Febbre suina, un caso in Italia: guarito Fazio: "Inevitabile diffusione del virus"

La febbre suina sbarca in Italia: un paziente ricoverato all'ospedale di Massa sarebbe già guarito. Il contagio arriva anche in Asia: a Hong Kong un hotel è stato messo in quarantena. Primi due casi sospetti in India. Negli Stati Uniti chiuse 430 scuole.
L'Oms: il virus in 15 Paesi

Il contagio non si arresta. Dilaga. Da un capo all'altro del mondo. La febbre suina è ufficialmente comparsa in Asia e in Italia. Così, mentre a Hong Kong, un intero hotel è stato messo in quarantena isolando circa 300 persone, l'Organizzazione mondiale della sanità ha confermato che i casi finora accertati di influenza suina sono 615, distribuiti in 15 diversi Paesi, di cui 16 quelli mortali.

Il primo caso in Italia L’Asl di Massa ha confermato che il paziente ricoverato nell’ospedale locale è affetto da Nuova Infuenza. È il primo caso in Italia. "È stato telefonicamente confermato dall’Istituto superiore di sanità la positività del paziente ricoverato a Massa all’influenza di tipo A, ceppo H1n1", ha spiegato il direttore generale dell’Asl 1 di Massa Antonio Delvino che però ha spiegato che "il paziente non presenta più nessuna sintomatologia, è guarito". Il direttore generale ha spiegato che "sono stati sottoposti a profilassi antivirale i suoi parenti più stretti e le persone che hanno avuto contatto con lui". "Il paziente è guarito, non rischia più niente". Il paziente è un cinquantenne della provincia di Massa arrivato dal Messico il 23 di aprile e poi ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Massa.

Fazio: "Inevitabile diffusione del virus" "È inevitabile la diffusione del virus della nuova influenza", che comunque si presenta in forma molto blanda, con sintomi molto leggeri. Il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio ha spiegato che in Italia fino ad ora sono stati riscontrati 21 casi sospetti, 9 dei quali esaminati ad oggi dall’Iss: di questi uno, il caso di Massa, è risultato positivo e otto sono risultati negativi, 4 dei quali totalmente negativi e 4 (2 provenienti dalla California e 2 da New York) hanno riscontrato la presenza di un virus di influenza stagionale. Ancora, 13 casi sono attualmente sotto osservazione: le persone resteranno a casa per 7 giorni attentamente monitorate e l’Iss ha in atto i controlli necessari. "In più - ha aggiunto Fazio - c’è una hostess proveniente da volo da Cancun atterrata a Malpensa che attualmente è sotto osservazione e stiamo rintracciando i passeggeri del volo per la tracciabilità del virus".

Il contagio sbarca in Asia Una religiosa di 51 anni, rientrata domenica dal Messico e messa in quarantena martedì scorso, ha contratto il virus, ha confermato oggi all’agenzia di stampa sud-coreana Yonhap un funzionario del ministero della Sanità, dietro garanzia di anonimato. È il primo caso di influenza A - come è stata battezzata la malattia da virus H1N1 - ufficializzato in Corea del Sud. E giunge poche ore dopo la conferma di un primo caso in Asia - quello di un messicano arrivato a Hong Kong via Shangai - che ha portato la Cina ad annunciare l’interruzione dei voli tra Shangai e il Messico. "La data della ripresa dei voli dipenderà dal quadro di controllo della pandemia", ha annunciato l’agenzia ufficiale Nuova Cina. Il primo caso di contagio da H1N1 a Hong Kong è stato confermato ieri dal capo dell’esecutivo Donald Tsang, che ha deciso un immediato innalzamento dello stato di allerta. Si tratta di un giovane di 25 anni, giunto nella megalopoli cinese a bordo di un volto China Eastern Airlines e ricoverato in serata con febbre alta e sintomi che lasciavano pochi dubbi. La conferma del contagio ha fatto scattare l’allarme: 300 clienti e dipendenti dell’hotel dove l’uomo ha brevemente alloggiato sono stati messi in quarantena per sette giorni, mentre le autorità hanno annunciato misure "draconiane" per stoppare la diffusione del virus. Oggi il ministero cinese della Sanità indica sul suo sito di avere chiesto alle autorità competenti a Pechino, Shangai e Canton di mettere in immediata quarantena tutti i passeggeri del volo AM098 su cui è giunto il malato dal Messico. Intanto in Corea del Sud è stato segnalato un caso "probabile" dopo quello della religiosa rientrata dal Paese sud-americano. Il ministero della Sanità ha precisato che altre 23 persone sono state sottoposte a test di controllo.

Due casi anche in India Due persone sono stati infatti ricoverati sotto osservazione presso un ospedale di Nuova Delhi, secondo quanto hanno riferito oggi i responsabili sanitari locali. I due pazienti si trovano ora in isolamento nell’ospedale Ram Manohar Lohia, ha precisato ai giornalisti il capo dello staff medico, il dottor N.K. Chaturvedi. "Tutti e due sono in osservazione in una stanza isolata. Abbiamo effettuato tutti i test e dei campioni sono stati inviati all’Istituto nazionale delle malattie contagiose", ha detto. Uno dei due pazienti è giunto la scorsa notte a Nuova Delhi da Londra. Il secondo, che si era recato in Texas il 19 aprile scorso, è stato ricoverato ieri sera. Se confermati, saranno i primi casi di virus A (H1N1) in India.

L'America chiude le scuole In America più di 430 scuole sono state chiuse in 18 Stati per prevenire il diffondersi dell’epidemia, mentre nelle ultime ore sono stati registrati una ventina di nuovi contagi nel Paese. Il governo Usa ha intanto emanato un nuova direttiva per le scuole dove sono stati riscontrati casi di contagio, che impone la chiusura degli istituti interessati per almeno 14 giorni. Gli studenti ammalati possono infatti trasmettere il virus per un periodo compreso dai sette ai dieci giorni dal momento in cui lo hanno contratto. Gli esperti hanno comunque sostenuto che il virus dell’influenza suina è meno pericoloso di quanto si temesse in un primo momento. Nancy Cox, responsabile del settore influenza del Centro di controllo e prevenzione delle malattie di Atlanta, in Usa, ha detto che il virus H1N1 non ha caratteristiche genetiche e "forza" paragonabili, ad esempio, alla pandemia della "Spagnola" che si diffuse nel mondo dal 1918.