Francia, nuove città per rilanciare l’economia

da Parigi

Abolire i Dipartimenti (corrispondenti alle nostre Province) per snellire il sistema politico-amministrativo e aumentare al tempo stesso i poteri delle Regioni (che in Francia sono inferiori rispetto alle italiane). Quest'idea è una delle venti “proposte fondamentali” (su un totale di 318 suggerimenti) con cui si sono conclusi i lavori della cosiddetta “Commissione Attali”, da nome dell'ex consigliere dell'Eliseo (ai tempi di François Mitterrand) Jacques Attali, tornato al lavoro per Nicolas Sarkozy. I risultati della “Commissione Attali”, di cui fanno parte anche gli italiani Franco Bassanini e Mario Monti, erano attesissimi. Adesso circolano ampie indiscrezioni sul rapporto ufficiale, destinato a essere consegnato a Sarkozy il 23 gennaio.
Una parte rilevante delle conclusioni della Clcf (sigla che sta per “Commissione per la liberazione della crescita francese”) è consacrata ai contratti di lavoro, che vengono giudicati troppo rigidi. Un esempio è quello della “rottura amichevole” di un contratto d'assunzione, cosa oggi impossibile. Se un’azienda e un suo salariato decidono di separarsi sulla base del pagamento di un’indennità, occorre far finta che ci sia un licenziamento perché in caso contrario non si sa a che titolo versare la somma pattuita. La Clcf predica invece flessibilità anche su questo terreno, con l'adozione dell'istituto della “rottura amichevole“.
Altro punto molto importante è quello dell'incoraggiamento alla mobilità geografica della manodopera. Bisogna che i francesi si abituino all'idea di cercare un lavoro anche lontano dal luogo in cui sono nati. Al tempo stesso la creazione di nuove imprese deve essere facilitata al massimo dai pubblici poteri, soprattutto nelle aree “difficili”, come le “banlieue”. Lo Stato deve operare perché nell'insieme del Paese siano a disposizione appartamenti in affitto a basso costo. La politica degli alloggi deve essere una locomotiva per l'economia e può tradursi persino nella nascita di nuove città. L'idea di compiere esperienze di studio e di lavoro all'estero deve assolutamente essere incoraggiata. Di conseguenza l'apparato amministrativo e diplomatico è chiamato a snellire ogni formalità burocratica, facendo in modo che i connazionali, soprattutto i giovani, possano migliorare le proprie competenze grazie a esperienze al di fuori dei confini.
Altri elementi fondamentali sono quelli della concorrenza, della distribuzione e dei prezzi. In Francia, secondo le conclusioni della Clcf, non c'è abbastanza concorrenza in molti settori (dai taxista ai parrucchieri), circostanza che finisce col danneggiare i consumatori. Il sistema scolastico deve tener conto delle esigenze dell'economia reale. La ricerca va incoraggiata in tutti i modi. Il commercio deve essere liberalizzato ed è assurdo che alcuni sindacati continuino ad opporsi all'apertura domenicale di negozi, che potrebbero in quel modo moltiplicare il loro dinamismo. Adesso la parola passa a Sarkozy.