Gestioni alternative per superare la volatilità

Enrico BoschiviGli investitori e i risparmiatori private sono sempre più attenti agli strumenti chiamati liquid alternatives, che per la loro versatilità ed efficienza consentono, grazie al controllo del rischio, di affrontare la volatilità e l'incertezza dei mercati. «Si tratta di soluzioni ideali per la diversificazione, avendo una bassa correlazione con i benchmark tipici degli azionari o degli obbligazionari, e per il contenimento del rischio potendo affidarsi a strategie capaci di creare valore, anche servendosi di strumenti a copertura», spiega Fabio Brambilla, portfolio manager del gestore svizzero Controlfida specializzato nelle gestioni alternative.L'inizio del 2016 ha visto salire sensibilmente proprio la volatilità portando a un passo indietro delle Borse. Al di là però dell'incertezza delle prime settimane, gli esperti hanno ancora una visione cautamente positiva verso i listini azionari e, in particolare, verso l'Europa. «Nonostante le tensioni geo-politiche e le incognite sulla Cina permangono le certezze di una fase espansiva supportata dall'aiuto delle Banche centrali che garantiscono la liquidità al sistema rendendo interessanti i risvolti per le imprese, specie nel Vecchio continente dove i margini di ripresa sono ancora sensibili», osserva Brambilla, che non vede inversioni drastiche nei prossimi mesi, neanche negli Stati Uniti dopo un primo rialzo dei tassi dall'Istituto centrale avvenuto a dicembre.L'invito alla prudenza riguarda però il mercato obbligazionario per il rapporto rischio e rendimento poco interessante in un contesto di tassi ai minimi. «Le gestioni alternative possono sostituire una parte di questi prodotti orientati al reddito fisso che fronteggiano, non solo le incertezze sui tassi di interesse, ma anche un nodo legato alla loro liquidità, visto che in caso di variabili che alimentino l'avversione al rischio il mercato appare poco liquido per accogliere eventuali ingenti vendite, creando potenzialmente ulteriori pressioni».