Fiera del Libro per Ragazzi

Tutti lo cercano, ma il nuovo Harry Potter ancora non si vede. La 45ª edizione della Fiera del Libro dei ragazzi di Bologna si apre lunedì prossimo con questo discusso fantasma che si muove indisturbato tra gli stand dei libri, eccitante arcobaleno di colori, di immagini e chiacchiere, dove gli echi di un anno problematico si smorzano nella bagarre di incontri culturali e scambi economici. Gli espositori sono aumentati: saranno 1.300, di cui 1.200 stranieri. A conferma che la letteratura per ragazzi è in crescita e sovente diventa un affare per chi scrive e soprattutto per chi stampa, considerando il cerchio mediatico che si forma intorno a un romanzo di successo e alla conseguente trasposizione cinematografica.
In tanti vorrebbero essere sul treno che corre verso Hogwarts, perché è un treno speciale che nessuno vede, ma che esiste nell’immaginazione. Proprio qui sta la principale attrattiva dei libri di J. K. Rowling, compreso l’ultimo, Harry Potter e i doni della morte (Salani, pagg. 701, euro 23) che non delude le aspettative. Come sottolinea Teresa Buongiorno, nota autrice di libri per ragazzi, «in questo mondo parallelo, creato con straordinaria capacità immaginativa, c’è un messaggio fondamentale: lo scopo della vita non è il potere, ma risiede negli affetti familiari, nell’amicizia, nell’amore». La fantasia pura senza un aggancio con la realtà non ha senso.
Per questo il genere fantasy continua a essere molto richiesto anche dai più piccoli, come dimostra il romanzo Il reame perduto della nuova serie di Geronimo Stilton Cronache dal Regno della Fantasia (Piemme, pagg. 351, euro 18,50) dove la lotta tra il bene e il male è esemplificata anche attraverso una breve sequenza di immagini cinematografiche.
Ma nella profusione di romanzi fantasy pochi si salvano. Tra questi spiccano Tunnel, Roderick Gordon e Brian Williams (Mondadori, pagg. 447, euro 17) che ricorda un po’ Verne nella scrittura classica e nelle descrizioni barocche, nel quale il protagonista è un ragazzo albino con una grande passione per l’archeologia che scopre un mondo alternativo nei segreti labirinti di una città antichissima costruita sotto Londra.
Anche Tobia. Gli occhi di Elisha, di Timothée De Fombelle (San Paolo, pagg. 384, euro 17,50, illustrazioni di François Place), autore pluripremiato in Francia e in Italia, supera i confini del genere sfuggendo a facili definizioni per stare al passo con una realtà in continua evoluzione e condurre la fantasia verso regni che solo in sogno possiamo vedere. Non c’è la magia, qui, ma la forza della passione che spinge il protagonista, grande quanto uno scarafaggio, a una lotta senza quartiere contro una masnada di personaggi crudeli, parodie di drammi incomponibili che insanguinano il mondo.
Altro romanzo di valore per l’efficace ricostruzione storica della Parigi di fine Ottocento durante l’assedio prussiano e la trama noir costellata da una serie di orribili delitti legati alla magia nera è Blanche o il cuore dell’assassino, di Hervé Jubert (Salani, pagg. 408, euro 16,80), mentre Il segreto di Cagliostro di Angela Nanetti (Giunti) è una storia misteriosa in cui, oltre alla figura del famoso alchimista, al centro della narrazione c’è una biblioteca dotata di volumi un po’ speciali...
Da non dimenticare Montmorency, di Eleanor Updale (Rizzoli, pagg. 247, euro 15), un mystery storico molto avvincente ambientato a Londra. Qui non compaiono ragazzi, ma il protagonista ladro e gentiluomo è destinato a conquistare i suoi giovanissimi lettori.
A seguito del fenomeno Harry Potter, arriva il quasi omonimo Herry Sotter di Claudio Comini (Herry Sotter e la maledizione vegetale, Lapis, pagg. 284, euro 13,50), divertente parodia basata su una serie di equivoci che vorrebbe smitizzare l’eroe creato da J. K. Rowling. Perché in effetti la tendenza generale è quella di tornare alla realtà sia come quotidianità dei fatti, sia come percorso interiore a volte accidentato, ma sempre con un lieto fine. «Stiamo dando molto spazio - dice Beatrice Masini, della Fabbri-Rizzoli - a scrittori italiani, tra cui molti giovanissimi, rivolti a pubblico di adolescenti che, dopo un periodo di allontanamento, sembrano aver riscoperto il gusto della lettura quando trovano nei libri temi di loro gradimento: dalla scuola alle prime esperienze sessuali, dagli episodi di bullismo alle problematiche familiari».
Anche il linguaggio è adeguato, vivacizzato da espressioni e termini usati quotidianamente dalla maggior parte dei ragazzi, comprese un bel numero di parolacce. Basta leggere Stupido di Andrea Cotti (Rizzoli, pagg. 201, euro 13,50), in cui il protagonista diciassettenne in contrasto con un padre alcolizzato e violento si sfoga compiendo atti da delinquente, ma la rabbia che sente si traduce anche nel piacere di leggere una poesia e di trovare dentro di sé il coraggio di cambiare.
Indipendentemente dall’area geografica in cui si vive, l’adolescenza è forse l’età in cui è facile condividere sentimenti e ribellioni, e i romanzi migliori offrono sempre uno sbocco positivo, un messaggio vitale, lasciando intravedere la speranza che qualcosa di meraviglioso possa essere dietro l’angolo. Ci riferiamo a Oh boy!, di Marie-Aude Murail (Giunti, pagg. 192, euro 11,90) che affronta il tema dell’omosessualità attraverso una storia inusuale, di dirompente umorismo; a L’inverno non è per sempre, di Inger Lindahl (Feltrinelli) che introduce il lettore nella crisi di identità di un’adolescente dal carattere ruvido e intenso; a Heike riprende a respirare, di Helga Schneider (Salani, pagg. 123, euro 10), splendido racconto di una bambina salvata dalla sua fantasia che si svolge alla fine della guerra nella Berlino occupata dalle truppe sovietiche e americane.
Molto divertente è il racconto a vignette Diario di una schiappa, di Jeff Kinney (Il Castoro, pagg. 217, euro 11), «giornale di bordo» delle disavventure di un ragazzino capace di vedere il lato positivo delle cose. Può la poesia tradursi in una guida vincente per le nuove generazioni? Non a caso quest’anno una nuova sezione del premio Bologna Ragazzi Award 2008 è stata dedicata ai libri di poesia. La collana della Salani «Per giovani innamorati», a dieci anni dalla nascita propone Per te amore mio, di Jacques Prévert (pagg. 149, euro 9,50 a cura di Leopoldo Carra). «Non è solo una guida - precisa Maria Grazia Mazzitelli, della Salani -, ma anche un punto di riferimento fondamentale per i più giovani. Per i quali la poesia è un richiamo costante, una viatico verso il futuro, uno strumento di conoscenza di sé».