Finanziaria, Gelmini: nessun taglio alla ricerca

Decisa smentita del ministro
dell’Istruzione sul presunto
taglio di 80 milioni in Finanziaria sui fondi per la
stabilizzazione dei ricercatori universitari. La Gelmini: "Entro dicembre
saremo in grado di approvare e selezionare diversi progetti"

Roma - Decisa smentita del ministro dell’Istruzione e Ricerca, Maria Stella Gelmini, sul presunto taglio di 80 milioni in Finanziaria sui fondi per la stabilizzazione dei ricercatori universitari. "È falso - ha detto oggi a Verona incontrando i giornalisti a margine di un incontro politico - che ci sia stato un simile taglio".

La smentita sui tagli "E' una notizia destituita da ogni fondamento. Forse tutto nasce - ha spiegato il ministro - dal fatto che il presidente della Commissione cultura e scuola del Senato aveva presentato un emendamento per ripristinare un vecchio taglio che era contenuto nella precedente Finanziaria. Invece non c’è nessun taglio aggiuntivo". Sul futuro della ricerca il ministro ha ricordato che "è legato a progetti presentati da giovani ricercatori: c’è stato qualche ritardo di tipo burocratico ora risolto. Entro dicembre saremo in grado di approvare e selezionare diversi progetti e quindi di distribuire le risorse previste ai ricercatori".

Finanziaria light Il ministro Gelmini è "convinta che una finanziaria light sia ciò che serve al Paese". "Nessuno - ha precisato la titolare dell'Istruzione - ha nostalgia delle vecchie liturgie e lunghe trattative interminabili in Parlamento. Questo Paese non si risolleva aumentando la spesa pubblica e rendendola ulteriormente improduttiva; al contrario, serve il coraggio di assumere decisioni che vanno nella direzione opposta con la riqualificazione della spesa stessa".