La Gialappa’s: finalmente ci rituffiamo nelle partite

Laura Rio

Per loro è come tuffarsi in un mare di panna. Tornare a parlare di calcio, a scherzare sulle azioni più buffe, a prendere in giro calciatori e allenatori. Ai tre incursori della Gialappa’s, a digiuno di partite dal Duemila quando venne chiuso Mai dire gol (proprio per i vincoli sull’utilizzo delle immagini), non pare vero di entrare nella squadra di Bonolis. Insieme allo showman allestiranno la parte di intrattenimento del nuovo Novantesimo minuto targato Canale 5.
«Il calcio mi mancava un casino - dice frizzante Marco Santin, voce della Gialappa’s insieme a Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci -. Siamo stati i primi a fare del calcio uno show ed era un dispiacere non avere più Mai dire gol. Quando ho letto che Mediaset aveva preso i diritti ho pensato: "Speriamo che ci interpellino"». Ma i tre goliardi amici non si sono certo precipitati a Milano a studiare il da farsi: finite le vacanze metteranno a punto qualche idea. «Giorgio è in Sudafrica, Carlo è partito senza telefonino, io resto in Sardegna ancora qualche giorno».
Come farete a rielaborare le immagini così in fretta? Lo show va in onda appena finite le partite...
«Non sappiamo ancora cosa dovremo fare. Ma se ci sarà uno spazio fisso per dei cretini, quello sarà nostro! Seriamente: è ancora tutto da studiare».
Che pensa di questa operazione calcio più Bonolis?
«Un’ottima idea. Paolo è un grande professionista, conosce il calcio e sa fare show. E poi è interista come me. Mediaset non poteva trasportare Novantesimo minuto senza costruire qualcosa di diverso».
Che dicono tre vecchi «sinistroidi» come voi di una Rai rimasta al palo, che non offrirà più neppure il calcio in chiaro?
«Non è detto che la Rai muoia senza questi diritti. Il calcio ormai è distribuito su tutte le reti. Dovranno far frullare il cervello, come noi ci siamo inventati altro: da Mai dire tv a Mai dire Grande fratello».