Fukushima, si pensa a "seppellire" i reattori E l'Aiea innalza il livello di disastro da 4 a 5

Continua a crescere il numero delle vittime del sisma dell'11 marzo. Per la polizia i morti sarebbero 6.911 e 10.354 i dispersi. A Fukushima si pensa di seppellire i reattori sotto sarcofagi di cemento. L'Oms: &quot;Radiazioni sotto controllo, nessun pericolo&quot;. <a href="http://lido.epsevg.upc.es/acoustics/index.html" target="_blank"><strong>Registrato il suono del terremoto nell'oceano</strong></a>

Tokyo - Il Giappone non esclude l’ipotesi di chiudere i reattori atomici danneggiati in "sarcofagi" di cemento armato e di seppellirli, come fu fatto con quello di Cernobyl, in Ucraina, dopo il tragico incidente del 1986. Lo ha affermato un funzionario dell’Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, che ha aggiunto che la priorità rimane quella di raffreddare i reattori. Ma l'Agenzia internazionale per l'energia nucleare assicura che la situazione nella centrale si sta stabilizzando. Lo ha dichiarato Graham Andrew, un consigliere tecnico dell’Aiea, sottolineando che "lo stato di cose rimane molto grave". Mentre prosegue lo sforzo per riattivare l’elettricità al reattore numero 2, e così riattivare il sistema di raffreddamento, la situazione sembra stabile nel guscio del reattore 3 e segnali positivi arrivano anche dalla temperatura del guscio del reattore 4. 

Più di 17mila vittime Sono più di 17 mila tra dispersi e morti, le vittime del sisma giapponese dell’11 marzo e nel successivo tsunami. Lo ha annunciato la polizia. Il numero dei morti accertati è intanto salito a 6.911, superando il terremoto di Kobe nel 1995, quando le vittime erano state 6.434. Un bilancio destinato tragicamente a crescere, visto che ci sono scarse possibilità di trovare sopravvissuti tra i 10.354 ufficialmente dispersi. Il terremoto dell’11 marzo è quindi il più catastrofico della storia giapponese, dopo quello di Kanto (magnitudo 7,9) che aveva causato 142.807 morti a Tokyo e dintorni il 1 settembre 1923. Le onde dello tsunami, inoltre, erano di almeno 23 metri, secondo uno studio del Port and Airport Research Institute. Un livello record, secondo solo a quello delle onde di 38,5 metri dello Tsunami del 1896.

Alzato il livello di gravità Intanto l’Agenzia internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) ha innalzato il livello di gravità del disastro nucleare nella centrale di Fukushima-Daiichi, da 4 a 5. La scala internazionale, dal punto di vista della sicurezza, di un evento radiologico o nucleare va dal livello 1 (anomalia) a 7 (incidente gravissimo). Ogni livello della scala prevede una gravità 10 volte maggiore del precedente. L’incidente di Chernobyl, nel 1986, fu classificato di livello 7.

Oms: "Radiazioni controllate" L’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che le radiazioni fuoriuscite dall’impianto nucleare di Fukushima siano limitate e non costituiscono un immediato rischio per la salute. Lo ha detto il rappresentante in Cina dell’Oms. "Allo stato attuale, ancora non c’è alcuna prova che si sia stato una significativa diffusione delle radiazioni oltre la zona immediata dei reattori stessi", ha detto Michael ÒLeary.