che Erdogan ha ragione! Ma il Cav gli amici più liberali non riesce a sceglierseli? che ennesima delusione caro Silvio. Grazie per la gentile pubblicazione.

CALISESI MAURO

Dom, 16/06/2013 - 19:51

Ho conosciuto i turchi come ditte contrattiste, erano dei gran figli di p...na, ma cazzuti. Non mi stupisce che siano cosi' tosti anche a casa loro. Erdogan l'avra' dura e anche se vincesse questa battaglia perdera' la guerra, perche' i turchi hanno assaporato la liberta' e sono intelligenti. I voti degli abitanti ignoranti dell'anatolia non salveranno il potere. Questa er' una battaglia di civilta' molto diversa dal volere abbattere Assad che comunque fa parte della parte evoluta dei siriani. adesso do una occhiata all'italia.... ma, domanda come puo' questo popolo dove in ogni famiglia c'e' un beneficiato dalla poilitica chiedere riforme consistenti che potrebbero rimettere in sesto la nazione in 2 anni. impossibile, qui abbiamo 8 milioni di furbastri che campano alle spalle degli altri ( al 60% di sx ) le battaglie ideologiche di questi rattrappiti sono i diritti ai gay.

Ritratto di chris_7

chris_7

Dom, 16/06/2013 - 20:15

la NATO che fa? dorme?

moshe

Dom, 16/06/2013 - 20:34

Mandiamo in turchia tutti i sinistri italiani, è il loro posto e potranno finalmente avere un paese islamico tutto per loro!

dondomenico

Dom, 16/06/2013 - 20:41

Conosco la Turchia, ho vissuto ad Izmir per 4 anni. A differenza delle regole di casa nostra, dove è il Governo che controlla le Forze Armare, in Turchia, per volere di Ataturk, sono le Forze Armate che controllano l'operato del Governo, se ben ricordo l'ultimo "colpo di stato" c'è stato nel 2002 o giù di lì. I militari sono andati nei palazzi del governo, hanno preso tutti a calci nel culo ed hanno indetto nuove elezioni. Credo che Erdogan sia molto vicino a questo evento.Calci nel culo e nuove elezioni

dare 54

Dom, 16/06/2013 - 22:20

liquido al peperoncino? (capsicum). Vedete ANSA...

dare 54

Dom, 16/06/2013 - 22:22

... pare si chiami "jenix"...

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 17/06/2013 - 01:01

Se sono arrivati ad usare irritanti chimici nell'acqua vuol dire che stanno perdendo la testa. Non si rendono conto che così peggiorano le cose. Si illudono di smorzare la protesta mandando in piazza i sostenitori di Erdogan. STESSA TECNICA SUICIDA USATA DA GHEDDAFI.

Ritratto di CesareAugusto

CesareAugusto

Lun, 17/06/2013 - 03:25

Una minoranza benestante e di sinistra vorrebbe ricattare il resto di una nazione operosa occupando le piazze: sapete che c'è? Invidio Erdogan che può ancora permettersi di prendere gli sfaccendati a manganellate in faccia.

mila

Lun, 17/06/2013 - 05:44

@ idleproc -Come "se la ritrovano buttata contro (l'acqua urticante)"?. E' Erdogan che la tira e Erdogan e' alleato dell'America e pilastro della NATO.

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Lun, 17/06/2013 - 06:56

E questi li vogliamo pure in europa? Ma fatemi il piacere!