Fintan di Taghmon

Quando si tratta di santi celtici non c’è di meglio che consultare il Dizionario dei Santi di Alban Butler (Piemme). Il quale dice che questo Fintan, irlandese, era chiamato anche Munnu ed era figlio di Talchan del Clan degli O’Neill, VI-VII secolo. Fintan fu educato da s. Comgall nel monastero di Bangor, poi in quello di Lough Erne e infine a Kilmore, in uno dei monasteri fondati da s. Columba. Quest’ultimo in particolare attirò la sua attenzione, tanto che decise di portarsi nell’isola di Iona, dove stava il santo fondatore. Il giovane Fintan trovò che s. Columba prima di morire aveva lasciato una profezia al suo riguardo: sarebbe venuto un certo Fintan ma non sarebbe potuto restare in quanto avrebbe dovuto a sua volta fondare un monastero in Irlanda. Questo fece effettivamente Fintan, che poi fondò un suo monastero a Taghmon nel Wexford. Pare che per un certo periodo sia stato ammalato di lebbra. Certo è che si oppose al modo di calcolare la data della Pasqua propria del rito romano (stabilita dal Papa Onorio I) e espresse tale osizione nel sinodo tenuto nel 630 a Magh Lene. Già i monasteri irlandesi erano famosi per l’estrema austerità delle loro regole (che in certi casi arrivavano al divieto di ridere o alla punizione di restare immersi per un certo tempo nelle acque gelide), ma Fintan divenne celebre per il suo ascetismo. Tuttavia, c’è da tenere presente che i celti di quei secoli e quelle latitudini erano altrettanto famosi per gli eccessi in senso opposto, capaci come erano di perdere importanti battaglie per colpa del sidro. Il santo morì verso il 635.