Galleria l’Indicatore Fortunato un vagabondo quasi surreale

Sarà aperta fino al prossimo 4 giugno, alla Galleria d’Arte contemporanea «L’Indicatore» in via delle Colonnette 20, la mostra personale dell’artista romano Franco Fortunato. Col titolo «Il Vagabondo» l’artista ci propone una visione allegorica del suo mondo illustrando i propri sogni, la poesia e l’amarezza della vita. Il suo personaggio, del tutto autobiografico, è un omino magrittiano, con tanto di bombetta e un lungo soprabito. Questi diviene il «Capitano» della propria vita, di una nave fantastica che percorre nello stesso tempo il passato, il presente e il futuro. Tutto il suo lavoro, dove si fa sfoggio di un’invidiabile perizia di linea e di composizione, è realizzato sul tono ocra con profondità e rilievi che vanno dal marò al rosso, ai toni più distaccati del blu. Predomina la poetica del silenzio che accompagna, opera dopo opera, nel cammino fantastico di questo vagabondo ai limiti del surreale. Complice delle sue atmosfere sono il tempo e la solitudine; elementi affascinanti anche se temuti che fanno della realtà un insieme per nulla utopico, dove non trapela alcuna nostalgia, nessuna illusione, se non quella «inutile» speranza riflessa nello specchio della propria vita. All’Indicatore sono esposte una ventina di lavori di medio formato dove ci colpisce particolarmente un dipinto che rappresenta un grande libro aperto con otto immagini espressive delle «Storie del Vagabondo». Franco Fortunato vive e lavora a Roma dove è nato nel 1946.