La vendetta greca contro Berlino

«I greci si occupino delle riforme, non delle favole sui risarcimenti» ha tuonato da Berlino il potente ministro delle finanze tedesco Schaeuble. Ma il dado ormai è tratto. Perché Atene tenta di prendersi la rivincita con la Germania, mettendo insieme il caso Siemens e quello dei danni di guerra. Due dossier non proprio di secondo piano, che potrebbero ribaltare il tavolo della trattativa con la vera regia della troika e della Cancelliera: il rude Schaeuble.
Siemens in Grecia fa rima con scandali. In occasione delle Olimpiadi del 2004 e del caso OTE (il gestore telefonico nazionale ellenico) ci sono stati anomali e ingenti flussi di denaro per assicurarsi commesse e appalti. La stessa azienda tedesca ha alla fine ammesso pagamenti in nero per un miliardo e trecentomila euro, con la conseguente rivoluzione all'interno del proprio management. Alcuni dei top manager più prestigiosi furono infatti costretti a dimettersi dalle cariche rivestite, come il presidente Heinrich von Pierer e l'amministratore delegato Klaus Kleinfeld. Ma senza approfondire su chi in Grecia quel fiume denaro abbia poi effettivamente ricevuto. Otto anni dopo l'inizio delle ricerche sull'aspetto greco del mega scandalo internazionale legato alle tangenti del colosso Siemens, in Grecia sono stati ufficialmente accusati tredici top manager del gruppo, chiamati per gli interrogatori ad Atene dal prossimo 1 luglio. Tra loro il potente capo della società, per dodici anni chief executive, von Pirer, politicamente influentissimo, ex consigliere e per di più caro amico della cancelliera Angela Merkel. Mai accusato della giustizia tedesca, fu rimosso dalla società dopo lo scoppio dello scandalo nel 2007, e ha pagato una multa di diversi milioni di euro. In Grecia, tuttavia, sia lui, sia gli altri coimputati dovranno affrontare le accuse di corruzione e riciclaggio di denaro in merito agli appalti per le Olimpiadi del 2004, e per le tangenti OTE per cui ballano 160 miliardi e altri 40 finiti in Svizzera. Accusati anche il numero due della multinazionale e il numero tre, Zikaktsek Reinhardt e Michael Koutsenroiter.
In secondo luogo è terminato da pochissimi giorni ad Atene il lavoro di un pool di esperti tra cui dirigenti del ministero delle finanze e dell'archivio generale di Stato. Che hanno scansionato più di centonovantamila pagine e settecento volumi di materiale riguardante i danni provocati alla Grecia durante il nazismo dalla Germania, ritrovati nei sottoscala dei ministeri in vari quartieri ateniesi. E che, con l'ausilio di richieste degli eredi dei trecentomila greci uccisi e delle perizie dei danni ad aziende e città, ammonterebbero a 160 miliardi di euro, circa il 70% del debito ellenico nei confronti di Bce, Ue e Fmi. Ma da Berlino sempre Schaeuble alza «un muro», a cui il ministro degli esteri greco, Dimitris Avramopoulos, replica con un «abbiamo diritto ad avanzare pretese, vedremo in seguito come e quando». Un dato certo è che il premier Samaras non vede di buon occhio il dossier sui risarcimenti, perché non vorrebbe compromettere il rapporto personale creato con la Cancelliera. Ma in Grecia il limite di sopportazione del memorandum è stato abbondantemente superato, con all'ordine del giorno i suicidi da crisi sottaciuti dai media e famiglie intere che restano senza luce, dal momento che lo stato ha pensato bene di inserire il pagamento dell'Imu direttamente in bolletta. E ai morosi i comuni hanno semplicemente tagliato la fornitura, lasciandoli al buio.
I numeri del maxi risarcimento sono stati pubblicati dal quotidiano ellenico To Vima e ripresi dallo Spiegel. Ed è la prima volta in assoluto che il dossier, non solo vede la luce, ma varca i confini nazionali, dal momento che è giunto a Berlino. Come l'avrà presa frau Angela?
twitter@FDepalo

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 15/04/2013 - 08:10

Si! la germania dopo le esagerazioni della signora Merkel e dei suoi uomini cominci a pagare oggi la Grecia, domani Cipro, dopo domani l' Italia e poi la Francia: poi faccia quel che vuole e tra le tante scelte potrà anche permettersi di uscire dalla zona Euro: altrimenti dovremo farlo noi e a parte il dissenso di qualche incompetente, lo faremo volentieri per molte ragioni che qualsiasi tecnico di economia, sarà in grado di spiegarvi: di certo gente come Prodi o come Bersani disseteranno perché ritengono , come la germania, di poter vivere alle spalle del lavoro degli altri: ma ciò non è più possibile e non vedo perché con una eventuale ripresa, la germania debba vivere alle nostre spalle: non siamo ad Auschwitz e non siamo in grado di speigare la verità ad un popolo di fanatici quale, in parte, quello tedesco

franco@Trier -DE

Lun, 15/04/2013 - 09:29

gpl si vede che hai fatto fino alle scuole elementari, la grammatica italiana dice che i nomi propri di città paesi nazioni ecc si scrivono con lettera iniziale maiuscola comunque credo che ti farebbe molto piacere che in Italia salissero al potere i militari come fu così molti anni fa in Grecia.Dovete pagare o mettervi in carreggiata con i conti comunstacci della maloraaa.

paolodb

Lun, 15/04/2013 - 12:18

@franco ecc.: minuscola voluta, glielo spiego io perché evidentemente da solo non ci arriva. Lei comunque ripassi l'uso delle virgole.

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 15/04/2013 - 18:47

Questo franco da trier, ridente cittadina tedesca non merita certo né comprensione né giustificazioni e si lascia giudicare senza problemi per quanto afferma sia per i giudizi economici che cerca di dare sia per il suo perfetto italiano: in quanto a governi militari è il caso che non parli della germania perché purtroppo non ha certo nulla da insegnare a noi italiani che come lui dice avremmo bisogno di un pugno ferreo in un guanto di velluto come quello di cui han goduto gli inglesi con la signora Thatcher che di fatto ha salvato l' inghilterra senza coinvolgere nelle sue decisioni l' europa: esattamente il contrario della signora Merkel che al contrario della Thatcher , con le sue intromissioni, senza ritegno, ha sempre cercato di influenzare a suo piacere l' economia europea a solo vantaggio di quella tedesca: lo ha fatto addirittura intromettendosi nelle decisionio interne di diversi paesi tra i quali anche l' Italia: l' idea Monti è stata in effetti una decisione tedesca e di fatto con questa intromissione ha definito un programma in grado di rovinare in un solo anno l' Italia che posso permettermi di scrivere con la I maiuscola; per quanto riguarda i "comunistacci della malora" dato che sono rappresentati da quel Bersani che la signora Merkel ha già accettato tra i propri benedetti per il governo dell' Italia, cosa fatta accogliendo a braccia aperte il Bersani, proprio dieci giorni prima delle elezioni (non capisca male perché non ho scritto erezioni e quindi la frase non va corretta ad uso e consumo dei tri chiappo nariciuti ), cosa sconveniente ma voluta dal Monti di cui la signora Merkel ha fatto scrivere dalla stampa tedesca sempre immeritate cose mirabolanti, ma va intesa cosi come scritta: l' averlo ricevuto per benedire un governo di sinistra, non è certo meritevole di elogio: ne deriva che questo signor Franco è il caso stia assolutamente zitto perché quando apre la bocca lo fa in modo sconveniente

franco@Trier -DE

Lun, 15/04/2013 - 19:22

Tutto avete da imparare gpl, qui in Germania si consulta sia la destra che la sinistra una con l'altra come fanno nei paesi politicamente civili però vedo che anche in Italia state copiando (cercate) come quà, speriamo che impariate a governarvi incominciando ad eliminare i comunisti come qui ma non credo che voi nipotini di Togliatti vi dimentichiate del nonno Palmiro lo amate troppo.

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 15/04/2013 - 19:56

Tutto comincio quando francia e germania credettero di comprarsi la grecia.Per fare un dispettuccio io comincerei ad alzare la voce , e pretendendo i danni di guerra.Noi stiamo zitti , perche altrimenti dovremmo pagare al pari dei crucchi.Non e possibile che abbiano risarcito solo gli ebrei.

Raoul Pontalti

Lun, 15/04/2013 - 21:40

(è da questa mattina che invio ripetutamente il mio modestissimo commento: De Palo togli quel palo di traverso!) Questione controversa. negli effetti la Grecia ha sempre contestato il mancato pagamento, in modo completo, dei danni di guerra da parte della Germania. Per contro va rilevato che per quanto riguarda i risarcimenti dovuti a crimini tedeschi nel conflitto nulla è più dovuto da parte tedesca e la Germania non può più essere chiamata in causa da tribunali stranieri e ciò per sentenza della Corte internazionale di giustizia dell'Aja del febbraio 2012 a noi ben nota perché la causa all'Aja era stata intentata dalla Germania contro l'Italia che aveva sequestrato illegittimamente dei beni tedeschi quali risarcimenti per le vittime di atrocità naziste (e sulla quale i bananas versarono fiumi d'inchiostro su questi forum). In generale le riparazione di guerra tedesche sono state pagate a suo tempo in varie forme, anche con il lavoro forzato di milioni di Tedeschi a favore dei vincitori, la sottrazione di intellettuali tedeschi (i Werner von Braun etc,), di brevetti e proprietà intellettuali, etc., la spoliazione degli impianti industriali etc., e furono oggetto nel tempo di varie rinegoziazioni. Ciò che rimase fuori dalle rinegoziazioni e fu reso esigibile a seguito della riunificazione tedesca, è stato finto di pagare nel 2010, quando fu versata dalla Germania l'ultima rata relativa ad un debito risalente addirittura alle riparazioni della I guerra mondiale e che per varie ragioni era rimasto nel limbo. E' da ritenere pertanto che non sussista più alcun obbligo tedesco per le riparazioni di guerra, ferma restando la facoltà tedesca di riconoscere per ragioni umanitarie ulteriori risarcimenti a determinati soggetti (in genere associazioni ebraiche).

franco@Trier -DE

Mar, 16/04/2013 - 09:23

DIMENTICAVO, ITALIANI IN ITALIA PAGATI TUTTI LE TASSE O ...TACETE.

franco@Trier -DE

Mar, 16/04/2013 - 18:32

GPL leggi quello che scrive Raoul Pontalti, e malgrado ciò dopo aver spolpato la Germania guarda a che livello è ora.La Grande Deutschland!

franco@Trier -DE

Mar, 16/04/2013 - 18:41

GPL dimenticavo la musichetta edificante sappiamo che tra l'odio e l'amore c'è una linea sottilissima che tu non puoi vedere: http://www.youtube.com/watch?v=RZEURY5vpj4