Evitare sprechi di energia? Basta volerlo

Per ogni euro speso nell’acquisto di un computer, altri 50 centesimi vanno messi in conto per l’elettricità che lo alimenta. E questa cifra, stando alla società di ricerche Idc, è destinata ad aumentare fino al 54% nel prossimo triennio: l’efficienza energetica appare dunque un must, tanto più se è d’obbligo limitare la produzione di Co2. Vero è che dalla progettazione dipende grosso modo l’80 per cento dell'impatto ambientale di un pc, ma è altrettanto certo che la riduzione dei consumi (e delle emissioni di gas serra) passa pure attraverso un loro uso appropriato.
I sistemi di gestione energetica intelligente non sono certo una novità, ma appaiono dubbio sottoutilizzati. In ambito professionale, programmi come DeskView Energy di Fujitsu Siemens possono consentire risparmi prossimi al 15%, servendosi dell’attivazione automatica di appositi meccanismi di riduzione dei consumi. In buona parte gli stessi che, disponibili a chiunque usi un pc, il più delle volte sono del tutto ignorati. È sufficiente cliccare col tasto destro del mouse sul desktop di Windows per aprire la finestra «proprietà», accedere alle impostazioni del salvaschermo (screen saver) e, più sotto, a quelle del risparmio di energia. Ogni azienda, oltre al controllo del consumo energetico dovrebbe sforzarsi di trovare il giusto equilibrio tra prestazioni e costi, puntare sulle tecniche della virtualizzazione per sfruttare appieno le risorse It a disposizione e, possibilmente, consolidare i sistemi con un numero inferiore di omologhi apparati più efficienti: così è possibile anche impiegare dispositivi di alimentazione e di raffreddamento di minori dimensioni. A chiudere il cerchio, infine, l’uso di automatismi per spegnere computer e periferiche non utilizzati e per eliminare i picchi di richiesta energetica nei data center.