A Francoforte la parola d’ordine è «auto pulita»

Tutti i produttori espongono almeno un modello dotato di motorizzazione alternativa Dai concept alla realizzazione in serie. Spazio anche alle emozioni con le supercar

da Francoforte

Ancora una volta le case automobilistiche ce l’hanno messa tutta per riempire di novità i 225mila metri quadri del Salone di Francoforte (si chiuderà domenica 23) e farlo diventare un evento colossale. Un contesto in cui il tema del rispetto ambientale tiene banco con una moltitudine di proposte che spaziano da quelle della normale produzione alle concept-car (almeno una per costruttore) che tracciano la strada che seguirà nei prossimi due-tre anni l’industria dell’auto.
Già ora, però, non mancano esempi che portano al rispetto delle future norme Euro 5 e 6 anche staccandosi dal concetto della propulsione ibrida che a Francoforte, tra l’altro, si è estesa dal lavoro sinergico tra un motore termico e uno elettrico a quello termico che funge (essenzialmente) da alternatore per assicurare all’altro un’autonomia, sinora, irraggiungibile.
Tra le proposte inedite si possono ricordare quelle esposte negli stand Fiat e Mercedes. Nel primo c’è la concept Panda Aria, «manifesto ecologico» del brand italiano nella lotta alla CO2, che porta alla ribalta un innovativo motore bicilindrico di 900 cc, turbo e dotato di sistema Multiair (per il controllo dell’apertura delle valvole) a doppia alimentazione benzina e miscela metano-idrogeno che sviluppa 105 cv. Nel secondo, una sfilata di Mercedes di oggi e dei prossimi due-tre anni (che proporranno forme di propulsione sempre più ecologiche) porta alla concept F700. Prefigura un’ipotetica ammiraglia del 2012, lussuosa ed emozionante, lunga 5,17 metri, ma più leggera di qualsiasi ammiraglia di oggi e spinta da un «piccolo» 1.8 litri. Tipica incarnazione della filosofia del downsizing attraverso una tecnologia definita DiesOtto, in parole povere un motore a iniezione diretta di benzina che sfrutta i principi di quelli diesel, grazie a un compressore a due fasi può sviluppare potenze ben superiori ai 200 cv. Insomma, la F700 vuole dimostrare che, in futuro, passione e ragione potranno andare a braccetto. Sono dello stesso parere anche alla Bmw, dato che a Francoforte hanno portato la concept X6. È identificata da una sigla che è una sintesi tra quella utilizzata dalle vetture 4x4 di Monaco e quella della sua più grossa performante coupé. La X6 dovrebbe passare da sogno a realtà entro la fine del 2008.
Intanto, mentre anche Luca di Montezemolo si dice sicuro che pure nel settore delle auto sportive si arriverà a forme di propulsione ecologicamente più evolute, a Francoforte il cuore degli appassionati è scosso da molte supercar. Come la Ferrari F430 Scuderia e la Maserati - accanto alla neonata GranTurismo espone la nuovissima Quattroporte GTS - o ancora la Porsche Cayenne che si evolve in GTS, o l’inattesa Lamborghini Revénton (650 cv, lineamenti stile aereo antintercettazione, corporatura in carbonio) prodotta in 20 esemplari venduti a un milione di euro. Più tasse, ovviamente. Costeranno un bel po’ meno, invece, le due piccole-grandi novità di Toyota - la IQ - e di Volkswagen (la Up) che anticipano city-car che si scontreranno con vetture tipo la Smart e la Fiat 500. Perché? Sono lunghe circa 3 metri, quindi leggere e con la possibilità di montare piccoli motori poco inquinanti, ma accolgono anche tre-quattro persone. E, infine, come trascurare il settore dei Suv, tutto proiettato a farsi ancora più apprezzare con proposte che si declinano verso dimensioni più contenute, come quella della concept CX di Mitsubishi, in sostanza una mini-Outlander, per potere viaggiare sulla spinta di motori sempre più in sintonia con l’ambiente.