Il figlio di Sharon: "Bisogna radere al suolo Gaza"

Il figlio dell'ex premier israeliano Sharon: "Dobbiamo radere al suolo interi quartieri di Gaza, radere al suolo tutta Gaza. Gli americani non si sono fermati a Hiroshima"

Radere al suolo tutta Gaza: non ha dubbi Gilad Sharon, figlio dell’ex primo ministro israeliano Ariel Sharon. È questa la sua ricetta, sciorinata in un editoriale pubblicato dal quotidiano Jerusalem Post.

"O gli abitanti di Gaza e le loro infrastrutture sono costretti a pagare il prezzo, o rioccupiamo l’intera striscia di Gaza" perché "il desiderio di prevenire danni ai civili innocenti di Gaza porterà in ultima analisi al danno per i veri innocenti: i residenti del sud di Israele. I residenti di Gaza non sono innocenti, hanno eletto Hamas. Non sono ostaggi: hanno fatto una libera scelta, e devono sopportarne le conseguenze", scrive Sharon.

Che poi spiega: "Non c’è giustificazione perché lo Stato di Gaza possa sparare impunemente sulle nostre città. Dobbiamo radere al suolo interi quartieri di Gaza, radere al suolo tutta Gaza. Gli americani non si sono fermati a Hiroshima; i giapponesi non si stavano arrendendo abbastanza in fretta, così hanno colpito anche Nagasaki. Non dovrebbe esserci elettricità a Gaza, niente benzina né veicoli in movimento, niente. Allora davvero chiederebbero un cessate il fuoco".

Secondo Sharon, "se questo accadesse, le immagini di Gaza sarebbero sgradevoli, ma la vittoria sarebbe rapida, e le vite dei nostri soldati e dei nostri civili sarebbero risparmiate, invece se il governo non è preparato ad andare fino in fondo, dovremo rioccupare l’intera Striscia di Gaza. Non qualche quartiere dei suburbi con in Piombo Fuso, ma tutta la Striscia, come in Scudo difensivo, così che sia impossibile lanciare razzi".

Commenti

Raoul Pontalti

Lun, 19/11/2012 - 10:48

Sarebbe facile ironizzare sull'aver già sentito espressioni simili rivolte in passato in lingua gutturale proprio nei confronti degli antenati di quel signorino...Mi ha colpito però la considerazione che gli abitanti di Gaza hanno una colpa in senso biblico: hanno votato per Hamas. Sulle colpe bibliche stendiamo un velo pietoso per ovvie ragioni, ma rimane il fatto che così siamo all'assurdo di giustificare qualsiasi genocidio. Interessante anche il fatto che in pratica si accusa i Palestinesi di Gaza di aver esercitato il diritto democratico. Con questa scusa si potranno uccidere tutti gli Egiziani o gli Iraniani per aver rispettivamente scelto in modo democratico la Fratellanza musulmana oggi al governo e la repubblica islamica di stampo khomeinista. Incidentalmente ricordo che Hamas fu aiutata ad andare al potere a Gaza dagli Israeliani che avevano in uggia l'OLP di Arafat e fece di tutto per ostacolare questa e favorire l'altra. E oggi il signorino si lamenta: se fosse coerente dovrebbe sterminare quella classe dirigente israeliana per prima.

alberto_his

Lun, 19/11/2012 - 11:51

Cattivo sangue non mente, verrebbe da dire. Il giovane Gilad vorrebbe proseguire la tradizione di famiglia in quanto ad atti efferati: il padre Ariel è stato, tra le altre gentilezze, dichiarato dalla commissione di inchiesta israeliana personalmente responsabile del massacro nei campi profughi di Sabra e Shatila da parte delle falangi cristiane. Il fatto che porti a esempio due altri atti criminosi storici come le esecuzioni atomiche in Giappone la dice lunga sui modelli che persegue. Per il resto mi allineo all'ottimo commento di Raoul Pontalti.

bite

Lun, 19/11/2012 - 15:24

Anche io mi allineo all'ottimo Raoul Pontali. Aggiungo che criminale era il padre e criminale sara' il figlio. Queste bestie hanno imparato bene come portare avanti un genocidio.

gjovi

Lun, 19/11/2012 - 18:32

Poveretti, povera razza eletta devono difendersi.