"Valérie ha ingoiato troppe pillole dopo lo choc"

Le amiche: "Ma non era suicidio". La rivista Closer: oggi nuove foto e rivelazioni

Parigi - Valérie resta in clinica. Non c'è ancora una data per le sue dimissioni. Ci sono invece nuove rivelazioni, pronte ad andare in edicola oggi sull'edizione straordinaria del settimanale Closer: informazioni, altre foto di François Hollande. Ieri l'emittente Europe 1 anticipava che il presidente francese non sarebbe ancora andato a trovare la Trierweiler, a distanza di quasi una settimana. L'Eliseo non ha smentito, facendo sapere che Hollande ha incontrato l'équipe medica, con cui è in costante contatto, e che in compenso a Valérie ha inviato «fiori e cioccolato», dice Rtl.

Contornata solo da colleghi giornalisti e familiari, Valérie sarebbe in uno stato di «fatica nervosa estrema». Due le versioni che circolano: la prima è che sia delusa della mancata tappa di Hollande al reparto di medicina interna del Pitié-Salpetrière e l'ultima è che invece sia stata lei a rifiutarsi di vederlo e che Hollande abbia dunque chiesto a Ségolène Royal di fare da mediatrice. Le foto della visita di due giorni fa della ex compagna di Hollande - smentite seccamente dall'interessata - pare saranno pubblicate oggi dalla rivista Voici, in una irrefrenabile corsa allo scoop.

Valérie sembra «determinata». Confida di non voler lasciar correre l'umiliazione senza far nulla, mettendo mano alla penna. In altri momenti appare invece «abbattuta e rassegnata». «Si è presa una locomotiva in faccia», spiega una sua amica a Le Point. Nuove informazioni, che provengono dallo staff, giustificano la sua crisi nervosa con un'altra versione: «Dopo essere tornata a casa da sola, subito dopo il chiarimento con Hollande, ha solo preso una pillola di troppo, ma senza nessuna intenzione di suicidarsi».

All'Eliseo intanto la discrezione è totale. Ma ogni giorno che passa diventa più difficile da gestire. «Qui nessuno ne parla, ma tutti ci pensano», spiega un collaboratore della presidenza a Europe 1. «Bisogna che il presidente decida in fretta il da farsi». Il New York Times rivela infatti che la probabilità di assenza di Valérie nel viaggio americano di Hollande, l'11 febbraio, sta creando non poche grane al protocollo della Casa Bianca. Tutto da rifare, tavola da pranzo e foto di rito.

Sulla figura della première dame è intervenuta anche Cécilia Attias, ex moglie di Sarkozy, che vanta nel curriculum 5 mesi all'Eliseo e non pochi successi mediatici in quel ruolo: «Come si fa a dire che una première dame non può esistere? – dice criticando sostanzialmente Hollande, che ai giornalisti ha decretato l'assenza di uno statuto di ruolo – Non si può cancellare il congiunto o chiedergli di limitarsi a mettere fiori ai tavoli, oppure bisogna eleggere presidenti celibi».

A Parigi, ieri anche una protesta. Un tir ha sversato tonnellate di letame davanti all'Assemblea nazionale. Poliziotti attoniti. «Fuori Hollande e tutta la classe politica», recitava lo striscione.