Alla Germania basta un solo tiro per mandare a casa la giovane Italia

Una disattenzione sull’unico tiro in porta tedesco e l’under torna a casa. Partita dominata, occasioni a raffica, non c’è retorica, è questa l’Italia che ci piace, forte, organizzata, spettacolare, sempre alla ricerca del gol. Poi può finire anche che non passi, perdi l’occasione di giocarti una finale, ma almeno non hai niente da recriminare, non hai rimpianti, la coscienza è in ordine.
Casiraghi ha giocato con le tre punte contro una multinazionale che passa per Germania under 21, formata da una serie di ragazzotti di tanti Paesi quanti ne esistono. Ghanesi, nigeriani, polacchi, tunisini, spagnoli, bosniaci, turchi, con Dejagah unica punta, un iraniano che in occasione di un match contro Israele si è rifiutato di scendere in campo con l’under tedesca per non creare problemi alla sua famiglia rimasta a Teheran.
Il modulo non cambia e non si può non dar ragione al nostro ct. Gli azzurri hanno concesso due conclusioni ai tedeschi nei primissimi minuti di gioco, niente di speciale, un colpo di testa di Howedes, uno dei due centrali difensivi tedeschi, che su angolo ha spedito alto. Poi un destro dalla distanza di Aogo.
Poi solo Italia con Giovinco imprendibile, Acquafresca sempre in agguato e Balotelli che non ha sprecato un rimbalzo. Occasioni a raffica, Andreolli e Motta di testa da angolo hanno tirato dentro due sassate che hanno fatto rimbalzare il portiere Neuer che si è salvato miracolosamente, con l’aiuto dei suoi difensori e della traversa. Un destro di Giovinco e un altro di Balotelli che hanno messo i brividi, una traversa di Acquafresca, un’azione tutta di prima intenzione con palla che da Giovinco è finita sulla destra per Acquafresca che di piatto ha messo dentro l’area per un’incursione di Candreva che ha mancato l’impatto sicuro. Azione che strameritava.
Eppure non c’era Marchisio, squalificato per una giornata, mancava De Ceglie che ha lasciato il ritiro per infortunio. Morosini e Candreva sono stati ottimi sostituti con Cigarini unico sopravvissuto del centrocampo a tre di Casiraghi. Dietro Criscito, Andreolli, Bocchetti e Motta una sicurezza.
Tutto bello fino al terzo della ripresa quando all’improvviso un destro di Andrea Beck da trenta metri beffa Consigli per l’1-0 tedesco. Vantaggio immeritato, assolutamente, ma è vero che in 45 minuti arrembanti, Balotelli, Acquafresca e Giovinco non hanno prodotto nulla.
La botta è di quelle che fanno male. Gli azzurri ci mettono un po’ a riprendersi, il gioco non fila via liscio come nel primo tempo, è la solita storia del gol che cambia la partita e la testa dei giocatori.
L’Italia un po’ si perde, resta nella metà campo tedesca ma non ha più la forza di prima. Nel secondo tempo ci sono due occasioni per Andreolli, ennesimo salvataggio sulla linea tedesca, anche un destro di Criscito che Boateng, in area, respinge con l’avambraccio e poteva starci un rigore. Una punizione di Balotelli da metà campo che Neuer respinge col piede. Comunque c’è solo Italia, si esce, ma così è quasi bello.