Ex deposito Vittoria: An boccia il progetto

Il gruppo consiliare di An del Municipio XVII esprime, attraverso una Proposta di Risoluzione, la sua contrarietà ai progetti di riqualificazione dell’area dell’ex deposito «Vittoria» dell’Atac, in piazza Bainsizza.
Alla presenza del presidente della federazione romana di Alleanza nazionale, Gianni Alemanno, e del consigliere comunale Samuele Piccolo, i consiglieri Claudio Casano, Antonio Gemmellaro e Luigi Servilio, hanno chiesto la sospensione del concorso internazionale di architettura bandito per selezionare un progetto sul quale avviare i lavori di riqualificazione e di conferire all’Atac, a compensazione del valore immobiliare perso, altre aree nell’ambito del Comune. Inoltre la proposta di risoluzione chiede di attivare un nuovo percorso di progettazione partecipata, finalizzato a realizzare nell’area in questione servizi pubblici necessari per il quartiere e di mantenere nella nuova struttura, che verrà realizzata, la comunità terapeutica e il centro di salute mentale che da anni vi operano.
«Atac ha messo a bando alcuni depositi tra cui quello di piazza Bainsizza, una superficie di 18.000 metri quadri, alla quale ne è stata aggiunta un’altra di 9.000 metri quadri di proprietà dell’Ater - dichiara Antonio Gemellaro, capogruppo di An al Municipio XVII -, sono 27.000 metri quadri di superficie sui quali verrebbero costruiti 67.000 metri cubi di cemento. Ovvero palazzi che rovinerebbero la visuale e l’omogeneità edilizia di un quartiere fatto di edifici storici, senza che sia previsto alcuno spazio per il verde pubblico e i servizi sociali. Inoltre il progetto è stato calato sulla testa del Municipio senza essere discusso o approvato qui in aula consiliare».
Per Gianni Alemanno questa battaglia per l’area dell’ex deposito ha valore generale per tutta la città. «Questo quartiere - spiega - è tra quelli che hanno già una delle maggiori densità abitative a Roma. Vogliamo bloccare questa operazione, partiamo da questo Municipio ma faremo altrettanto ovunque si presenteranno situazioni del genere. In questo quartiere servono servizi per i cittadini: biblioteche, piscine, parcheggi, ambulatori, non nuova edilizia residenziale. Non si può giustificare con la scusa del dissesto finanziario di Atac la volontà di fare una speculazione edilizia. I debiti di Atac vanno ripianati con un’operazione di bilancio comunale».
L’assessore capitolino all’Urbanistica, Roberto Morassut, replica ad Alleanza nazionale.
«Il deposito Atac di Piazza Bainsizza è oramai in dismissione - dichiara l’assessore -. Perciò l’amministrazione comunale ha avviato la riqualificazione di quell’area che consentirà il recupero di una zona degradata e di perseguire un utile finanziamento per l’Atac, un’azienda pubblica comunale e non un soggetto privato. Il progetto passa attraverso un concorso, già avviato, e un percorso partecipativo, anch’esso già avviato dal XVII Municipio».