Fabbrica del Vapore, viaggio nel design del SaloneSatellite

La mostra "SaloneSatellite. 20 anni di nuova creatività" presenta 500 progetti di giovani designer di tutto il mondo realizzati nel corso presentati nel corso di due decenni al Salone del Mobile.Milano

Il Salone.Satellite, la grande fucina dove dei giovani designer che presentano idee e progetti festeggia i suoi primi 20 anni come "anima creativa" globale al Salone del Mobile.Milano che si tiene dal 4 al 9 aprile in Fiera Milano. Ma lo fa anche con un evento d'eccezione in città: esattamente alla Fabbrica del Vapore con la grande mostra SaloneSatellite.20 anni di nuova creatività, curata da Beppe Finessi con allestimento di Ricardo Bello Dias e progetto grafico di Leonardo Sonnoli.

La rassegna retrospettiva raccoglie oltre 500 progetti di altrettanti designer, autori che hanno costantemente praticato strade ricorrenti e differenti tra loro, corrispondenti a tre modalità e approcci progettuali diversi: grandi ambiti che hanno suggerito un ordinamento in tre atti, corrispondenti alle tre navate della grande Cattedrale della Fabbrica del Vapore, luogo ideale con la sua architettura piena di fascino e di storia.

Molti designer hanno dimostrato di prediligere un ragionamento basato sull’innovazione tipologica, provando a ripensare le forme tradizionali degli oggetti domestici riuscendo a re-inventare ad esempio un imbottito, un tavolo, una libreria. Sono andati oltre le immagini già acquisite evitando l’ovvietà, ma sono stati anche capaci di proporre progetti che indagano l’universo dei giochi per bambini, degli oggetti per il verde domestico, oppure di ripensare gli strumenti tecnologici oggi indispensabili, o le presenze senza tempo come candelieri, ganci appendiabiti e fermaporte.

Altri progettisti hanno concentrato idee e azioni sulla sperimentazione costruttiva, attraverso un’intelligente ricerca sui materiali e sui possibili e differenti modi di impiegarli, e sui relativi aspetti tecnologici. Questi giovani si sono cimentati in vere e proprie invenzioni strutturali da ufficio brevetti, immaginando l’utilizzo del legno dove tradizionalmente era previsto il metallo, o di elementi in terracotta al posto della certezza consolidata di una plastica stampata, o del cartone al posto di una rete metallica. Oppure si sono misurati con il riciclo, il recupero e la trasformazione di materie prime, semilavorati, prodotti finiti che ormai avevano concluso il loro (primo) ciclo di vita.

E molti lavori esposti sono oggetti legati all’innovazione formale, alla ricerca di una valenza scultorea, agli aspetti decorativi e a un modo solare allegro che fatto di metafore e allusioni: tutto questo negli oggetti d’uso ha voluto dire immaginare presenze che richiamano nella loro conformazione il mondo della natura, evidenze scultoree, decorazioni mai viste prima, forme che è funzione fondamentale perché anche la bellezza di un oggetto può avere un profondo significato e valore: quello di parlare del proprio tempo attraverso una personale sensibilità estetica che fa della capacità di dire "mi piace" il valore che li lega all'acquirente.

La mostra testimonia come in questi ultimi vent’anni il mondo del design è profondamente cambiato, e i giovani che hanno partecipato al SaloneSatellite hanno saputo registrare per tempo le nuove temperature del “pianeta design”. Con l'apporto sempre più fondamentale delle Scuole di Design che li formano aiutandoli ad affrontare un progetto e a comunicare il proprio lavoro. Formazione con un punto di riferimento preciso a livello mondiale: il SaloneSatellite.

Fabbrica del Vapore
via Procaccini 4, Milano
dal 5 al 9 aprile: 10-22
dal 10 al 25 aprile: 10-19
ingresso gratuito