Fattorie didattiche, l’abc del gusto

È da piccoli - o almeno dovrebbe esserlo - che si impara a mangiare bene, in modo sano, privilegiando sapori naturali e tradizionali. Ecco perché sono nate le fattorie didattiche, dove ai bambini si insegna a riconoscere le caratteristiche dei prodotti tipici, il valore dell’agricoltura biologica, a leggere le etichette nutrizionali e a riconoscere le varie denominazioni. Nel parco dell’Insugherata, l’agriturismo Co.br.ag.or. propone visite guidate a fattoria, orto, frutteto, magazzino del grano e stalla, oltre al percorso dell’olio - raccolta delle olive, spremitura e assaggio - e a quelli di cereali e orto, a seconda della stagione (via Barellai 60, 06-3386271). Nel parco della Marcigliana si trova la Cooperativa Tor San Giovanni, dove si può prendere parte a corsi su olio, miele e formaggi (via Tor San Giovanni 301; 3498595085). Nella Riserva di Decima Malafede, la Cooperativa Agricoltura Nuova (via Valle di Perna 315; 06-5070453) propone laboratori dedicati al formaggio, al pane, dalla molitura del grano a cottura e assaggio del prodotto finale, e visita alla fattoria con animali, inclusi sala di mungitura e arnia didattica. Nella stessa riserva, anche l’azienda agricola Anna Momigliano, con percorsi dedicati a animali, miele e stagioni dell’orto (via Giovanni Bonelli 55; 06-57288957). A questi laboratori si aggiungono il compostaggio di rifiuti, per il riciclo del materiale organico, e il semenzaio, per seguire la vita della pianta sin dalla semina, alla Cooperativa Il Trattore, nella Valle dei Casali (via del Casaletto 400; 06-65742168). Nel parco di Veio, la Fattoria dei Veientani (via di Pian Braccone 10, Castelnuovo di Porto, 3357201671), che vanta un antico frutteto, un orto di prodotti romaneschi, un giardino aromatizzato, un allevamento di asini veientani e il museo rurale «La strada del fieno». Tra le ipotesi didattiche, «L’Horto dei Veientani», che include la scoperta di piante e sapori dimenticati, e «Da Madama oliva a Mister Olio».