Usa, superlaureati senza lavoro fanno causa alle università

L'accusa è di aver "violato le leggi a tutela dei consumatori diffondendo dati falsi circa le percentuali di laureati che trovano lavoro dopo i loro diplomi"

Hanno studiato nelle migliori università ma, dopo la laurea, le uniche porte che si aprono sono quelle dei grandi magazzini, dove vanno a fare i commessi sottopagati. Succede (anche) negli Stati Uniti, dove la crisi si fa sentire e colpisce duramente anche chi ha investito tanti soldi (e diversi anni) negli studi per la propria formazione. Fino a qui nessuna novità. La curiosità è questa: per ribellarsi a quella che considerano un'ingiustizia gli studenti di una ventina di facoltà hanno lanciato una denuncia collettiva, una cosiddetta class action contro i propri atenei.

A portare avanti l’accusa sono due avvocati, Strauss e Anziska, secondo i quali le università avrebbero "violato le leggi a tutela dei consumatori diffondendo dati falsi circa le percentuali di laureati che trovano lavoro dopo i loro diplomi". Secondo la denuncia, infatti, se fossero stati pubblicati i numeri reali molti studenti non si sarebbero mai iscritti. 

In California, dove le leggi a difesa dei consumatori sono molto più rigide di altri Stati, i giudici hanno accolto cinque ricorsi presentati contro altrettanti atenei, come San Francisco's Golden Gate University, Soutwestern, San Diegòs Thomas Jefferson, University of san Francisco e California Western School of Law. Tutte facoltà in cui studiare costa in media 40mila dollari l’anno.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 12/04/2013 - 16:20

In Italia,allora,si dovrebbe scatenare la caccia al professore. Con relative decapitazioni sulla pubblica piazza. Ad iniziare da quella manica di sedicenti cervelli che ci hanno condotto alla disfatta economica finale.

wizardofoz

Ven, 12/04/2013 - 17:31

Le università citate non sono quelle prescelte dalle principali società di ricerca di personale, l'unica classifica che conta veramente. E poi lauree in che cosa e con quale profitto? Un ingegnere meccanico, o informatico, che esce dal MIT o dal CIT con buoni voti il lavoro lo trova al volo!

Ilgenerale

Ven, 12/04/2013 - 17:39

Se le università hanno veramente pubblicato dati falsi allora si potrebbe ipotizzare un risarciA

Ilgenerale

Ven, 12/04/2013 - 17:42

Se queste università hanno veramente pubblicato dati falsi allora si potrebbe ipotizzare un risarcimento, comunque il problema non si risolve così , mi sembra un palliativo disperato , quello che si deve fare e' rimettere in moto l'economia!!!

gurgone giuseppe

Ven, 12/04/2013 - 18:31

Allora in Italia i laureati che lavano scale dovrebbero dare la caccia per impiccarli ai sazi docenti ignoranti figli del 6 politico che per decenni hanno tenuto la scuola come una loro proprietà personale, di cui disporre a piacimento, e in molti casi gli studenti servivano loro da schiavetti.

franco@Trier -DE

Sab, 13/04/2013 - 11:17

vedremo presto dove emigreranno i nostri laureati italiani forse in Angola?