Francia, si va verso un duello Aubry-Hollande

Martine Aubry, segretaria del partito socialista francese, non ha ancora
sciolto la riserva. Ma ha fatto capire, tra le righe, che è pronta a
candidarsi per le primarie del suo partito. Intanto François Hollande resta in testa nei sondaggi

Parigi - Martine Aubry, segretaria del partito socialista francese, non ha ancora sciolto la riserva. Ma ha fatto capire, tra le righe, che è pronta a candidarsi per le primarie del suo partito. "Lo dissi prima che purtroppo accadesse cioè che è appena accaduto (la vicenda di Strauss-Kahn a New York, ndr): bisogna prepararsi e io mi sono preparata", ha detto Aubry in un’intervista alla tv pubblica France 2. "Ora, la sola cosa che conti, perché la politica non è carriera, è di chiedersi in ogni momento: Dove posso essere più utile? Mi sono sempre assunta le mie responsabilità, i francesi lo sanno, e me le prenderò di nuovo; (i francesi) sanno di potermi dare fiducia. Mi prenderò le mie responsabilità", ha aggiunto la segretaria del Ps.

Hollande in testa ai sondaggi Secondo un'inchiesta "Viavoice" pubblicata da Liberation François Hollande raccoglie il 56% di preferenze dell’elettorato socialista, 4 punti davanti alla Aubry, 24 punti davanti a Segolene Royal (la candidata sconfitta alle presidenziali del 2007) e 30 davanti ad Arnaud Montebourg. Inoltre il 53% delle persone intervistate ritiene che Hollande possa farcela nel confronto con Nicolas Sarkozy. Ma anche la popolarità del numero uno del partito, Martine Aubry, è in ascesa: nelle ultime due settimane ha guadagnato sei punti percentuali.

Due incognite: Fabius e Delanoe Potrebbero essere tentati di scendere in pista anche l’ex primo ministro Laurent Fabius e il sindaco di Parigi Bertrand Delanoe. L’ex primo ministro era pronto a sostenere Dsk, d’accordo con la Aubry, ma ora potrebbe voler tentare la sorte. E potrebbe cercare di portare dalla sua parte sia la Aubry che i sostenitori di Strauss-Kahn. Ma in campo, scriveva due giorni fa Le Figaro, potrebbe scendere anche il sindaco di Parigi. Già da lunedì, quando è scoppiata la bomba dell’arresto di Strauss-Kahn, Delanoe avrebbe confidato nei corridoi de l’Hotel de Ville: "Ho sempre detto che, se ci fosse la situazione, non esiterei a prendere le mie responsabilità e oggi lo ripeto". Chissà se fra tanti candidati socialisti che si combattono alla fine non ne approfitti Sarkozy. Il presidente in carica deve guardarsi soprattutto da Marine Le Pen, in forte ascesa. Ma, al contempo, deve evitare di inseguirla troppo a destra, perdendo contatto con l'elettorato centrista...