Il giallo storico di Simoni debutta bene

Anche questa settimana Andrea Camilleri dimostra che quando si impossessa del vertice della classifica è difficile sloggiarlo. La rete di protezione (Sellerio) si mantiene a quasi 12mila copie. Bei numeri per l'ennesima avventura del commissario Montalbano, che si candida ad essere il bestseller dell'estate. Cambio, invece, in seconda posizione, dove arriva Lucinda Riley con La ragazza italiana (Giunti). Per questo romanzone, tutto al femminile, le copie sono circa 5mila e 700. Un distacco notevole dal giallista siciliano, ma la Riley è comunque riuscita a superare, sebbene per pochissime copie, Carlo Rovelli, il peso massimo della divulgazione scientifica italiana. L'ordine del tempo (Adelphi) è scivolato al terzo posto è vende più di 5mila e 600 copie. Per un libro che parla di quanti e relatività è un risultato incredibile. Però l'impressione è che questo libro di Rovelli venderà un po' meno del precedente Sette brevi lezioni di fisica. Il tema è più difficile.

È passato rapidamente al quarto posto Marcello Simoni con L'eredità dell'abate nero (Newton Compton) che totalizza quasi 4mila e 900 copie. Simoni è uno specialista del giallo storico e questa volta mette in scena una sciarada mortale ambientata nella Firenze medicea. Le tante copie vendute, in questo caso, possono essere considerate un premio alla competenza perché, tra i tanti giallisti storici, Simoni è uno dei pochi a maneggiare la propria materia con maestria, anche linguistica.

Preso atto che al quinto posto resistono ancora le immarcescibili Storie della buona notte per ragazze ribelli (Mondadori) bisogna segnalare l'arrivo di una novità al settimo. È La strega (Marsilio) di Camilla Läckberg. Il giallo nordico sulla sdraio in spiaggia funziona sempre, quasi fosse un ghiacciolo. Resta solo da capire quanto e per quanto.