«Un foglio grande per i miei incubi» Un libro con i disegni dei bimbi malati

Il disegno come forma per affrontare e spesso anche esorcizzare un percorso doloroso fatto di angoscia e speranza. E per capire come i bambini vivano la malattia. Si chiama Sono malato, dammi un foglio grande (ed. Elsevier Masson, pp. 138), il libro di Riccardo Riccardi e Patrizia Rubbini Paglia che sarà presentato il prossimo 3 luglio alle ore 19,30 presso il Circolo Culturale della Pipa in via Francesco Jacovacci 25. Un volume che affronta il tema della malattia oncologica del bambino attraverso il disegno, e che deve il titolo a una delle vicende più toccanti raccontate nel libro. Quella di Anna, una bimba di sette anni, che sta prima di affrontare l’immane sfida di un intervento chirurgico che per lei potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte, alla proposta di disegnare, risponde così: «Sì, dammi un foglio grande che sto male, voglio disegnare gli incubi».
Il foglio su cui Anna rappresenta la morte viene poi restituito alla psicologa con la raccomandazione di chiuderlo a chiave in un armadio per evitare che quegli incubi spaventino altri bambini. Nel rispetto di quella richiesta, il disegno non è stato inserito nel libro. Ci sono, invece, tanti altri disegni di bambini malati che raffigurano un soldato che ha vinto la guerra, una farfalla senza ali e senza testa, i giochi della rana perduta o quello della volpe nera. I soggetti e i colori rappresentano meglio di tante parole le incertezze, le speranze, la richiesta ai grandi di essere curati e salvati.
Il libro riassume il lavoro di oltre venti anni svolto dagli autori in un Centro di oncologia pediatrica, che ha permesso di raccogliere e catalogare centinaia di disegni che rivelano la straordinaria capacità, anche in bambini molto piccoli, di monitorare graficamente i passaggi critici della propria condizione fisica ed emotiva. Questa iniziativa editoriale vuole essere dunque un’occasione per rendere visibili e condivisibili le emozioni profonde del bambino che attraversa l’esperienza traumatica della malattia oncologica e più in generale per scoprire l’interiorità misteriosa e segreta che si nasconde dietro l’apparente serenità e inconsapevolezza del mondo infantile. La relazione affettiva dei bambini con i propri medici è infatti parte fondamentale del percorso di cura. Un ospedale senza dolore è anche il sogno dell’équipe di esperti come Riccardi e Rubbini Paglia, che ogni giorno lotta contro il dolore innocente, per vincerlo.
L’evento sarà introdotto da Luciano Onder, giornalista scientifico e curatore del Tg2 Salute. Luca Barbareschi, attore e deputato del Pdl, leggerà alcuni brani del libro, i cui diritti d’autore saranno devoluti alla Fondazione per l’Oncologia pediatrica (C.F. 97107680585) presso la Divisione di Oncologia pediatrica del Gemelli di Roma.