Una galassia con 84mila volontari È sulla sanità l’impegno principale

I fenomeni emergenti di solidarietà e i progetti di sussidiarietà

Un settore composto da almeno 4mila unità, che nel 2005 occupavano 73mila persone avvalendosi di 84mila volontari: è la galassia che emerge dalle stime del Centro di documentazione sulle Fondazioni, cui si lega l’attività della Fondazione Giovanni Agnelli.
«In Italia - spiegano i responsabili dell’Osservatorio - la tipologia di Fondazione più numerosa è quella indipendente, mentre grande importanza sul piano delle risorse hanno le 88 realtà di origine bancaria. La patrimonializzazione complessiva ammontava nel 2003 a circa 45,5 miliardi di euro».
Nel computo si ricomprende anche qualche decina di istituzioni culturali pubbliche (tra cui gli enti lirici) e di comunità. In un decennio la consistenza delle Fondazioni appare più che raddoppiata, ma una radiografia più precisa del settore è attesa a breve dal primo censimento dell’Istat. Nel ’99 il monte spese sfiorava i 4,9 miliardi destinati per il 65% a programmi promossi in proprio e per il 21% alla sussidiarietà e solo una porzione minoritaria delle Fondazioni (allora, meno del 6%) operava attivamente anche nella raccolta di fondi.
Ed ecco le principali aree d’iniziativa: nell’ordine, sanità, capace di assorbire un terzo della spesa complessiva, arte e cultura (26,5%), filantropia e promozione del volontariato (13%), servizi sociali (11,6%). I beneficiari più frequenti erano e sono tuttora le organizzazioni e associazioni non profit pubbliche e private, le comunità locali, e, a seguire, le scuole e le università. Non invece direttamente, se non in modo sporadico, i gruppi di individui bisognosi di supporto. Il fenomeno emergente oggi è costituito dalle Fondazioni di comunità, «che sono protagoniste - spiega il sociologo Fabio Ferrucci - di nuove forme solidaristiche e di nuovi progetti di sussidiarietà». La Lombardia ha fatto da primo incubatore a questi enti, al cui sviluppo ha dato il via un progetto della Fondazione Cariplo: in 6 anni sono diventati 15 in tutta Italia, comprese le tre Fondazioni comunitarie sorte nel Veneto e le due omologhe del Piemonte. Tra le iniziative da loro portate a termine di recente c’è la gestione operativa per conto della Regione Lombardia di un bando per l’erogazione di sussidi economici, finanziato dal Fondo Sociale europeo e mirato alla creazione di posti di lavoro per soggetti svantaggiati. Le risorse private da destinare a progetti di utilità sociale sono, nel complesso, in continua crescita: il patrimonio delle Fondazioni di comunità è passato dai 2,2 milioni di euro del '99 agli oltre 26 milioni del 2004.