Tutto l’Islam fatwa per fatwa: vietato gridare gol, il rock e fare sesso nudi

Non solo condanne a morte ma anche regole di vita quotidiana suggerite dall’autorità religiosa. A volte, però, condannano al ridicolo...

La moschea di Roma

Ha una fama sinistra ma la fatwa, alla fine, è solo una prescrizione che orienta la vita di tutti i giorni e, se uno se la sente, non è nemmeno obbligatorio rispettarla. Per avere valore deve uscire dalla bocca di un’autorità religiosa e fare riferimento alla legge islamica. In molti casi vale come una scomunica, una condanna, una messa all’indice. E che a volte ha come punizione la morte. In altri fa la morale alla vita di tutti i giorni come quella che vieta i gadget, quella che vieta di leggere gli oroscopi e quella che proibisce la riproduzione di cd e dvd. Abbiamo raccolto le fatwe più curiose degli ultimi anni. Roba da non credere...

IL GRANDE FRATELLO

A nominarlo sono stati i giuristi sauditi di stretta osservanza islamica. Il Grande Fratello arabo trasmesso dal network libanese Lbc, 280milioni di spettatori, nonostante uomini e donne fossero divisi e si pregasse tutti i giorni, è stato «scomunicato» perché «programma culturalmente inappropriato». Da un certo punto di vista tutti i torti non ha...

I POKEMON

Pikachu, Meowih, Bulbasaur, accusati di complotto giudaico-massonico, sono stati messi al bando dallo sceicco saudita Yusuf al-Qaradawi, l’ideologo dei Fratelli musulmani. Anche per questo è vietata la loro vendita in tutta l’Arabia Saudita da anni. I Pokemon, sentenzia la fatwa, si sono coalizzati per far diventare ebrei i musulmani. I Pokemon. Manco fossero i Fantastici Quattro...

L’ECLISSE

Una fatwa lanciata dal gran mufti d’Egitto proibisce ai musulmani di osservare l’eclissi. «Mette in pericolo la vista dell’essere umano e poiché l’islam proibisce all’uomo di mettere in pericolo la sua vita è peccato guardare l’eclisse». Semplice e chiaro. «Lo faceva anche Maometto quando il sole si oscurava». Se lo dice lui...

IL CALCIO

La fatwa dello sceicco Abdallah Al Najdi è basata sul principio che vieta ai musulmani di imitare cristiani ed ebrei. Si può giocare ma solo con regole diverse: niente linee bianche in campo, niente squadre di 11 giocatori, porte senza traverse, chi grida gol va espulso e niente arbitro perchè superfluo. Dubbio quest’ultimo che ha volte è venuto anche a noi occidentali...

LE STATUE

Il grande Mufti d’Egitto, lo sceicco Ali Gomaa, basandosi su un editto del profeta secondo il quale «gli scultori saranno tormentati nel giorno del giudizio» ha emesso una fatwa che proibisce l’esposizione delle statue sia in pubblico che in privato. Non solo: anche chi si dedica alla scultura va «scomunicato». Per questo non hanno mai avuto Michelangelo.

LE SIGARETTE

Il Grande ayatollah iraniano Nasser Makarem Shirazi, prima ancora che ci pensasse Sirchia, ha individuato un nemico mortale per i suoi fedeli: le sigarette. Dice che il fumo nuoce gravemente alla salute. Ma se è per questo bastava leggerlo sul pacchetto.

ROMA

Lo sceicco Yussef Kardawi ha sempre avuto le idee chiare. Da quando confidò ad Al Jazeera e al popolo tutto che era stata «lanciata una fatwa su Roma». Cioè che «la città sarebbe stata riconquistata». C’è solo una buona notizia: «La riconquista non sarà con la spada, ma con la preghiera e l’ideologia». Preghiamo che non sia così.

IL ROCK

L’ha decisa la Commissione del consiglio per gli affari islamici secondo la quale la musica rock va spenta perché fa male allo spirito. E c’è una variante, il black metal, che essendo dominata dall’immaginario occulto, ha il potere di traviare e stravolgere le anime dei giovani musulmani. L’editto pretende l’abolizione di questo genere musicale solo dalla Malaysia. Suonati completi.

IL SESSO

Fare l’amore si può. Ma non nudi. «Esserlo durante l’atto sessuale invalida il matrimonio» la fatwa imposta dallo sceicco Rashar Hassan Khalil. Non tutti sono d’accordo però. Il presidente del comitato delle fatwa di alAzhar, Abdullah Megawer, ha corretto, come si suol dire, il tiro: nudità ammesse, ma a patto che i partner non si guardino. Dipende chi è il tuo compagno/a...

LA BICI

A lanciarla non è stato un imam qualsiasi. Ma la guida suprema della Repubblica islamica, l’ayatollah Ali Khamenei in persona: proibisce nel modo più assoluto la bici alle donne iraniane. Ma pedala, va...

MCDONALD’S

Il leader sciita radicale iracheno Muqtada Sadr ha emesso una fatwa per affermare che è proibito dall'Islam, frequentare i fast-food McDonald's e anche lavorarci, sia a causa del cibo che vi viene consumato, da animali macellati senza rispettare la tradizione, sia perchè di proprietà «ebraica». Non si salvano però neanche le patatine.

I GRANCHI

Anche i nuovi gusti dei consumatori iraniani si scontrano con i divieti religiosi. Diversi ayatollah hanno messo al bando dalla tavola via fatwa le aragoste e soprattutto i granchi, che hanno invaso il mercato della Repubblica islamica in confezioni in barattolo importate illegalmente dall'estero. Gli iraniani masticano amaro.

IL CANE

Nonostante sia per l'Islam un animale impuro, il cane si sta diffondendo sempre più come animale domestico in Iran. Così il grande ayatollah Nasser Makarem-Shirazi ha emesso la sua fatwa: «Non c'è dubbio che il cane sia un animale immondo» pur ammettendo che il Corano non dice nulla in proposito. Con i cani è meglio avere un po’ di coda di paglia.

LO YOGA

Oltre 10 milioni di persone hanno partecipano nell'India centrale a una lezione di massa di yoga destinata ad entrare nel Guinness dei Primati. La cosa però non è piaciuta ai vertici religiosi musulmani di Bhopal che hanno lanciato una fatwa per condannare l’esercizio come «antislamico» e «pagano» per il riferimento al dio Surya. Reazioni? Molto rilassate...

LA CASSIERA

«Non è permesso alle donne lavorare nei luoghi dove possano trovarsi con gli uomini» ordina la fatwa decisa dal comitato dell'Ifta che dipende dall'alto comitato degli ulema sauditi. Morale: è vietato lavorare come cassiera. «Le donne devono cercare impieghi dove non possono essere attirati dagli uomini ne attirarli».

LA FESTA DI COMPLEANNO

Celebrare compleanni e anniversari di nozze non può avere spazio nell'Islam. Lo dice il Gran Muftì dell'Arabia Saudita, Sheikh Abdul Aziz Al-Alsheikh. «Un musulmano dovrebbe solo ringraziare Allah se i suoi figli stanno bene e se la sua vita matrimoniale è buona». Ringrazia invece che non ti riempiono di botte...

Commenti
Ritratto di marforio

marforio

Dom, 02/09/2012 - 18:32

Rimaniamo su ROMA.Che abbiano una moschea devono ringraziare il pci. Partito ateo e antiitaliano.Ci conquisteranno ; prolificando e sfornando figli, e l italiano imbecille sta ancora a discutere per la pillola del giorno dopo , anticoncezionali, frociume libero.Sicuramente adesso saro criticato , seppur la redazione ha il coraggio di pubblicarmi, dai soliti eterni amici di allah.

chiara 2

Dom, 02/09/2012 - 18:35

ABOMINEVOLI

il consumatore

Dom, 02/09/2012 - 18:50

Ci credo che sia vietato fare sesso nudi o, per lo meno, non guardare il partner: con quelle grassone e grassoni di arabi, ci vuole coraggio a guardare...Mi preoccupo per chi tra cinquant'anni, dovrà convievere sotto la religione Islamica, dopo che con l'emigrazione nell'occidente, ci avranno conquistato... Da una parte, però, ci vuole per limitare certi eccessi di libertà giovanili, tra droga, stupri, ed eccessi vari. Cosa faranno le femministe? Staranno nelle catacombe?

Ritratto di maurocnd

maurocnd

Dom, 02/09/2012 - 19:05

Beh? Nessun commento su questo? Siamo tutti daccordo o abbiamo paura di commentare per non offendere qualcuno? Non mi viene neanche da sorridere perchè la cosa è talmente seria da renderla fortemente preoccupante visto che ci hanno letteralmente circondato senza possibilità (ormai) si scampo.

angeli1951

Dom, 02/09/2012 - 19:27

Non sono ancora in pensione per l'età e mi ricordo che, da poco più che bambino, simili cose venivano predicate alla messa domenicale "obbligatoria" per i ragazzini. E sono convinto che i preti cattolici invidino gli iman per il loro potere sui poveracci che hanno la disgrazia di nascere nei paesi musulmani.

giuliana

Dom, 02/09/2012 - 19:40

Vi invito a bazzicare su un sito imperdibile: scettico72.blogspot.it Se curiosate tra gli articoli raccolti sotto l'etichetta "fatwa", potete scoprire che: 1) c'è una fatwa che permette la sodomia per il bisogno del jhad: la sodomia è autorizzata come metodo per allargare l'ano e riempirlo di esplosivo. 2)Egitto, nuove fatwe salafiste -Le donne possono portare tacchi alti , ma soltanto per camminare nella loro camera da letto. -Votare per un Copto è un grave peccato. -La democrazia è una forma di apostasia. -Le donne devono tenersi alla larga dalle banane e dai cetrioli. 3)Un gruppo salafista ha esortato i musulmani a non mangiare pomodori poiché si tratta “di prodotti alimentari cristiani„(guardare la foto) (Il pomodoro) elogia la croce invece di Allah e dice che Allah è tre (in riferimento alla Trinità). Ve ne scongiuro, fate circolare questa fotografia perché c'è una sorella della Palestina che ha visto il profeta di Allah (Maometto) in una visione. Maometto piangeva e metteva la sua nazione in guardia contro il fatto di mangiare pomodori. Se non diffondete questo messaggio, sappiate che è il diavolo che ve lo avrà impedito.„ Fonte: Per un migliore islam e per la pace e l'amicizia tra i popoli-scettico72.blogspot.it

Raoul Pontalti

Dom, 02/09/2012 - 19:56

Non mi piace lo spirito irriverente e denigratorio dell'articolo che tra l'altro mostra di non sapere affatto che cosa sia un fatwa e chi la possa emettere. La fatwa è emessa da un esperto di diritto islamico, in genere un muftì, mentre per gli sciiti competenti sono alcuni ayatollah, non sono vincolanti e se espresse sullo stessa questione da muftì diversi possono anche essere contrastanti, ciò che è comprensibile, così come da noi le sentenze dei giudici o anche i giudizi dei teologi possono essere su casi analoghi divergenti. Le fatawa che riscuotono consenso e sono seguite e applicate sono quelle emesse da pochi muftì, su tutti il gran muftì d'Egitto. C'è da dubitare che quelle citate nell'articolo siano tutte fatawa e non scritti d'altra natura, in ogni caso ho forti dubbi sulla traduzione. Per alcuni aspetti, in particolare gastronomici e sul rapporto con gli animali, i rabbini non darebbero risposte diverse e anche la Chiesa cattolica in passato dava certe prescrizioni formalmente tuttora valide e che nessuno osserva più. Un'ultima osservazione: una fatwa viene richiesta, ancorché per una questione specifica, in termini astratti e non specifici in attinenza con ll caso da risolvere, e la fatwa stessa è formulata senza tener conto del fatto specifico che ne è all'origine: di conseguenza bisogna fare attenzione all'uso che poi se ne fa, con il rischio che possa essere totalmente difforme rispetto alle finalità per cui era stata emessa (e anche richiesta).

giuliana

Dom, 02/09/2012 - 19:57

Tramite il sito che prima ho consigliato (scettico72.blogspot.it)c'è la possibilità di prendere visione dei commenti e delle domande che le neo-convertite rivolgono ai loro nuovi fratelli e sorelle islamici. Salta fuori tutta la forma di superstizione maniacale (e che loro chiamano religione)che guida obbligatoriamente ogni atto della vita quotidiana. Esistono regole precise da seguire in ogni situazione, per esempio come tagliarsi le unghie o con quale piede scendere dal letto. Leggete e capirete come la stupidità umana -in questo caso delle neo-convertite- non conosca limiti. Se l'islam non fosse pericoloso perchè violento, sarebbe solo ridicolo.

Ritratto di cesare candela

cesare candela

Dom, 02/09/2012 - 20:47

Convivere con l'Islam è semplicemente impossibile. La sua storia ce lo conferma: per le altre religioni la scelta era solo fra sottomissione e fil di spada. Questa gente pensa di portare fra noi il medioevo...una società sana porrebbe dei limiti....noi siamo destinati al suicidio.

Nadia Vouch

Dom, 02/09/2012 - 21:35

Per #Raoul Pontalti. Senta, adesso che ci ha spiegato così bene come stanno le cose, ci spieghi anche come, secondo lei, possono convivere le regole della fatwa con le nostre regole giuridiche, giacché non solo nella pratica sono regole che vengono seguite nel quotidiano vivere dai musulmani qui da noi, ma anche da qualche parte si chiede che i musulmani presenti sul nostro territorio possano essere giudicati in base alle Loro leggi, da loro tribunali. Inoltre, mi spieghi anche quale dovrebbe essere il diritto applicato ai figli nati da relazione tra un musulmano e un'italiana. Infine, anche nei paesi dove vige la common law le sentenze dei giudici costituiscono il riferimento per altri casi nei tribunali, ma sono anche ammessi la discussione e il confronto caso per caso. Anche in Italia esiste l'interpretazione della legge, ma sempre su un piano di confronto tra pareri diversi e in riferimento alle singole situazioni. Quindi, mi pare non ci possano essere accettabili comunanze sul piano giuridico.

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Dom, 02/09/2012 - 22:09

ho visto anche io scettico72,, ed e' buona parte propaganda gratuita-Io per esempio adesso frequento una ragazza musulmana che veste tranquillamente all' occidentale poi quando torna a casa indossa il velo tradizionale islamico,,per chi non lo crede gli posso mostrare le foto in ambedue le versioni- ed il 99% degli islamici la pensano cosi' e sono di natura pacifica e tollerante--PERCHE' NON SONO STUPIDI--Dare importanza a questi predicatori televisi islamici identici a quelli americani che cercano di attirare per denaro le masse piu' emarginate e' forviante perche' in realta' non li segue nessuno-La verita' e' che nella regione araba c' e' un sacco di petrolio, e mantenere in piedi una costante opinione occidentale di un islam fatto di brutti ed odiosi terroristi puo' in futuro aiutare la escogitazione di ulteriori facili pretesti bellici per mantenere la influenza occidentale nell' area e quindi il controllo del petrolio-La verita' e' che le masse islamiche sono estremamente povere e vivono con un reddito procapite bassissimo, ed e' questo e non Maometto che provoca nervosismi eccessi e devianze nei comportamenti sociali-poi e' evidente che vincendo la poverta' si vince la ignoranza e la superstizione-percio' non si puo' fare di tutta un erba un fascio e condannare una maggioranza di uomini per la esigua minoranza al proprio interno che si rende responsabile di singoli episodi di efferatezza e crudelta'--

Indomito

Dom, 02/09/2012 - 22:20

Ho sentito, da fonte sicura, che esiste una fatwa, che impedisce agli islamici di ogni ordine e grado, di lasciare i loro paesi di origine e, specificatamente, di stabilirsi in Italia . Sarà vero? Io non credo, Peró, mi piacerebbe avere maggiori informazioni in merito.

Ritratto di tethans

tethans

Dom, 02/09/2012 - 22:25

Conquistare scordatevelo... Gli stessi mussulmani si stanno educando e civilizzando con il costume occidentale europeo ... Non sono stupidi... Un italiano a londra

roliboni258

Dom, 02/09/2012 - 23:24

dove sono le femministe?

flashpaul

Dom, 02/09/2012 - 23:41

I commenti sono pochi perchè è risaputa la stupidità e il fanatismo senza limiti dei Musulmani fino a coprirsi di ridicolo e capaci solo di creare un clima di terrore fin dentro ogni angolo della propria casa e in ogni momento della propria vita. Il loro Dio altro non è che una sorta di Grande Fratello che spia aspettando di cogliere chi trasgredisce alle sue regole che sono emesse da comuni e mentalmente crudeli, mortali.Preoccupa invece la debolezza e il permissivismo del governo (sinistra) per l'accoglienza di questi pazzi. Purtroppo anche la religione cristiana nel passato si è macchiata di persecuzione morale e psicologica nei confronti della vita quotidiana di qualsiasi persona e di qualsiasi famiglia. Ma è ora che la Chiesa, quella vera fermi questa invasione demografica e religiosa dell'Islam. Basta con la tolleranza: abbiamo dato, e non abbiamo nessuna intenzione di farci comandare da loro.

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Dom, 02/09/2012 - 23:50

Barbari e basta.

FRANCK56

Dom, 02/09/2012 - 23:50

angeli 1951.Concordo pienamente,saluti!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 03/09/2012 - 01:52

Finchè i mussulmani sono contenti di vivere sotto le gonne dei capi religiosi, sono affari loro. Però che non vengano a imporre a noi le loro pidocchierie. Che ne dicono i trinariciuti, ignavi seguaci del multiculturalismo?

Walter68

Lun, 03/09/2012 - 07:22

"La religione è l'oppio dei popoli", pura verità. Ricordiamoci che fino a qualche secolo fa, non eravamo meglio di loro. Uccidevano in nome di Dio per molto meno. Sentite quello che dicono anche gli ebrei ortodossi, degli esaltati pure loro. Meno male che sono ateo, per me possono tutti andare ... dal loro Dio.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Lun, 03/09/2012 - 08:53

Suggerisco di fare un articolo anche sulle fatwa della Chiesa Cattolica. Sarebbe molto istruttivo e - magari, forse - aprirebbe gli occhi ad alcuni. La lista è molto lunga: contraccezione, embrioni che camminano, interruzione della gravidanza, divorzio...

46gianni

Lun, 03/09/2012 - 09:11

e poi c'e' qualcuno che vorrebbe il dialogo con questi soggetti

bobsg

Lun, 03/09/2012 - 09:14

Ma stiamo ancora a dare retta a questi cialtroni fanatici?

emailbm

Lun, 03/09/2012 - 09:24

Carissimo Raoul Pontalti ha scritto solo banalità e ha ripetuto quello già scritto, che le fatawa non sono obbligatorie ecc, di sicuro sono delle grandi sciocchezze, forse è meglio che lei si legga bene il corano che è zeppo di violenza così leggerà i commenti sui mussulmani con più obbiettività, se deve dire qualcosa lo faccia su un post musulmano, ammesso che lo trovi e che poi abbiano il coraggio di pubblicarglielo, un consiglio emigli o in Iran o in Arabia Saudita così si impratichisce di questa religione.

Bozzola Paola

Lun, 03/09/2012 - 09:44

@ marforio. Stia tranquillo siamo in tantissimi che la pensiamo come lei. Che ne abbiamo le tasche piene di extracomunitari con problemi religiosi che non sono nostri.Purtroppo, come dice lei, noi dobbiamo assecondare loro (grazie ai buonisti di sx) e loro sputare sulla ns. religione le ns usanze e tradizioni (vedi riti natalizi)FINIRA' QUESTO SCHIFO???Me lo auguro prima di chiudere gli occhi per sempre.

ilsignorrossi

Lun, 03/09/2012 - 10:00

anche io ne vorrei emettere una............tutti fuori dall'italia

antiquark

Lun, 03/09/2012 - 10:00

Mettetegli in tasca un po di soldi Pasti caldi e abbondati, una bella macchia, una borsa di Luis Vuitton, e la religione, il credo e i divieti spariranno Anche i Cristiani avevano dei limiti, le donne col velo, la domenica di preghiera, il digiuno nella quaresima. Abbiamo avuo perfino la Santa Inquisizione Poi sono arrivati un po di soldi e la Religione è andata in "saldo"

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 03/09/2012 - 10:25

tethans-Ma da dove salta fuori la tua teoria ? io conosco una marea di mussulmani, vivono da 50 40 anni qui nell cuore dell europa ma il loro cervello e lo stesso e pensa lo stesso come 40 anni prima.Non si integrano , ansi hanno la pretesa di convertirci.Non per niente l europa si sta riempiendo di moschee.Ai gonzi che analfebeticamente si fanno infinocchiare dico solo , si guardassero bene da chi frequentano.xbozzola paola-Non e questione di pensare´, ma la vita quotidiana la vivo giorno per giorno, non sono mai stato abituato a viveve oggi e non pensare al domani , per questo penso anche alle generazioni future. Non posso lavarmene le mani. Ne va del futuro dei nostri figli.Che interessa a noi, no agli antiitaliani loro se ne fregano , loro si vendono volentieri , e hanno solo a cuore chi per il momento porta voti al loro mulino, per un domani dominato dall islam.

lamwolf

Lun, 03/09/2012 - 10:59

E' grazie ai comunisti che per poter andare al governo hanno portato integralisti islamici e costruito moschee. Queste mentalità da tardo medioevo non sono compatibili con la nostra civiltà democratica e liberale. Chi viene a trovarci deve stare alle nostre regole, poi professare la vostra religione senza fanatechismi e senza dover boicottare quella degli altri. Rispetto!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 03/09/2012 - 11:06

xantiquark- Non tutti si vendono al dio denaro.CI sono principi che neanche mastercard ti aiuta a comprare. Parli per se, che i cristiani siano cambiati e chiaro come il sole, ma a cio hanno contibuito i nostri materialisti atei affamati di consumo,non so se lei rientra nella categoria , ma quelli appunto che vorrebbero fare dell italia una succursale arabica.

Ritratto di Ovidio Gentiloni

Ovidio Gentiloni

Lun, 03/09/2012 - 12:18

Raoul Pontalti, walter 68 e pisistrato. Non so voi, ma io nei paesi islamici ho lavorato per anni. Istruiti o no, sono bestie. Razzismo e intolleranza le ho conosciute e subite da loro, alla luce e senza che nessuno battesse ciglio. Figurarsi a protestare cosa sarebbe successo! Per quanto riguarda le "fatwa cristiane", cari signori, dovete tenere presente una cosa importante, che rappresenta l'enorme divario tra noi e loro: la nostra fede non ha mai parlato né detto che si debbano tene comportamenti come quelli dell'Inquisizione, che si dovesse umiliare la donna, eccetera. Quella é l'interpretazione e l'attuazione umana di precetti religiosi mal compresi o interpretati. Spesso le interpretazioni erano dovute all'arretratezza culturale e civile dei tempi, rispecchiandone quindi la mentalitá. A volte si trattava di vere e proprie forzature per motivi di potere. Ergo: giustissimo stigmatizzare il tutto, ma attenzione a non commettere l'errore di imputare le aberrazioni alla religione cristiana. Il messaggio cristiano é limpido e cristallino: ama il prossimo tuo come te stesso. Il cristiano non verrá giudicato per come si sia attivamente attenuto alle usanze o alle tradizioni della chiesa, ma solo ed esclusivamente in base al "peso" del suo cuore quando si presenterá di fronte a Dio. Quindi, non confondete il messaggio universale con l'istituzione, che essendo umana é tragicamente fallace! Non sono né prete né teologo, penso si veda, ma basta ragionarci su a mente aperta e si comprendono questi punti.

Raoul Pontalti

Lun, 03/09/2012 - 14:15

per Nadia Vouch. Se si dimenticano alcune nozioni basilari del diritto si possono poi pronunciare sfondoni, specie quando la ragione viene sopraffatta dall'emozione. Ad es.: la Tua espressione "il diritto applicato ai figli nati da relazione tra un musulmano e un'italiana" rappresenta un mirabile sfondone concettuale, poiché mescola il piano civile con quello religioso. Tacendo sul fatto che l'italiana potrebbe essere essa stessa musulmana e che il musulmano potrebbe essere cittadino italiano, per lo Stato italiano si applicano comunque le norme civilistiche italiane, non avendo qui alcuna rilevanza la diversità di religione. Ancora: non si deve fare confusione fra precetti religiosi e leggi civili: i primi vincolano moralmente i fedeli di quella particolare religione, i secondi valgono per tutti in tutto il territorio dello Stato. Contrasto tra norme civili e norme religiose: si verifica anche nel caso del cattolici da noi senza rivangare il non expedit basti citare la questione dell'aborto con la conseguente obiezione di coscienza. Infine sul contrasto Stato -religione: nei paesi dell'ateismo di Stato (regimi comunisti) possiamo dire che per fortuna, sfidando carcere, tortura e anche la morte, molti credenti hanno mantenuto la fede facendo sopravvivere la religione cristiana (ma anche musulmana e buddhista a seconda dei casi); il comunismo è finito. la religione è rimasta, avendo sfidato e vinto il nemico ateo. In conclusione, ricordando che le fatawa non sono leggi ma sentenze nel significato di parere autorevole da seguire da parte del buon credente, non serve stracciarsi le vesti se tra le fatawa se ne rinviene qualcuna che lascia perplessi. Da ultimo: Tu hai gli strumenti culturali necessari e sufficienti per comprendere come sia in atto una disgustosa campagna mediatica diffamatoria nei confronti dell'Islam e dei popoli mediorientali per scopi poco nobili: Simbruino nel suo commento ancorché in modo sommario e incompleto ne indica alcuni.

Il Falco

Lun, 03/09/2012 - 14:26

In generale , ma particolarmente per i vari Raoul, Tethans , angeli etc. Considerate quanto di giustissimo ha scritto Ovidio Gentiloni. Ma in più il conto è semplice: la loro storia comincia nel 622 D.C. quindi sono come i Cristiani nel 1.400 circa. A parte le battute , quella Musulmana è l'unica dottrina Religiosa in assoluto che sostiene il : o ti converti o muori. Nella migliore delle ipotesi come i pochi Cristiani ed i rarissimi Ebrei rimasti nelle regioni Islamizzate sono cittadini di serie B ( o forse anche C considerando che la loro vita vale meno di quella dei cammelli). Per tutti benpensanti di Sx, ma anche i buonisti Cristiani ad oltranza ricordiamo quello che diceva il Vecchio Winston - riferito ai nazisti ma estrapolabile agli integralisti musulmani-: "la persona conciliante è quella che da da mangiare al coccodrillo sperando di essere mangiato per ultimo". Questo sommato a quanto sosteneva Bel Bellà ( non so se si scrive così ma mi riferisco al vincitore della rivoluzione algerina contro i Francesi) " l'Europa la conquisteremo con il ventre delle nostre donne" intendendo che ci avrebbero riempiti di piccoli mussulmanini , che però poi crescono e diventano Iman , che convertono e lanciano fatwe etc. Altro che integrarsi! Non avendoci potuto conquistare con le armi negli ultimi 1.500 anni hanno solo cambiato metodo! E grazie ai soliti accoglienti a prescindere ..... Non temo per me , ho una ceta età, ma ho due nipotine piccole e spero non debbano mai mettersi il velo.

Nadia Vouch

Lun, 03/09/2012 - 14:28

Per #Raoul Pontalti. Le rispondo. Lei ha logorroicamente non risposto, ha solo continuato a muovere accuse e a fare supposizioni. Si studi un po' di diritto, e poi vediamo chi pronuncia quelli che lei, inelegantemente, definisce "sfondoni". Non desidero ricevere personalmente oltre la sua opinione, perché tanto s'è già capita, nè tantomeno intendo sottopormi alle sue offese. La saluto.

Raoul Pontalti

Lun, 03/09/2012 - 15:04

per nadia Vouch. Sempre permalose le donne. Vogliono l'uguaglianza a parole, poi ribadiscono la loro superiorità che implica per l'uomo il dar loro ragione comunque. Ti ricordo sommessamente che Tu mi hai chiamato in causa sollecitandomi sull'argomento. Non Ti piace la risposta, ne prendo atto. Ti prego di non ritenerTi offesa e se lo sei davvero, mi scuso con Te, non era mia intenzione offenderTi non solo perché quando intendo offendere qualcuno uso espressioni inequivocabili ma soprattutto perché Ti stimo quale commentatrice come già Ti dissi altrove. In ogni caso sfondoni, soprattutto per la fretta, ne sparo anch'io e parecchi e quando me lo fanno rilevare incasso e se del caso chiedo anche scusa. Sul fatto che io sia spesso logorroico hai comunque pienamente ragione ed è anche vero che sono inelegante e mi scuso nuovamente con Te. Non volermene troppo però, ché non ne vale la pena.

giuliana

Lun, 03/09/2012 - 18:04

Simbruino- mi dispiace per Lei, ma dal comportamento della sua ragazza sembra proprio che entrambi stiate rischiando molto. La povertà dei popoli islamici è causata dall'ignoranza e dalla sottomissione in cui li tiene l'islam. E' l'islam che li obbliga a odiare e combattere i non islamici e a fare della sottomissione all'islam l'unico scopo della loro vita. Raoul Pontalti- non è in atto alcuna campagna diffamatoria contro l'islam: l'islam si diffama da solo E sufficiente leggere la vita di maometto per capire che il loro modello di comportamento è un criminale, assassino e pedofilo, che il corano è pieno di incitazioni all'omicidio, alla falsità , all'inganno, all'odio, alla prevaricazione e alla violenza. Infatti i loro "santi", cioè le persone più vicine ad allah sono quelli che compiono stragi. Questa è verità, non diffamazione. I musulmani la chiamano blasfemia e pretendono che venga condannata così possono continuare indisturbati con la litanìa dell'islam religione di pace.

Nadia Vouch

Lun, 03/09/2012 - 19:41

Per #Raoul Pontalti. Le rispondo. Io sono uno/a qualsiasi commentatore o commentatrice tra tanti altri qui. Ognuno ha il proprio linguaggio e a me interessa leggere e partecipare a tutti. Ma, se qualcuno si sofferma su un mio commento, cerco di chiarire la mia posizione, perché non è semplice esprimersi sulla totalità degli argomenti, in relazione agli articoli pubblicati. Potrei obiettare sulla forma, per esempio quel "Tu", maiuscolo, a fronte del "lei, o Ella" se preferisce. Ma solo di forma si tratta (che però è importante). Se ho chiesto Suo ulteriore chiarimento, era perché, dopo averci, a tutti, resi edotti su un certo argomento, desideravo approfondire come Ella vedesse il rapporto tra sistema giuridico italiano, e tra sistemi diversi dal nostro, quale quello anglo-sassone, e le sentenze (o pareri, ma le cose coincidono) da parte di importanti autorità musulmane. Non ho ricevuto risposta. Quindi, deduco, che per Ella sia tutto pacifico per quanto riguarda norme di condotta non contemplate nè dai nostri Codici e nemmeno dalle nostre (italiane e occidentali) consuetudini. Il resto, sono Sue supposizioni su una mia emotività, sulle donne in generale e su altri argomenti. Sono Sue opinioni e in quanto tali le rispetto, ne prendo atto, ma là finisce. Non c'è confronto. Cordiali saluti.

kady

Dom, 13/01/2013 - 15:34

io fossi lo scrittore mi vergognerei per queste cazzate scritte senza conoscere la realta delle cose... e facile giudicare le persone senza conoscerle a fondo ed e assai sparare cazzate su di esse... ma la cosa della quale mi vergogno di piu è l ignoranza degli italiani, stupidi creduloni!!