Fondazione Roma a sostegno del Paese

L’apporto agli studi sulle cellule staminali e sul diabete mellito di tipo 2. L’assistenza ai malati di sclerosi laterali amiotrofica. La collaborazione con le università

Sono 69,1 i milioni di euro deliberati nel corso dell’esercizio 2007 dalla Fondazione Roma, una tra le più grandi in Italia, con un attivo patrimoniale di oltre 2 miliardi, che l’anno scorso ha registrato un risultato positivo per 54,2 milioni. Presieduta da Emmanuele Emanuele, la Fondazione Roma è un ente privato che opera a sostegno del progresso economico e sociale della collettività. Senza soluzione di continuità storica, si inserisce tra l’istituzione, nel 1539, del Monte di Pietà di Roma, nato con lo scopo di sconfiggere l’usura, e la Cassa di Risparmio di Roma, che non a caso lo incorporò nel 1937.
L’identità di oggi è quella di una moderna operating foundation che agisce secondo principi di solidarietà e sussidiarietà per promuovere il benessere sociale attraverso iniziative delle quali gestisce sia la fase progettuale che quella realizzativa. Applicando il modello cosiddetto «operativo», che prevede interventi diretti e mirati, individuando obiettivi e scegliendo modalità di attuazione specifiche, la Fondazione ha promosso, realizzato e sostiene tutt’oggi iniziative di provato spessore sociale quali, nel settore della Sanità, l’Hospice Sacro Cuore, struttura dedicata all’assistenza gratuita ai malati terminali, di Alzheimer e di sclerosi laterale amiotrofica; il Museo del Corso, l’Orchestra Sinfonica di Roma e la Fondazione per lo sviluppo economico, culturale e sociale del Mediterraneo, nel settore dell’Arte e Cultura; master e corsi di specializzazione in collaborazione con alcuni dei principali atenei romani, nel settore dell’Istruzione; studi sulle cellule staminali e in campo oftalmologico, nell’ambito della Ricerca Scientifica; la Fondazione Europa Occupazione e Volontariato: Impresa e Solidarietà. Per il 2008, la Fondazione ha in agenda due interventi prioritari, uno in favore delle scuole medie superiori statali, per l’ammodernamento tecnologico funzionale al miglioramento della offerta formativa, e l’altro per la ricerca scientifica in campo biomedico nelle aree della terapia cellulare e della medicina rigenerativa, del diabete mellito di tipo 2 nonché del drug design nella terapia delle malattie infettive umane. Ai due progetti sono stati destinati complessivamente 30 milioni di euro. È per settembre prossimo l’appuntamento con il World Social Summit, una iniziativa promossa dalla Fondazione allo scopo di creare un momento di incontro e di riflessione sulle fenomenologie sociali a livello internazionale.