Falò e frittelle per San Giovanni

Pier Luigi Gardella

Oggi ritorna a Bogliasco la tradizione del falò di San Giovanni Battista. Da una decina d'anni è stata ripresa l'usanza di preparare un grande falò in spiaggia per poi arderlo la sera di San Giovanni, accompagnando la festa con musica e gastronomia.
Un'usanza che un tempo era tipica dei ragazzi di Genova e delle riviere. «Ninte pe' San Giambattista?» così i ragazzi si rivolgevano ai passanti, scorazzando nei vicoli di Genova e dei paesini e raccogliendo così quei pochi soldi che servivano per comprare «furgai» e «scuriserve», i botti con i quali avrebbero, alla sera, festeggiato l'accensione del falò. Un falò che preparavano loro stessi, sul greto dei torrenti o in riva al mare, raccogliendo legna, vecchi mobili, barche da demolire e grandi rami di alloro.
Una tradizione radicata nella storia, che vede il fuoco come elemento purificatore, che acceso nei giorni del solstizio d'estate avrebbe aiutato il sole nel compito di scaldare la terra durante la stagione estiva, propiziando i raccolti nelle campagne. E poi, il pupazzo, la «biondina» che qualche storico ha collegato alla biblica Salomè, che con la madre Erodiade cagionò la decapitazione del Battista, ma che altri hanno collegato ai roghi di streghe di cinquecentesca memoria.
Raccontava Aidano Schmuckher che la sera di San Giovanni chi abitava nella città bassa, verso la Foce o a Tommaseo o verso Santa Zita poteva vedere dalle terrazze e dai tetti, le alture e i torrenti prendere letteralmente fuoco ed illuminarsi, mentre i vicoli di Genova crepitavano di botti e spari.Una festa quindi secolare che, se a Genova ha perso ormai quel carattere popolare che manteneva sino ai primi anni del dopoguerra, è rimasta tale ancora in tanti paesini della riviera e delle valli dell'entroterra, in particolare a ponente.A Bogliasco invece è il Comitato Feste Patronali che da quest'anno la gestisce, coordinando tante associazioni locali che collaborano in modi e forme diverse. Questa sera poi è prevista la distribuzione di frittelle dolci e salate a partire dalle 18. Alle 21 suona sul Belvedere Marinai d'Italia il complesso musicale lombardo Acustic Express che propone un simpatico giro del mondo in musica e quindi, col buio l'accensione del falò preparato alla foce del torrente e con al colmo la «Biondina» che si consumerà nel rogo.