ExpoDetergo, oltre 20mila i visitatori: cresce l'estero

Chiusura positiva per la la manifestazione quadriennale dedicata a macchine, tecnologie, prodotti e servizi per lavanderia, stireria e pulizia del tessile che ha chiusi i battenti a Fiera Milano Rho: 50% in più di visitatori stranieri, cresciuti del 21% i Paesi intervenuti al salone

Sono stati 20.100 i visitatori - il 50% esteri provenienti - che hanno affollato gli stand dei 298 espositori di EXPOdetergo International, la manifestazione quadriennale dedicata a macchine, tecnologie, prodotti e servizi per lavanderia, stireria e pulizia del tessile che ha chiusi i battenti a Fiera Milano Rho. Numeri importanti perché a Milano sono arrivati operatori professionali da tutto il mondo, confermando le presenze registrate quattro anni fa, ma mostrando un segno positivo (+21%) per quello che riguarda i Paesi intervenuti (102 nel 2014 rispetto agli 84 della precedente edizione): 42 europei, 16 paesi dall’America, 30 asiatici, 2 dall’Oceania, 12 paesi africani.

"La crescita della rappresentatività estera - ha commentato Michele Perini, presidente di Fiera Milano – è un’ulteriore conferma che Fiera Milano è capace di attirare da tutto il mondo buyer che riconoscono l’eccellenza del prodotto made in Italy e scelgono di fare business nel nostro territorio. Questa è oggi la nostra missione: garantire sempre più ai nostri clienti incontri con compratori provenienti da ogni parte del pianeta. Ecco perché, forti della soddisfazione raccolta dagli espositori in questi giorni, stiamo lavorando, in accordo con Assofornitori, nell’ottica di portare EXPOdetergo International anche all’estero".

"EXPOdetergo International - ha spiegato Luciano Miotto, presidente della manifestazione – ha sostanzialmente confermato le presenze dell’edizione di quattro anni fa, sottolineando il suo ruolo di evento di riferimento di un settore ormai maturo, che oggi sempre più trova nel turismo, nell’accoglienza e nelle case di riposo nuovi mercati di sbocco. La qualità, il livello di innovazione e la ricerca di ergonomia tipici del made in Italy continuano a riscuotere l’interesse dei mercati esteri come dimostrano i risultati di questi giorni in cui gli espositori hanno chiuso numerose trattative e siglato ordini, confermando la vocazione all’export delle nostre aziende, che in alcuni casi raggiunge punte massime anche del 90%".

Parola d’ordine della manifestazione è stata innovazione. Le grandi linee di trattamento completamente automatizzate che favoriscono il risparmio energetico e di acqua e sono pensate per evitare contaminazioni tra i capi, le lavatrici capaci di contenere più di cento chilogrammi di biancheria in spazi molto contenuti, le etichette per il riconoscimento e lo smistamento dei capi che riducono le perdite di biancheria e quindi garantiscono un risparmio al cliente, i macchinari per la stireria, pensati per i mercati asiatici e americani ma che guardano oggi anche all’Italia, in grado di stirare oltre cento camicie all’ora con un notevole risparmio di risorse, i detergenti a impatto zero. Sono solo alcuni esempi delle numerose novità tecnologiche in mostra per tutte le fasi del trattamento dei capi e della biancheria: dal trasporto e stoccaggio degli abiti e dei prodotti tessili sporchi alla selezione dei trattamenti, fino al lavaggio, alla stiratura e all’impacchettamento per la consegna finale. Soluzioni pensate per un mercato che si evolve e che chiede sempre di più soluzioni efficaci, efficienti ed economiche, senza dimenticare la forte attenzione alla salvaguardia ambientale.
L’appuntamento con il business del pulito è quindi tra quattro anni, sempre a Fiera Milano dal 5 all’8 ottobre 2018.