Festival della scienza: ecco le nuove frontiere della ricerca

Oltre 165mila visitatori, più di 250 eventi fra conferenze e mostre, 487 animatori scientifici, 35mila abbonamenti venduti: riparte da qui, cioè dal bilancio della precedente edizione, il Festival della Scienza di Genova. La manifestazione, che porta in piazza i migliori cervelli italiani e le scoperte più importanti, dall’astrofisica allo spazio, dalla robotica alla medicina, si volgerà dal 27 ottobre all’8 novembre: in programma oltre 130 appuntamenti con la conoscenza.
Genetica, pianeta Terra, biologia, genoma umano, esplorazioni nello spazio, fisica, astrofisica, astronomia: su questi temi la manifestazione 2005 vedrà coinvolti non solo il capoluogo ligure, ma anche molte località della regione, da San Remo a Rapallo a Sestri Levante, tra mostre e congressi di scienziati, filosofi e intellettuali, e sofisticate esibizioni multimediali. «Il Festival della Scienza è ormai cresciuto. Di anno in anno incrementa la sua capacità di promuovere la scienza e oggi sono gli scienziati che ci cercano per partecipare agli eventi in calendario, che quest’anno prevedono oltre 50 allestimenti interattivi e didattici, per incontrare il pubblico e informarlo delle loro ricerche e scoperte» ha sottolineato la presidente del festival, Manuela Arata, presentando ieri alla stampa l’edizione 2005. L’obiettivo? Parlare della scienza in un Paese in cui nei confronti della conoscenza scientifica c’è una forte disattenzione, come ha sottolineato il linguista Tullio De Mauro.
Tema di quest’anno: le «Frontiere» della conoscenza, con scienziati, filosofi e intellettuali che si confronteranno in tavole rotonde, incontri e dibattiti con il pubblico, allo scopo di rendere la scienza accessibile a tutti. In più, anche per l’edizione 2005 è confermato l’approccio interattivo e multimediale degli allestimenti, capaci di mettere in scena qualsiasi argomento scientifico, dai dinosauri al genoma, dai pianeti alle stelle. Fra le attrazioni, «Bio-bubble», un gigantesco modello gonfiabile in scala di una cellula umana, grande almeno mezzo milione di volte il suo prototipo originario che sarà esposto al Complesso S. Ignazio. La struttura, lunga 10 metri, larga 6 metri e alta 4 metri, arriva in Italia per la prima volta grazie al supporto della rivista scientifica Focus.