Francia, "Entro agosto rimpatrieremo 850 rom"

Altri 139 rom hanno lasciato Parigi alla volta
della Romania e della Bulgaria. I nomadi partiti dalla Francia hanno ricevuto un sussidio
statale di 300 euro a persona per gli adulti e di 100 per i
bambini. E il governo annuncia che i rimpatrii continueranno per tutto il mese

Parigi - La Francia non si ferma, Sarkozy non arretra di un millimetro. Inascoltate le lamente del Vaticano e gli avvertimenti della Comunità europea, oggi altri 139 rom hanno lasciato Parigi alla volta della Romania e della Bulgaria sulla base della formula del "rientro volontario". In dichiarazioni rilasciate ieri sera a Washington, dove si trova in visita, il ministro Besson ha precisato che nella giornata di ieri sono state in tutto 89 le persone di etnia Rom che hanno lasciato la Francia: 61 sono partite da Lione e 25 dall’aeroporto parigino di Roissy.

I rimpatrii "volontari" Besson ha voluto fare il punto si controversi rimpatrii dopo un incontro con la responsabile del dicastero per la sicurezza interna Janet Napolitano, chiarendo che quelli di ieri non sono affatto stati i primi rom ad essere allontanati. Oltre alle partenze previste per oggi, ha detto il ministro, ve ne saranno altre 160 il prossimo 26 agosto: anche in questo caso, alcuni lasceranno la Francia da Parigi, altri da Lione. Il ministro ha detto che per la fine di agosto saranno circa 850 "le persone cosiddette rom" che dall’inizio del 2010 saranno state ricondotte nel loro paese di origine. Quella di questi giorni, ha spiegato, "è un’accelerazione di un processo già in atto". "Lo smantellamento dei campi abusivi in corso in questo mese d’agosto ha portato all’accelerazione di questo processo che è strutturale e ricorrente", ha aggiunto. In base alla formula del cosiddetto 'rientro volontario', i rom partiti ieri dalla Francia hanno ricevuto un sussidio statale di 300 euro a persona per gli adulti e di 100 per i bambini.