Genialità in rosa Nuova linea «Da Vinci» al femminile

IWC e l'orologio femminile. Una liaison ultracentenaria, relativamente alla quale possiamo citare i modelli da tasca che, dai primi del Novecento, le signore indossarono come spille o neck pendant, oppure i 48mila esemplari da polso che, tra il 1954 e il 1971, la Casa di Sciaffusa equipaggiò con il suo calibro manuale 431, il più piccolo meccanismo realizzato per segnatempo muliebri. L'ultimo capitolo di questa bella storia, il CEO Georges Kern ha voluto anticiparlo prima del prossimo Salone di Ginevra, centrandolo su una collezione iconica per IWC, la Da Vinci, lanciata nel 1969, su cassa esagonale e con lo storico movimento al quarzo svizzero Beta 21. Per l'occasione, come evidenziato dallo stesso Kern, «IWC ritorna alla forma rotonda della cassa che nel 1985 aveva reso così famoso il Da Vinci Calendario Perpetuo. In questo modo ci congediamo dalla forma tonneau e ci rifacciamo alle proporzioni classiche nelle quali il nostro marchio si identifica». La nuova linea Da Vinci (include anche il Perpetual Calendar Chronograph e il Tourbillon Rétrograde Chronograph) prevede, per l'universo femminile, l'Automatico e l'Automatico Moon Phase, ambedue dal diametro di 36 mm. Il responsabile creativo Christian Knoop ha sottolineato la chiara ispirazione ai temi di design emersi per la forma rotonda degli anni '80, che prendeva spunto da uno schizzo di Leonardo relativo a una fortificazione del porto di Piombino: «È un'interpretazione moderna, per la quale ci siamo basati su dettagli qualificanti come la lunetta a doppia cornice, rendendola leggermente più sottile, sulle anse mobili, elaborate con una maggiore evidenza strutturale ed eliminando l'originario monoblocco a U', sulla corona zigrinata con cabochon modificata su di un più morbido volume tronco-conico, sui grandi numeri arabi e sulle lancette a gladio». Per l'Automatico Moon Phase, proposto in acciaio, acciaio e diamanti e in oro rosso con quadrante argenté (in foto), la grafica del cerchio è ripresa sul quadrante, mentre sul fondello è inciso il «Fiore della Vita», figura geometrica a cerchi sovrapposti disegnata ed analizzata da Leonardo. Completano l'insieme il calibro 35800, che visualizza le fasi lunari al 12 (ciclo di 29,5 giorni) e il cinturino in alligatore di Santoni, dalla cromia sfumata. I nuovi Da Vinci esaltano la ricerca della bellezza e della proporzione, decantate dal genio rinascimentale nella famosa affermazione: «I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio».

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