Francesco Trung

Si tratta di un martire del Tonchino il cui nome prima del battesimo cristiano era Tran Van Trung. Nacque verso il 1825 e fu battezzato come Francesco. A quel tempo il Tonchino era una regione dell’Indocina che comprendeva la parte settentrionale dell’attuale Vietnam e confinava con la Cina, da cui aveva ricevuto l’influsso culturale. Come in Cina, per entrare nella pubblica amministrazione e farvi carriera occorreva sottoporsi a una serie di esami. Francesco Trung decise di servire nella milizia e riuscì a raggiungere il grado appena superiore a quello di soldato semplice. A essergli fatale fu l’esame per il passaggio al grado superiore. Seguendo un costume molto diffuso, insieme ad altri compagni tentò di corrompere alcuni esaminatori offrendo loro una somma di denaro. Ma la manovra andò male e Francesco finì in carcere con i suoi complici. Purtroppo per lui, in quegli anni il cristianesimo era fieramente perseguitato e vigeva la prassi, per tutti coloro che incappavano nelle maglie della giustizia, di sottoporsi al rito di abiura. Bisognava, cioè, che calpestassero le immagini sacre del cristianesimo. Nel caso di Francesco Trung si trattò di una croce. Egli si rifiutò e fu riconosciuto come cristiano. Due mesi durò la sua detenzione, durante la quale venne più volte torturato. Ma ogni volta Francesco Trung si dichiarava cristiano e diceva che tale intendeva rimanere. A quel punto fu emessa la sentenza di morte e inviata per approvazione al re Thu-Duc. Il re firmò e Francesco Trung venne decapitato fuori città ad An-hoa. Era il 1858.