Fiera Milano, ricavi in aumento

Il consiglio di amministrazione ha approvato i conti del terzo trimestre che vedono ricavi a 52,8 milioni (+36%) principalmente grazie alle attività congressuali e alla prima edizione della manifestazione Lineapelle e un margine operativo lordo negativo per 2,3 milioni ma in miglioramento. L'ad Pazzali: l'attività fieristica si scontra con le criticità non ancora superate dell'economia

Ricavi in miglioramento, a 52,8 milioni di euro (+36%) nella trimestrale di Fiera Milano chiusa al 30 settembre, principalmente grazie alle attività congressuali e alla prima edizione della manifestazione Lineapelle. Per il resto i dati approvati dal cda vedono il Mol a -2,3 milioni di euro, penalizzato dalla sospensione dell'attività fieristica nei mesi estivi, in miglioramento rispetto a -11,7 milioni nel terzo trimestre 2013, e il risultato prima delle imposte pari a -6,3 milioni di euro contro -15,8 milioni nel terzo trimestre 2013.

Nei nove mesi Fiera Milano registra un risultato operativo netto (Ebit) negativo per 6 mln di euro ed era pari a -13,7 mln nel corrispondente periodo 2013. "La variazione - spiega Fiera Milano - riflette principalmente il miglioramento del Mol", che ammonta nel terzo trimestre a -2,3 mln, in netto miglioramento rispetto a -11,7 milioni dell'analogo trimestre dell'esercizio precedente. Nei primi nove mesi il Mol si attesta a 2,8 milioni di euro, a fronte di -7,1 milioni del corrispondente periodo del 2013.

Nei primi nove mesi del 2014 i ricavi delle vendite e delle prestazioni raggiungono 191,4 milioni di euro e presentano un incremento del 12% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2013. "I maggiori ricavi nei nove mesi riflettono la presenza delle manifestazioni biennali 'anno pari' Mostra Convegno Expocomfort e Xylexpo e gli incrementi di alcune mostre tra cui il Salone del Mobile e le manifestazioni del comparto della moda. Tale andamento è stato parzialmente compensato dall'assenza della mostra 'biennale anno dispari' Tuttofood, oltre che dal decremento della domanda di spazi espositivi relativi alle manifestazioni direttamente organizzate Homi, edizione di gennaio, e Bit".

Nel trimestre si sono svolte nei quartieri fieristici di fieramilano e fieramilanocity, sette manifestazioni (numero invariato rispetto al terzo trimestre 2013) e quattro eventi congressuali con annessa area espositiva. I metri quadrati netti espositivi occupati in Italia sono stati 207.285 (contro 172.065 nel trimestre di confronto). Il numero degli espositori è passato da 4.045 nel terzo trimestre 2013 a 5.045 nel terzo trimestre 2014. All’estero si sono svolte nove manifestazioni (come nel terzo trimestre 2013) per 103.270 metri quadrati netti e 1.085 espositori, contro 89.905 metri quadrati netti e 1.210 espositori nel trimestre del corrispondente esercizio.

"Malgrado lo sfavorevole calendario fieristico dell'esercizio in corso e la tradizionale sospensione delle attività espositive nel periodo estivo, Fiera Milano - dichiara l'amministratore delegato Enrico Pazzali - chiude il terzo trimestre con un incremento dei ricavi e un miglioramento del margine. Questi dati, influenzati peraltro da fattori non presenti nel 2013, non sono però sufficienti per portare in terreno positivo il risultato prima delle imposte, che resta negativo anche nei nove mesi. La capacità di resilienza dimostrata dal Gruppo, e che trova ennesima conferma nell'arrivo dell'importante manifestazione Lineapelle, si scontra infatti con le criticità non ancora superate dell'economia”.

“Il continuo rinvio della ripresa e le difficoltà diffuse in cui si dibattono le imprese nostre clienti si scaricano inevitabilmente sull’attività espositiva, che sarà penalizzata negli ultimi mesi dell’anno anche dall’assenza dell’importante biennale Host. In tale situazione - aggiunge ancora Pazzali - si giustifica a maggior ragione la valorizzazione dell’attività congressuale, meno sensibile al ciclo economico e che sta dando ottimi risultati; nonché l’impegno sui mercati esteri, che sfuggono alla paralisi di quello domestico, anche se i loro tassi di crescita si sono rallentati. Inoltre sappiamo già ora che, indipendentemente dall’evoluzione congiunturale, avremo un 2015 particolarmente ricco di mostre di grande rilievo, in grado di dimostrare la capacità di reazione di Fiera Milano. E’ proprio traguardando a questo ormai prossimo orizzonte che stiamo lavorando a un piano industriale di sviluppo per il quadriennio 2015-2018”.