La fotografia naturalistica in mostra al Forte di Bard

Il concorso del &quot;Wildlife Photographer of the Year 2010&quot;, a cura di BBC Wildlife Magazine e London Natural History Museum è in mostra fino al 1 maggio in Valle d’Aosta. Tra i 31.152 scatti in gara, una giuria di famosi fotografi naturalisti ha premiato le foto di vita selvaggia più suggestive <strong><a href="/fotogallery/wildlife_photographer_of_the_year_2010/id=2805-foto=1-slideshow=0">Foto</a></strong>

Aosta - Hanno vinto le formiche, coi loro misteri, la gregarietà, i comportamenti indecifrabili celati dietro il verde brillante di una foglia trasformata in paravento. Sono state fotografate nella foresta pluviale del Costa Rica dal reporter ungherese Bence Máté, fermate per sempre in uno scatto che gli è valso il primo posto del Veolia Environement Wildlife Photographer of the Year, il più ambito dei premi messi in palio dal BBC Wildlife Magazine e dal Museo di Storia Naturale di Londra in una competizione mondiale che si tiene dal 1964. Si tratta del prestigioso Wildlife Photographer of the Year, una specie di World Press Photo della foto naturalistica giunto alla 46esima edizione che vede partecipare concorrenti da 91 Paesi per un totale (quest’anno) di oltre 31mila immagini presenti. Una selezione di questi lavori, oltre cento opere, sono esposte fino al 1° maggio al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, nella prima tappa italiana di una mostra spettacolare. Oltre all’immagine vincitrice, che riproduce la complessità delle abitudini delle formiche tagliafoglie, il cui habitat naturale è appunto la foresta tropicale, viene esposto anche lo scatto dello scozzese Fergus Gill, già vincitore lo scorso anno che ha bissato con il Veolia Environmental Young Wildlife Photographer riservato ai giovani. La sua foto, dal titolo The frozen moment (Il momento ghiacciato), illustra un passeriforme con la coda spiegata posato sui rami di un albero in cerca di cibo. Anche due fotografi italiani sono si sono aggiudicati prestigiose categorie della competizione. Grazie ad un’immagine che cattura l’essenza dell’Africa selvaggia, Antonio Busiello ha vinto il premio nella categoria “La natura in bianco e nero” con la sua Storm gathering (La tempesta che cresce), riuscendo a cogliere il meraviglioso contrasto tra la quiete del momento e l’imminente tempesta che incombe su un branco di giraffe. Dell’artista italiano, che vive in California, uno dei giudici esalta la bravura nell’aver rappresentato un panorama onirico che ritrae animali che sembrano recitare su un palcoscenico. L’opera A wild wonder of Europe (Una meraviglia selvaggia dell’Europa), con la quale l’autore umbro Maurizio Biancarelli congela in un istante memorabile le cascate di Veliki Prstvaci, nel Parco Nazionale del Lago Plitvice in Croazia, è stata giudicata la migliore nella categoria Luoghi selvaggi, perché espressione perfetta del timore reverenziale dell’uomo di fronte alla natura selvaggia. Il progetto allestito al Forte di Bard, uno dei siti museali più importanti della regione, comprende anche l’opera di Marcello Calandrini dedicata ai pulcinella di mare di Fame Islands, nel Northumberland, o quella di Bridgena Barnard sui mammiferi africani, che ferma in un clic l’eterna lotta tra ghepardo e gazzella, e molti stupefacenti panorami dei quattro angoli del pianeta e ripresi perfino sott’acqua. Da segnalare l’opera di Tony Wu dal titolo The big four (I quattro grandi), che si riferisce a un gruppo di balene che nuotano al largo delle coste di Santo Domingo. Dalle isole Svalbard al Sud Africa, dall’Australia alle Baleari passando per il Kenya o Jackarta, questa esposizione racconta uno spaccato della fauna selvatica del pianeta, mettendo in evidenza bellezze e contraddizioni di un mondo fragile spesso vittima dei nostri errori irreparabili. Un universo da preservare dando importanza a ogni suo abitante, anche una formica, anche aiutandosi con una fotocamera e con il nostro sguardo incantato sulle cose che ci circondano. In occasione della mostra, è prevista dal 25 al 27 marzo la seconda edizione del “Master of photography”, qualificato percorso formativo che approfondirà le tecniche di fotografia naturalistica e di fotoritocco. Le lezioni saranno curate da Marco Spataro, Luciano Ramires e Marco Dilani. Per info e adesioni: www.fortedibard.it; tel. 0125.833811.