Gb, batosta per la sinistra Perdono il referundum e anche le amministrative

Bocciato il referendum per abolire l'attuale sistema uninominale e introdurre il proporzionale: i no sarebbero il 70 per cento

Londra -  I primi risultati del referendum sul sistema elettorale in Gran Bretagna indicano un’ampia bocciatura della proposta di cambiamento. Lo riferisce la Bbc, mentre è ancora in corso lo spoglio. I no all’introduzione del sistema proporzionale sarebbero attorno al 70%, secondo l’analista John Curtice, citato dall’emittente britannica. Il referendum per abolire l’attuale sistema uninominale era stato imposto dal leader del partito liberaldemocratico Nick Clegg fra le condizioni per la sua entrata nella coalizione di governo con i conservatori del primo ministro David Cameron. Il voto sul quesito referendario è avvenuto contestualmente alle elezioni per le amministrazioni locali, che hanno segnato una secca sconfitta per il partito di Clegg.

Il governo britannico di coalizione si avvia ad un periodo di tensione interna, dopo la batosta che il partito liberaldemocratico ha subito alle elezioni locali. Un risultato che il leader del partito, il vice primo ministro Nick Clegg, ha attribuito allo scontento del suo elettorato per i tagli di bilancio voluti dal primo ministro, il conservatore David Cameron. In attesa dei risultati elettorali definitivi dei consigli comunali in Inghilterra e nei parlamenti regionali in Scozia, Galles e Irlanda del Nord, appare già chiaro che i ’Libdem’ hanno registarto il peggior risultato elettorale dalla loro nascita nel 1980. In particolare, il partito ha perso il controllo dei consigli comunali nelle maggiori città dell’Inghilterra settentrionale, compresa Sheffield, la città di cui Clegg è deputato. La sconfitta rischia di diventare completa questa sera, quando verranno annunciato i risultati del referendum sul sistema elettorale, il cui svolgimento era stato posto da Clegg come condizione per il suo ingresso al governo.