Fratta Terme, un connubio perfetto tra la natura dei colli e l'accoglienza romagnola

Sui verdi colli di Fratta Terme, che circondano Bertinoro, rinasce una storica dimora italiana del benessere: il "Grand Hotel Terme della Fratta". Una struttura moderna in cui si può godere di innumerevoli proposte termali e salutistiche

Bertinoro, già il nome riassume le tradizioni, i sapori, i colori di una terra. Il vino si chiama “e be’”, il bere, e l’oro è il colore del suo vino più tipico, l’Albana, ma è anche il colore dei vigneti in autunno. Non solo i vitigni si tingono d’oro in un territorio ricco di storia, arte e cultura. Bertinoro, il “balcone della Romagna” con vista verso il mare e la collina, è un piccolo borgo che ha fatto del passato il proprio presente più prezioso. Si trova a metà strada tra Forlì e Cesena, a est di Forlimpopoli. A Fratta Terme c’è un piccolo-grande tesoro che sgorga dal sottosuolo: sono le sorgenti d’acqua, diverse l’una dall’altra per composizione chimica. Da queste parti si va a “passare le acque” da tempo immemore. C’è addirittura chi fa risalire l’origine di Fratta nientemeno che ad Antemore, compagno di Enea, reduce dalla guerra di Troia, che approdò nell’Adriatico anziché sul Tirreno, dando vita alla località. Dati più certi vengono da Plinio il Vecchio, che nella sua “Naturalis Historia” parla di quattro fori in Romagna: Forum Corneri (l’attuale Imola), Forum Livii (Folrì), Forum Popilii (Forlimpopoli) e Forum Truentinorum (secondo alcuni la Troia di Antenore), oggi Fratta.

Termini come “rigenerare”, “rilassare”, “purificare”, “rinforzare” erano ben conosciuti fin dai tempi degli antichi romani, amanti delle cure termali e delle acque. I romani scoprirono che dal sottosuolo di Fratta Terme sgorgavano acque dalle grandi proprietà terapeutiche. E cominciarono a trarne giovamento. Le preziose sorgenti di Fratta Terme continuano anche oggi a rendere i loro servigi all’uomo, il tutto con una particolarità che le rende uniche: un curioso fenomeno geologico su cui da anni stanno studiando ricercatori di varie università. Undici, infatti, sono le sorgenti attive, e ciascuna di esse è dotata di particolari caratteristiche che la rende diversa dalle altre per composizione chimica e, di conseguenza, proprietà terapeutiche. Queste prerogative sono così evidenti e riconosciute che sono in corso, presso le istituzioni europee, le pratiche necessarie al riconoscimento del marchio Igp (Identificazione geografica protetta) al prodotto ottenuto.

Sorgenti preziose che si nascondono nelle viscere della terra per sgorgare all’interno di un parco di ben tredici ettari, dove ancora sono visibili le vestigia di un pozzo romano. Una vasta area verde, dove è piacevole trascorrere del tempo, in tutta tranquillità e relax. Il luogo ideale per godere appieno di questo benessere è il “Grand Hotel Terme della Fratta”, una nuovissima struttura termale in grado di riunire la ricchezza naturale del territorio a un servizio alberghiero di altissima qualità.

Completamente ristrutturato, il Grand Hotel Terme della Fratta è stato rinnovato con strutture avanzate e l'area del benessere è stata ampliata fino a duemila metre quadrate. Uno spazio accogliente in grado di proporre un ampio ventaglio di opportunità legate alle cure del corpo e alla rigenerazione psicofisica. D'altra parte Fratta Terme è, attualmente, l'unica realtà italiana in grado di offrire, nello stesso luogo, una varietà di acque incredibilmente ampia. Dalle undici sorgenti che sgorgano nell'ampio parco scaturiscono sette diverse acque termali: salse, salsobromoiodiche, sulfuree, salsosulfuree, ferruginose, magnesiache, arsenicali.

Per conoscere tutte le proposte termali del 2007, visitate il sito internet www.termedellafratta.it.