Gb, scontro tra i genitori di un bimbo disabile Salvarlo o farlo morire?

Il bambino ha un anno: è nato con la sindrome
miastenica congenita, una gravissima malattia neuromuscolare. La madre vuol mettere fine alle sue sofferenze. Il padre si batte per salvarlo. Il caso arriva all'Alta corte di Londra

Londra - Se si trattasse di un film diremmo che l'autore del soggetto si è impegnato sin troppo nel cercare le lacrime degli spettatori. Il problema è che non si tratta di una pellicola strappalacrime. E' una tristissima storia vera. I genitori di un bambino di un anno gravemente malato e disabile dalla nascita si scontrano all’Alta corte di Londra che deve decidere se - come vogliono i medici e la madre - "staccare la spina" e lasciarlo morire, oppure dare ragione al padre, che vuole lasciare accese le macchine che tengono in vita il piccolo, che è chiamato Baby RB nei documenti legali. Per i medici, il piccolo avrà "una vita miserevole e triste".

Dolori e cure continue Baby RB ha forti dolori, non può respirare da solo, deve essere sottoposto a continue aspirazioni di fluido dai polmoni, ed è attaccato a un respiratore artificiale dalla nascita. È nato con la sindrome miastenica congenita, una malattia neuromuscolare dalla quale non c’è speranza di guarigione. Ne soffrono solo 300 persone in tutto il Regno Unito.

Scontro tra genitori L’avvocato della madre ha detto che la sua cliente vede ogni giorno il dolore del figlio e ha deciso che metter fine alla sofferenza di suoi figlio è la cosa più importante. Tuttavia, il piccolo non ha danni cerebrali e gli avvocati del padre (i due sono separati) affermano che Baby Rb può riconoscere i genitori e usa i giocattoli.