La democrazia è tirannia dei peggiori

«H a lasciato la Polonia da molto tempo?» Bob Carter si rivolse a Oscar quasi subito, dopo che la padrona di casa Susan aveva fatto accomodare Oscar su una poltrona e gli aveva dato un bicchiere di scotch con ghiaccio. Giusto questo momento aspettavo, cazzo, osservò Oscar con odio. Odiava parlare di politica, e in particolare odiava quei discorsi mondani sulla situazione in Polonia che erano diventati così di moda ultimamente. In primo luogo, la situazione in Polonia era di scarso interesse per lui, così come la situazione in Africa. In secondo luogo, quelle conversazioni salottiere erano sempre per forza di cose superficiali e Oscar non aveva nulla da aggiungere all'opinione già pronta dell'interlocutore, una posizione preselezionata... «Ho lasciato la Polonia più di sei anni fa, grazie a Dio!» rispose serenamente il cortese e paziente Oscar. «Le autorità ti hanno espulso dal Paese o te ne sei andato per conto tuo?» Sonia Betty aiutò Bob. Sonia voleva semplicemente essere educata. «Me ne sono andato da solo» spiegò Oscar per la millesima o centesima volta, scavalcando il proprio disgusto. «Una volta sono andato a Parigi con un gruppo di turisti polacchi e ho deciso di rimanere in Occidente».

«Ha scelto la libertà» suggerì Bob Carter. «Non definirei quel frangente in modo così pomposo» fece una smorfia Oscar, nonostante il suo sincero desiderio di essere educato. «È solo che ormai ero stufo di vivere in Polonia. Non sono mai stato coinvolto in politica». L'espressione biancastra di Carter rappresentava una delusione non mascherata. Aveva perso un pezzo di informazione che avrebbe potuto allegare da qualche parte. Inoltre, Oscar lo aveva urtato per il fatto che era un polacco fuori dagli standard... Tuttavia, Bob Carter decise ancora una volta di provare a scuoterlo dalla sua neutralità. «Cosa pensa del nuovo sindacato polacco indipendente Solidarnosc?». Bob sparò il suo proiettile più grande. «Pensa che Solidarnosc abbia possibilità di successo?». «Credo che le persone che hanno creato Solidarnosc e ne conosco alcuni, avendo studiato all'università insieme a molti di loro siano per loro natura dei demagoghi e che anche loro vogliano il potere, proprio come i leader ufficiali che ora gestiscono il Paese, vogliono mantenerlo, il potere» disse Oscar e alternò le gambe.

«Non vuole la democrazia in Polonia?» chiese Bob Carter con sospetto. «Perché è convinto che io ami la democrazia?» Oscar aveva risposto alla domanda con una domanda, iniziando seriamente ad arrabbiarsi. «Perché lei è fuggito da un paese non democratico in un Occidente libero, in un paese democratico» ribatté Carter. «Sa, signor Carter», sogghignò Oscar «posseggo la strana peculiarità di non fidarmi della terminologia generalmente accettata e dei suoi cliché. Per me, i sistemi sociali sia in Polonia che negli Stati Uniti sono precisamente la forma della democrazia, sono cioè sistemi in cui sono le masse a vivere meglio, il demos una maggioranza mediocre che opprime la talentuosa minoranza. Le costituzioni di entrambi i paesi parlano del popolo quasi in termini religiosi...».

Capitolo tratto da Il boia (Sandro Teti editore) di Eduard Limonov