Famosa nel mondo, solo qui la Montessori non fa scuola

La fiction di Canale 5 dedicata alla straordinaria figura di Maria Montessori ha dato agli italiani, soprattutto ai più giovani, una buona e giusta possibilità: conoscere la vita e l'opera della mamma della Casa dei Bambini. Il nome della Montessori, infatti, è più noto che conosciuto. Gli italiani ricordano senz'altro il suo volto stampato per tanti anni sulle monete da duecento, sui biglietti da mille e sui francobolli. Ma cosa realmente si sa dell'opera educativa di questa dottoressa che per amore dei bambini svantaggiati divenne fondatrice di scuole diffuse in tutto il mondo? Poco. E per un motivo semplice: perché in Italia, nella sua patria, per contare le scuole Montessori bastano le dita delle mani. Forse è sufficiente questo dato per capire perché la scuola italiana è in crisi. La scuola montessoriana è una «scuola libera» ma, purtroppo, in Italia è stata combattuta una battaglia contro la «scuola libera». Eppure, proprio la «scuola libera» è un'opportunità per risollevare le sorti di un sistema educativo che è stato stupidamente appesantito e manomesso dall'interno.
In una bella biografia della Montessori scritta da Grazia Honegger Fresco, Maria Montessori una storia attuale (l'Ancora del Mediterraneo), si possono leggere i dati che sanciscono tutt'oggi la fortuna della scuola Montessori nel mondo. In tutto il mondo, tranne che in Italia. Negli Stati Uniti e in Canada le scuole montessoriane sono centinaia. In Italia una decina. È inutile contare le tante pubblicazioni, i bollettini, le riviste per i genitori, i corsi di formazione per gli adulti e persino per i direttori e amministratori di scuole Montessori. In Italia? È stato utilizzato il nome della Montessori solo per iniziative di facciata - denuncia con forza la Honegger Fresco che dirige il trimestrale «Il quaderno Montessori» - ma è stata affrettata la scomparsa della proposta educativa di Maria Montessori, sia nel pubblico che nel privato, scoraggiando anche la diffusione di seri corsi di formazione per educatori e per insegnanti.
In Europa? Ci sono scuole Montessori in Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Svezia. La Montessori è arrivata anche in Australia, Messico, Ecuador, Brasile, Cile, Sudafrica, Tanzania, India: qui ci sono numerose scuole di ogni ordine e grado, molte delle quali coprono la fascia dai due o tre anni fino ai quindici, utilizzando spazi contigui al fine di valorizzare al massimo la mescolanza tra le età, le differenze (incluse quelle di bambini con difficoltà) e la molteplicità degli interessi. Gran parte di queste scuole sono private, ma un bel numero è anche pubblico. In Giappone, dove il percorso scolastico è altamente competitivo, da poco sono comparse scuole per ragazzini dai sei ai dodici anni, mentre alcune Case dei Bambini si diffondono persino in Cina e in Corea. L'Italia è in pratica l'ultimo Paese al mondo a credere e a sostenere la scuola Montessori.
Del resto, i libri della Montessori non sono facili da trovare. Provare per credere: entrate in libreria, chiedete un suo testo e vedrete la risposta. All'estero l'opera della Montessori è diffusa, apprezzata, soprattutto studiata. In Italia, invece, una volta stampato il francobollo e la mille lire di una volta, si è archiviato il caso. Naturalmente ci sono delle eccezioni: come il Centro di studi montessoriani all'Università di Roma Tre. Ma è un'eccezione, appunto. Solo in Italia la Montessori non fa scuola.
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